Passione Gourmet Cucina del Toro - Passione Gourmet

Cucina del Toro

Trattoria
via Camperio 15, Milano
Recensito da Presidente

Valutazione

Pregi

  • Location centralissima
  • Conto finale a buon mercato

Difetti

  • La striminzita carta dei vini
Visitato il 07-2011

Era ora! E’ d’obbligo cominciare questa scheda con tale esclamazione liberatoria. Siamo a Milano: proprio nel cuore geografico della città. Defilato tra il castello e via Dante, si nasconde questo recente bistrot all’italiana, tanto nuovo quanto curato. Un progetto partorito dalla sinergia tra i ristoratori Antonio Facciolo e Piero Maranghi e l’estro culinario di Fabio “Puro” Barbaglini, che ci mette tanto di know how e quindi tanto di faccia. Un locale pensato su misura per la clientela cittadina, ma che potenzialmente dovrebbe piacere tanto anche ai turisti che affollano queste strade. Formula vincente studiata a tavolino e, almeno sulla carta, sbaraglia concorrenza. Una grande qualità dell’offerta, a prezzi competitivi (siamo in pieno centro e i bar, che ti vendono una piadina e una birra a 10 euro, pullulano come in nessun altro posto). Una quarantina di posti a sedere suddivisi tra la sala principale e una saletta più riservata, servizio attentissimo e una mise en place di tutto rispetto. Sembrerebbe un ristorante ma in realtà è una trattoria, anzi forse è più appropriato bistrot, per la semplicità delle proposte, per la carta dei vini ridotta all’osso, ma soprattutto per il fatto che si può mangiare in centro una buona e sana cucina, senza dover accendere un mutuo. Ed è proprio a questo punto che salta fuori il nostro “Era ora!”. Già perché locali così se ne contano sul palmo di una mano in tutta la città, figuriamoci in centro.

Ambiente casalingo d’antran, e piatti concepiti nel solco della tradizione del Bel Paese, rivisitati con qualche intelligente spunto creativo. Poche voci sulla carta e qualche piatto unico che viene elencato giornalmente sulla lavagna, a spaziare tra preparazioni prevalentemente di terra (c’è grande spazio per carni di qualità) e qualche innesto ittico (alla nostra visita c’era polipo e zuppa di cozze come proposte del giorno). Tutti piatti stuzzicanti che ci sono sembrati anche ben eseguiti. Alla Cucina del Toro fanno sul serio. E a noi fa solo piacere.
Partiamo subito con l’ottima e abbondante tartare di fassona con salsa di acciughe e sedano candito. Qualità della carne di tutto rispetto, appena condita.

Seguita dal tortino di alici e finocchi.

Poi il baccalà con la panzanella, la cui particolare interpretazione del pane a cubetti ci ha pienamente soddisfatti a differenza del baccalà, cotto magnificamente ma non adeguatamente dissalato.

E poi ancora un buon filetto (foto di apertura) e le più tradizionali piccatine di vitello accompagnate da zucchine alla griglia.


Onesto anche il reparto dolciario con torte fatte in casa, tra cui abbiamo assaggiato la perfetta tarte tatin servita con panna e

la sbrisolona con gelato al caffè.

Ci siamo trovati bene alla Cucina del Toro ma ci torneremo sicuramente per vedere come gira il servizio serale e per verificare lo standard qualitativo che abbiamo intravisto nelle nostre visite. A primo acchito possiamo dire che questo è un bel posto, in cui viene proposta una cucina concreta e rassicurante, in un ambiente piacevole, che ci sentiamo di consigliare per qualità e convenienza su tutti gli altri esercizi, nell’arco di almeno qualche chilometro.

52 Commenti.

  • Alessandro9 Settembre 2011

    Ma il Barbaglini ha dunque concluso l' esperienza a La Cassolette? Da "vecchio" frequentatore del Caffè Groppi pensavo di andarlo a trovare per là per riprovare le antiche emozioni, e invece lo ritrovo qui a Milano a fare un tipo di cucina che non mi sembra sua. Mi sbaglio? ciao Ale64

  • PresidentePresidente9 Settembre 2011

    Barbaglini è sia l'executive Chef della Casolette che il co-titolare di questa iniziativa, più semplice ma comunque golosa.

  • Alessandro12 Settembre 2011

    grazie 1000 per l' aggiornamento. Da provare entrambe dunque!

