Passione Gourmet Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma - Passione Gourmet

Pipero al Rex

Ristorante
Via Torino 149, Roma
Chef Luciano Monosilio
Recensito da Carlo Cappelletti

Valutazione

16/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • La leggerezza complessiva.
  • L'abilità nel trattamento della carni.
  • Il rapporto qualità/prezzo.

Difetti

  • Il percorso tortuoso verso la toilette.
  • La sala è molto bella, ma la location alberghiera nel suo complesso non è di gran fascino.
Visitato il 04-2014

E’ noto come chi scrive di ristoranti, usurpi o meriti il pezzetto di fama che la vita gli ha riservato, viva sotto un fuoco amico di richieste di consigli da parte di conoscenti, zii acquisiti via internet ed ex fidanzati di biscugine dei propri compagni di liceo: un fenomeno inarginabile che il vero o presunto esperto affronta con l’entusiasmo con cui in genere va incontro ad un banchetto nuziale. Cercare di trovare per ogni area una risposta buona e pronta, per estorcere al richiedente quantomeno un gratificante “non ti si coglie mai impreparato” di rimando, è comunque un ottimo esercizio per astrarsi da tutte le perversioni gastronomiche e concentrarsi su ciò che un cliente non assiduo si aspetti da un grande ristorante.
Un bell’ambiente, per esempio, elegante ma non ingessato, intimo ma non claustrofobico; uno staff in grado di creare il giusto feeling con il cliente, defilato in caso di serata importante e complice con l’avventore alla ricerca dell’esperienza gastronomica; una cucina, infine, che fornisca solidi appigli, causando più capogiri che grattacapi a chi non ha la fortuna o la pazienza di sedersi frequentemente ad una tavola prestigiosa. Complice anche un rapporto qualità prezzo non proibitivo, in particolare in relazione al conto medio dei ristoranti della Capitale, la nostra risposta alla vexante quaestio è, nel caso di Roma: Pipero al Rex.

Il sodalizio avviato fra il mattatore di sala Alessandro Pipero, che a quarant’anni vanta già un incredibile palmarès di talent-scout, e Luciano Monosilio, talento di portata superiore al mero dato numerico, ha portato da subito successi ed allori nei locali dell’invero piuttosto anonimo Hotel Rex.
La carbonara (foto d’apertura) a peso, il Tavernello in carta a un euro, l’attività sui Social possono aver portato qualche cliente agli esordi ed aver costituito una sorta di operazione-simpatia, ma è proprio in una fase successiva all’apertura che il duo Pipero-Monosilio ha dimostrato le proprie capacità, sciogliendo ogni dubbio circa le intenzioni di dar vita ad un progetto credibile ad alto livello.
E se, in un primo momento, alla luce delle potenzialità dello chef, avevamo scelto di dare fiducia al locale concedendo qualcosa in termini di punteggio, ora possiamo affermare di aver visto bene da subito, dato che la valutazione di allora si è nel tempo consolidata ed è ora pienamente giustificata da piatti che, pur attingendo spesso alla tradizione più povera, vengono vestiti dell’abito della festa da una cucina precisa e attenta.

L’unico interrogativo che resta ora aperto riguarda gli ulteriori margini di miglioramento di una cucina che, pur compiendo quotidianamente autentici miracoli nell’insegnare le regole dell’alta società a piatti di così umili natali, rischia di precludersi traguardi ancora superiori crogiolandosi nei successi che questa linea ha permesso di conseguire. Non siamo però certi di augurarci che le cose cambino, poiché riteniamo che un locale con questa impostazione possa costituire per il neofita un’eccellente porta d’accesso per una ristorazione concettualmente più impegnativa e per il gourmet un’occasione per realizzare che un’ottima cena può (deve?) essere divertente, oltre che ghiotta.

Snack iniziali, notevoli per varietà e realizzazione: si inizia con lardo di patanegra e mosto cotto,
Snack iniziali, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
si prosegue con un’oliva ricostruita: sfera di oliva di Gaeta e caprino,
sfera di oliva, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
cialda di orecchie di maiale,
Cialda di orecchie di maiale, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
cialde soffiate di riso e alghe , miso e fiori
Cialde soffiate di riso, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
e neola con fegato di vitello e vino dolce.
fegato di vitello, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Ottimamente governato nei contrasti è lo sgombro marinato al lime, rafano, wasabi e cipolle bruciate.
Sgombro, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Di crippiana golosità (Monosilio ha del resto vissuto parte della propria formazione ad Alba) l’uovo con patata, nocciole e tè
patate nocciole e tè, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Davvero notevole è la presa di maiale arancia e aglio, soprattutto per il ruolo rivestito da quest’ultimo elemento, dominato con classe.
maiale arancia, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Giù il cappello per i rigatoni broccoli e salsiccia, cremosi ed amalgamati ma dai sapori nitidamente percettibili.
Rigatoni Broccoli e salsiccia, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Sella di agnello, alici e lamponi. Più convenzionale di ciò che promette.
Sella di agnello e lamponi, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Un’altra eccellente trovata: panino di tiramisù.
panino al tiramisù, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Chiusura ghiotta con il crumble, gelato alla nocciola, visciole sciroppate e cioccolato bianco.
gelato alla nocciola, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Piccola pasticceria.
piccola pasticceria, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma
Notevolissimo il pane; su tutto la focaccia al limone.
520
Qualche bottiglia portata per l’occasione. La carta prevede comunque ottime alternative.
vino, Pipero al Rex, Chef Luciano Monosilio, Roma

1 Commento.

  • divadivina2 Luglio 2014

    assolutamente superiore a tutti gli stellati di Roma (soprattutto all'orribile Pagliaccio) ...... un 16 meritatissimo, pianamente d'accordo con la recensione....

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