  • luc8313 Settembre 2011

    numero di telefono errato, rispondo il ristorante UNICO ;) leggendo su un altro sito ho letto questo numero...02 87.51.07

  • PresidentePresidente13 Settembre 2011

    Corretto! Grazie della segnalazione :wink:

  • luc8313 Settembre 2011

    dovere :)

  • Alex19 Settembre 2011

    Cari amici di passionegourmet, sono scandalizzato che abbiate inserito una recensione così entusiastica di questo locale sul vostro autorevole sito. Si tratta di un locale come se ne possono trovare centinaia di altri a Milano, poco interessante, con una cucina anonima, con un ambiente e uno stile anonimo, complessivamente sotto la sufficienza. Ci sono andato spinto dalla vostra entusiastica recensione (noi milanesi siamo affamati di segnalazioni affidabili di ristoranti nuovi e interessanti), ma devo dirvi che avete preso un abbaglio. Penso che siate consapevoli che in una città difficile come Milano dove il livello dei locali é piuttosto medio-basso non si possono dare indirizzi a casaccio, a meno che non siano posti che hanno realmente qualcosa di molto originale e di eccellente da offrire. Credo che la definizione più corretta per questo locale sia come nelle previsioni del tempo: non pervenuto. Quando scrivete "ci sentiamo di consigliare per qualità e convenienza su tutti gli altri esercizi, nell’arco di almeno qualche chilometro", si ha l'impressione che prima di entrare in questo locale abbiate assunto una potente dose di sostanze stupefacenti. Dire che un locale come questo, nel pieno centro di Milano a pochi passi da Piazza Castello, é il migliore nell'arco di almeno qualche chilometro, significa de facto dire che é il migliore ristorante di Milano. Spero che vi rendiate conto che dopo avere conquistato una ottima credibilità con le vostre recensioni sui migliori ristoranti d'Europa, alcuni dei quali ho provato anche io, in alcuni casi precedendovi e in altri seguendovi (in questo caso il vostro racconto mi é stato di utile supporto), non possiate avere delle cadute così vertiginose di credibilità. Un saluto

  • Carlo (TBFKAA)19 Settembre 2011

    mi pare evidente che il paragone sia da estendersi ai citati esercizi che lavorano nella stessa fascia di prezzo. A Milano non ne conosco, personalmente. Sarebbe assurdo pensare di paragonarlo ad Aimo, non credi?

  • roberto19 Settembre 2011

    E' una novità quella di dividere le recensioni e i voti in base al prezzo? un Abbraccio. Roberto

  • Alex19 Settembre 2011

    E chi lo paragona ad Aimo? Questo locale é stato classificato da passionegourmet nella categoria trattorie o osterie (analoga al tipo di locali che possiamo trovare nelle Osterie d'Italia di Slow Food). Il criterio non é il prezzo ma il tipo di ristorante. Non trovo niente di così diverso in questo ristorante dai ristoranti di livello analogo a Milano. In ogni caso i prezzi sono in linea con i prezzi di qualsiasi locale analogo di Milano: primi 10 Euro, antipasto 11, dolce 8. In più c'é da pagare il coperto di 2 Euro a testa. Il punto é che questo ristorante non ha niente di così particolare da meritarsi una recensione così entusiastica, o da farmi schiodare da casa per uscire a cena. Se un locale riceve una recensione così positiva su passionegourmet, qualsiasi lettore affezionato é convinto che valga la pena di andarci a botta sicura e di trovare qualcosa di veramente interessante. Così non é purtroppo. Ma come si può dire che per qualità e convenienza questo locale svetta su tutti gli altri esercizi nell’arco di almeno qualche chilometro? Avete idea di quanti ristoranti ci sono a Milano? Quando si fanno affermazioni così impegnative, non ci si deve stupire che ci siano delle reazioni piuttosto incavolate da parte di chi sceglie di passare una sera in un locale che non é soddisfacente.

  • alberto cauzzi19 Settembre 2011

    Ma che domanda è ?!!! E' un locale con le cipolle, non paragonabile a quelli con il voto. Mi pare chiaro e che non sia nulla di nuovo. Saluti.

  • alberto cauzzi19 Settembre 2011

    Scusami Alex, ma quali sarebbero i locali migliori di questo della stessa tipologia in zona ? Siamo curiosi. Ciò detto se tu hai avuto una esperienza difficile ci dispiace, ciò però non ti autorizza a darci dei drogati solo perchè abbiamo un'opinione diversa dalla tua, non trovi ?

  • alberto cauzzi19 Settembre 2011

    Inoltre ... ci vuoi spiegare cosa è andato così storto ? ci descrivi i piatti che hai mangiato e perchè erano così pessimi ? e cosa ti ha così inorridito ? attendiamo fiduciosi, anche perchè le tue preziose indicazioni, come quelle di altri lettori, possono contribuire a dare un quadro più completo del locale.

  • Carlo (TBFKAA)19 Settembre 2011

    io ci ho mangiato giusto un piatto al volo. Sufficiente per porlo al di sopra degli altri locali della stessa fascia di prezzo che sovente propongono pietanze rigenerate, male il più delle volte. Attendo illuminazioni sulle alternative a Milano centro. Ciao. @Roberto, leggendo l'articolo prima dei commenti è più difficile cadere in fraintendimenti. Ciao anche a te.

  • roberto19 Settembre 2011

    qui di chiaro c'è solo lo sfondo bianco... :-) un abbraccio Roberto

  • roberto19 Settembre 2011

    l'articolo è stato letto.

  • The Dark Knife19 Settembre 2011

    Confermo e sottoscrivo il puteggio. Ci sono tornato altre volte anche di recente. Sicuramente una proposta che si stacca dagli "acchiappaturisti" della zona. @ Alex Sono convinto che sia stata una giornata storta.. può capitare.

  • alberto cauzzi19 Settembre 2011

    E' invece tutto chiaro e limpido, ma ognuno vede quel che vuole vedere.

  • Orson20 Settembre 2011

    La categoria indicata, 2 cipolle, corrisponde alla definizione: “Cucina di ricerca territoriale civilizzata proposta in una piacevole atmosfera”. Nel corpo dell’articolo si dice: “un bel posto, in cui viene proposta una cucina concreta e rassicurante, in un ambiente piacevole”. Non mi pare che si gridi al miracolo o si dica di correrci come dal nuovo Adrià. Insomma, un buon posto, in un contesto pieno di trappole per turisti. Ma lo scandalo dov’è?

  • arnaldo20 Settembre 2011

    Semplicemente non c'è sig. Orson. Ma quel Roberto che interviene sempre ha il dente avvelenato con voi ? Sarà mica un ristoratore che non è contento della vostra valutazione.

  • la femme20 Settembre 2011

    Arnaldo, molto avvelenato ho il dente...chieda al Cauzzi il motivo Roberto

  • alberto cauzzi20 Settembre 2011

    A me non hai mai detto qual'è il motivo per cui hai il dente avvelenato. Hai solo lanciato in pubblico e privato una pletora di insulti. Parla direttamente una volta per tutte, fallo anche qui tanto non abbiamo nulla da nascondere noi.

  • la femme20 Settembre 2011

    Hai deciso di annoiare ulteriormente i tuoi lettori?! In tanti hanno capito, più di quello che pensi. un abbraccio Roberto

  • alberto cauzzi20 Settembre 2011

    Messaggio tra il criptico e il mafioso, è il tuo stile ultimamente ? Mi pare di esser tornato all'asilo, ma tant'è ... Se hai accuse precise muovile, non nasconderti dietro giochetti allusivi

  • Alessandro20 Settembre 2011

    Caro Cauzzi e amici, Rispondo volentieri alle vostre obiezioni. Innanzitutto mi scuso, non volevo certo darvi dei tossicodipendenti, la mia era solo una battuta. Ho mangiato in questo ristorante dei piatti che ritengo assolutamente ordinari, e in linea con ciò che si trova a Milano abitualmente, niente di così interessante e significativo da meritare una recensione entusiastica come quella che avete fatto. Un piatto di maccheroncini ai pomodorini e salsa di pomodoro, in cui secondo me nella salsa c'era qualcosa che non andava, una tarte tatin modesta (ne ho mangiate a bizzeffe di molto più buone), oltretutto servita fredda, nonostante mi avessero detto che la servivano calda, un servizio rumoroso e sbrigativo. Vorrei farvi notare che anche nell'ambito delle trattorie si possono trovare delle differenze abissali. Così come nei ristoranti ci possono essere delle grandi differenze (tant'é che voi date voti da 12 a 19), ci sono anche nelle trattorie/osterie. E chiaramente il raffronto va fatto quantomeno su scala nazionale, non su scala milanese (non sarebbe giusto dare un bonus ad alcuni locali di Milano solo perché il livello medio di partenza qui é basso). Se penso a trattorie di riferimento a livello nazionale mi viene in mente l'Osteria Bottega di Minarelli a Bologna, dove si mangiano fra le altre cose delle tagliatelle al culatello strepitose. Se dovessi dare un punteggio alle trattorie in ventesimi, darei 19 a Minarelli e 12 a questo locale di Milano. Oppure mantenendo le cipolle, sarei costretto a cambiare scala e, mantenendo le 2 cipolle al locale milanese, dovrei darne 6 a Minarelli. In un ristorante o in una trattoria si va per mangiare piatti memorabili, piatti che ti rimangono impressi per la loro bontà. Solo così si può uscire soddisfatti da un ristorante. E' ovvio che ciò avviene solo in pochi casi, ma le classifiche servono a questo, a distinguere fra un grandissimo piatto, fra un piatto buono, fra un piatto sufficiente o così così. Le tagliatelle dell'osteria Bottega per me valgono almeno due o tre punti di bonus, quindi é ovvio che le altre trattorie italiane (non tutte ovviamente, é chiaro che ce ne sono altre ugualmente buone) partono da diversi punti indietro. Il confronto quindi non é con Adrià o con Crippa, ma con le altre trattorie italiane. E poi credo che a tutti noi che siamo abituati a viaggiare e provare tanti ristoranti, venga automatico quando usciamo da un ristorante essere entusiasti, oppure solo moderatamenti appagati, oppure solo con la sensazione di avere fatto un pasto normale, oppure uscire e avere la sensazione di "non pervenuto", nel senso che di quel locale non conserverete nessun ricordo. Ecco, quest'ultima é la sensazione che ho avuto uscendo da questo locale. Confermo quindi la mia critica, anche alla luce del fatto che vi siete sbilanciati troppo: avete detto che é il migliore nella sua tipologia "nell’arco di almeno qualche chilometro", cioé in tutta Milano! E' chiaro che un vostro affezionato lettore, leggendo una critica così favorevolmente sbilanciata, si fionda in questo locale pensando che sia davvero il migliore di Milano, ma purtroppo così non é. Noi avidi lettori del vostro sito siamo qui per cercare il meglio, non il meno peggio...

  • alberto cauzzi20 Settembre 2011

    Grazie Alessandro del tuo pacato e piacevole contributo. Però non hai risposto alla domanda più importante :-) Noi abbiamo dato 2 cipolle a questo locale, nella nostra scala non si tratta dell'eccellenza ma di un locale di ottima qualità. Bene, quali sono le eccellenze nel raggio di pochi chilometri da questo ristorante (quindi in Milano) per te, che quindi meritano le 3 cipolle ? E poi, più precisamente, chi è meritevole delle due cipolle a Milano invece di questo locale ? Davvero senza polemica, ma per comprendere il tuo metro di valutazione. Dopodiché non discuto la tua esperienza che, può starci, non è stata affatto positiva ma ci tengo a dire che nelle nostre plurime esperienze i piatti erano, nella loro semplicità, eseguiti e presentati a regola d'arte. Per inciso, io che son stato all'Osteria Bottega di Bologna, per me sarebbe tranquillamente un 3 cipolle, sopra quindi a questo locale :wink:

  • giancarlo20 Settembre 2011

    Rovello penso che sia una buona osteria ad esempio. ma non ho ancora visitato questa Cucina del Toro. @Alessandro: apprezzo anche io il tuo ragionamento che mi ha fatto fare la seguente riflessione: esistono tanti siti gourmet proprio perchè ogni valutazione è legata all'approccio/stile/cultura di ciascun team. Ho dovuto farmene una ragione anche io e capire che è inutile tentare di scassinare la valutazione attribuita da un team di gourmet perchè la stessa è frutto di un voto collegiale e chi ha dubbi li deve esprimere prima. in fin dei conti è giusto così...altrimenti sarebbe un casino. a noi lettori non resta che dire la nostra, proporre un raginamento in maniera garbata, portare la nostra esperienza se c'è, farci una opinione e scriverla....però sarebbe utile poter dire senza ombra di dubbio che le esperienze a tavola sono soggettive, che i voti sono una mediazione, che ciascuno è libero di innamorarsi di uno chef e difenderlo, come disinnamorarsi di uno chef ed attaccarlo....in sintesi che parlando di cucina, e non di salvezza del genere umano o, per essere più attuali del fallimento della Grecia, vale tutto purchè ci sia rispetto!

  • Alessandro20 Settembre 2011

    Caro Cauzzi, é chiaro che fra di noi c'é una radicale divergenza di valutazione su questo locale, quindi probabilmente non riusciremo a convergere nella nostra opinione. Non ti ho risposto su quel punto per un motivo molto semplice. Se devo tenere come parametro di valutazione le tre cipolle, che possiamo dare alle migliori trattorie d'Italia (es. Osteria Bottega), allora a questo locale milanese devo dare mezza cipolla, non due. Nel mio precedente messaggio ho già chiarito in termini numerici che a mio parere questa é la grande distanza che separa questi due locali (presi come esempio). Quindi il mio problema non é trovare quali locali a Milano sono meglio di questo, dato che considero questo locale sotto la sufficienza. E' probabile che il locale da tre cipolle a Milano non ci sia, ma questo fatto é totalmente indipendente dalla valutazione che viene data alla Cucina del Toro, perché i parametri devono per forza essere nazionali e non milanesi. Io a Milano sono costretto mio malgrado a uscire a cena il meno possibile, perché spesso mangio in modo insoddisfacente. Quest'ultima esperienza purtroppo ne é una conferma e non si discosta dalle precedenti. Un invito che vi posso fare é quello di essere meno entusiastici nelle recensioni e limitarvi ad usare un eccesso di "buonismo" e di lodi sperticate, a meno che non vi troviate di fronte a veri e propri miracoli della cucina. C'é anche da dire che in un ristorante importante la divergenza di opinione ci può stare, perché nessuno contesterà mai a un grande cuoco i "fondamentali", anche se magari non apprezzerà il suo stile di cucina troppo sperimentale. Mentre nel caso delle trattorie, se qualcosa non funziona si rischia di arrivare a grattare il fondo del barile, che non é il massimo per una persona che voleva passare una serata semplicemente mangiando bene.

  • Emanuele Barbaresi21 Settembre 2011

    Per me, in quella fascia di prezzo (35-40 euro, vini esclusi), è il migliore ristorante di Milano. Che poi sia un primato non particolarmente esaltante, visto lo stato disastroso della ristorazione milanese - in tutte le fasce di prezzo - è un altro discorso. Anche il vicino e citato Rovello è uno dei pochi altri locali della città dove si può pensare di andare a cena senza farsi venire crisi di sconforto. Ma solo se non si prendono piatti di pesce e, comunque, costa di più. Attendo anch'io che Alessandro ci faccia sapere quali sarebbero, secondo lui, gli indirizzi milanesi migliori della cucina del Toro, in quella fascia di prezzo. Giusto per capire.

  • giancarlo21 Settembre 2011

    ciao Emanuele. forse siamo ancora all'interno del km linea d'aria: l'Osteria dei Binari, via tortona, mi ha sempre lasciato abbastanza soddisfatto.

  • Emanuele Barbaresi21 Settembre 2011

    Ciao Giancarlo, ai Binari non vado da una vita. L'ultima volta fu un disastro, ma è anche vero che sto parlando di una dozzina di anni fa...

  • giancarlo21 Settembre 2011

    non perdoni insomma!!!:-) allora nel 2023 ritorniamo tutti insieme dal clandestino - milano? :-) ciao caro, g

  • Emanuele Barbaresi21 Settembre 2011

    No, per tornare lì io veramente aspetterei almeno il 2031... Ciao, a presto

  • luc8322 Settembre 2011

    sono stato ieri sera alla cucina del toro dopo aver letto la recensione di pg. Locale davvero piacevole, ben frequentato, la cucina? Bè semplice, molto semplice, diciamo che la segnalazione ci sta eccome visto il panorama milanese ma concordo con chi ha detto che due cipolle sono eccessive. Vi chiedo: la sbrisolona ora è accompagnata da una crema di mascarpone al caffè che somiglia molto a quella della foto...siete sicuri che fosse gelato? e il baccalà viene accompagnato da pappa al pomodoro e non dalla panzanella...in questo caso invece credo che ci sia stato un cambio in corsa ;)

  • Fabrizio23 Settembre 2011

    O volevi scrivere un altro nome?

  • luc8327 Settembre 2011

    http://lacintamilanese.blogspot.com/2011/09/la-cucina-del-toro-di-milano.html#more

  • Emanuele Barbaresi29 Settembre 2011

    Dopo l’ultima visita, oggi a pranzo, direi: di gran lunga il miglior rapporto qualità/prezzo di Milano. Splendida l’insalata di nervetti e cipolle rosse. Di grande finezza le lasagne di zucca con Raschera e nocciole. Più sul registro della golosità pura gli apparentemente improbabili, ma impeccabili, moscardini con fregola e mozzarella. Suadente, anch’essa molto fine e assolutamente non stucchevole la meringata alle amarene. Insomma, piatti semplici, ma non banali, e soprattutto realizzati con classe. Va bene che oggi c’era Barbaglini in cucina, però… se si mangia così siamo a livelli molto alti in assoluto (almeno per la città), altro che rapporto qualità/prezzo.

  • luc8329 Settembre 2011

    Bè con Barbaglini in cucina si vince facile :D Lo riproverò con più calma, vedremo ;) Ps al manna si spende più o meno la stessa cifra o sbaglio? miglior rapporto qualità prezzo mi sembra un filino esagerato...

  • Carlo (TBFKAA)29 Settembre 2011

    beh no, al Manna mi pare si spenda un buon 30 per cento in più. A meno di non puntare sulle mezze porzioni. In bocca al lupo per l'avventura internettica e grazie per l'inserimento nel blogroll :-)

  • Emanuele Barbaresi29 Settembre 2011

    Infatti, direi che al Manna si spende una decina di euro in più. E la cucina vale almeno un punto in meno di quella del Toro (senza Barbaglini).

  • luc8330 Settembre 2011

    mi fido del vostro giudizio passerò presto a pranzo cercando di osare un po' di più ;) ps però il galletto alla diavole del manna batte 3-0 quello della cucina del toro :D

  • luc8330 Settembre 2011

    Crepi il lupo :) ps siete sempre un punto di riferimento ed un ottimo spunto per le mie uscite, era d'obbligo l'inserimento...

  • Manuela30 Settembre 2011

    Mi fai venire in mente una storiella che raccontava Paul Bocuse che alla domanda: ma chi cucina quando non sei al ristorante? Rispose con il suo piglio risoluto: gli stessi cuochi che cucinano quando ci sono!

  • luc831 Ottobre 2011

    bè può essere vero per alcuni ma non per tutti. A Villa Crespi sono stato quando canavacciuolo non era in cucina e alcuni piatti non vennero realizzati alla perfezione, anche solo la supervisione dello chef credo conti... poi nutro un'estrema stima per barbaglini che fu il primo a farmi scoprire una cucina "diversa" quando ancora ero un pischello (forse lo sono ancora :p) e lui aveva in mano il caffè groppi. Quando si presento al tavolo sarà stata un po' di emozione, sarà stato il riesling alsaziano, ma mancai in pieno la sua mano...che figura da peracottaro :(

  • luc831 Ottobre 2011

    domanda: ma i piatti da te presi erano dei fuori carta pescati dalla lavagna, giusto? non hanno cambiato la carta...perchè settimana scorsa non c'erano...

  • Emanuele Barbaresi1 Ottobre 2011

    Sì, erano tutti sulla lavagna

  • Emanuele Barbaresi1 Ottobre 2011

    Questo può valere per Bocuse, che in cucina - dove comunque non prepara un piatto da quasi 20 anni - può addirittura contare sull'operato di 4 Mof (Meilleur ouvrieur de France). E può valere per alcuni altri grandi ristoranti, soprattutto francesi e in parte anche tedeschi, che si avvalgono di una struttura complessa, con brigate di cucina ricche, iperprofessionali e rigidamente gerarchizzate. Ma certo non avviene in Italia, se si esclude forse qualche rarissima eccezione, e ovviamente meno che mai in posti semplici come la Cucina del Toro.

  • Flavia2 Ottobre 2011

    Ci sono stata ieri sera con due amiche e per mettere qualche puntino al suo bell'articolo che ho pedissequamente ricalcato ho assaggiato la battuta che e' un pezzo di controfiletto di fassona piemontese battuta al momento ( ho sentito il rumore della preparazione arrivare dalla cucina), pappa al pomodoro con sughetto di soli pomodorini freschi e pezzetti di basilico sotto un succosissimo baccalà' che si scioglieva letteralmente in bocca, in una esplosione di gusto, galletto alla diavola, cotto lungamente a bassa temperatura con carni sapide, rosa, ben ancorate all'osso, tipiche di un galletto di qualità' superiore (ValleSpluga?) e una cottura magistrale. Fuori carta insalata russa d'autunno (un mix sensuale orto/spagna), insoliti gnocchi di topinambur al burro salato, crespelle di ricotta di bufala e cime di rapa, flan di zucchine e una torta rustica di fichi che sembravano appena raccolti dall'albero dell'orto dietro casa. Barbaglini non era in cucina e la signora che ci ha servito era all'altezza di un locale tristellato. Mi arrendo, ha ragione lei, non e' paragonabile a nessun altro.

  • Luca7 Ottobre 2011

    Ho provato anche io la cucina del toro un paio di settimane fa dopo la recensione molto buona del vostro blog, che ritengo in generale davvero ben fatto e che mi ha trovato daccordo quasi sempre sulle recensioni. Ciò nondimeno mi sento di sottoscrivere in toto quanto scritto da alessandro, ho trovato questa locale veramente anonimo e privo di qualsivoglia spunto emozionale a livello gustativo. Ho mangiato il tortino di alici e finocchi che ho trovato interessante come idea ma confuso nei gusti e nell'assemblaggio. Poi ho malauguratamente scelto il pollo alla diavola che mi è stato presentato come 3 coscette/pezzetti di pollo buttati malamente nel piatto insipidi e senza traccia di piccantezza/slancio che neanche fossimo in clinica... questo davvero un piatto insulso. Dessert non lo ricordo nemmeno. Carta dei vini miserrima (sottolineato anche da voi) . Per carità ci sta la serata sfigata, lo riproverò (forse). Io sono di torino, sono stato decine di volte al consorzio a cui a mio avviso giustamente assegnate le tre cipollle (un'altra galassia..) e sono stato anche più di una volta al'osteria bottega di bologna che, parimenti, le meriterebbe. Ecco, al confronto di queste due realtà la cucina del toro per me non può andare oltre una cipolla di incoraggiamento, ribadisco ancora che il mio giudizio tranchant si basa sull' unica - e probabilmente sfortunata - esperienza effettuata. Però il fatto che a milano vi sia una ristorazione appiattita verso il basso e che non ci siano altre trattorie "da due cipolle" in centro, non ne giustifica consequenzialmente l'assegnazione a questo locale, credo. Il criterio di assegnazione del punteggio non può certo parametrarsi al contesto geografico locale ma va mantenuto il più possibile oggettivo (chiaramente per il recensore sarà stato così... non comprendo la domanda del Cauzzi su chi le meriterebbe a milano... che vuol dire? se anche non le meritasse nessuno?) non era mia intenzione martellare troppo gli zebedei e passo volentieri a fare sinceri complimenti agli addetti ai lavori di questo sito che rimane a mio avviso assoluto benchmark italiano del genere. Luca

  • Carlo (TBFKAA)7 Ottobre 2011

    curiosamente ho mangiato proprio il galletto pochi giorni fa trovando una cottura ottimale delle carni cui mancava probabilmente una maggiore rosolatura. Salsa ad ogni modo nel mio caso ottima e piccante al punto giusto, cioè niente affatto poco. Se non si entra con aspettative di cucina stellata a mio parere si sta molto bene.

  • giancarlo7 Ottobre 2011

    2 gg fa mi hanno riportato una esperienza molto positiva alla Cucina del Toro. io non ci sono ancora stato, ma leggendo i diversi contributi, ho la nettissima impressione che questa cucina manchi di costanza passando da ottimo a deludente con troppa facilita'. domenica saro' alla "Antica Trattoria del Gallo dal 1870", qualcuna l'ha visitata di recente?

  • Giorgio1 Dicembre 2013

    Cena ieri sera 30/11/2013.Antipasti ottimi,zuppa e secondo ottimi,dessert ottima marmellata di agrumi ma mousse di arancia completamente sbagliata

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