Passione Gourmet La Bastide de Moustiers, Alain Ducasse - Alpes de Haute Provence - By Monica e Fabrizio Nobili - Passione Gourmet

La Bastide de Moustiers, Alain Ducasse – Alpes de Haute Provence – By Monica e Fabrizio Nobili

Trattoria
Recensito da Presidente

Valutazione

Pregi

Difetti

Visitato il 09-2022

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Recensione ristorante.

Trois oignons per Ducasse.
Ma è un Ristorante o una Trattoria di lusso questa Bastide ?
Provocazione?
Forse no.

Nella zona delle spettacolari Gorges du Verdon, immersa nell’aspra campagna un’antica dimora di pietra ospita questo luogo scelto da Alain Ducasse per uno dei suoi hotel- ristoranti.
La Bastide è stata restaurata nel massimo rispetto delle tradizioni provenzali, riuscendo a ben coniugare eleganza e sobrietà rurale, unendo ogni confort moderno, dal free wi-fi all’immacolato plateau eliportuale.

Data la stagione, ci hanno fatto accomodare nell’ampia terrazza panoramica che, sotto le fronde di un albero secolare, accoglie una dozzina di tavoli in ferro battuto, disponili sia per gli ospiti delle camere che per i clienti esterni.
Forse nel tentativo di esaltare la rusticità del complesso, si è optato per una mise en place minimale, con tovagliette all’americana in lino grezzo e mini-tagliere sul quale l’ospite potrà da solo affettare un coriaceo pane casereccio.

La carta si risolve in soli due menù degustazione rispettivamente da 55 e 70 euro, e sul secondo è caduta la nostra scelta.

Dopo i tre crostini con creme di verdura proposti come amuse bouche, il pasto si è aperto con una zuppa fredda di carote, con sorbetto di carote ed agrumi, dal gusto decisamente monocorde.
A seguire un’orata reale spadellata con zucchine, limone confit e fiori delle stesse in tempura, nel quale abbiamo potuto apprezzare i sapori delicati delle diverse verdure coltivate all’interno della proprietà stessa, nonché il piacevole gioco delle consistenze, eccezion fatta per il pesce esageratamente cotto.

Ad accompagnare questi piatti, dopo l’attenta consultazione delle due corpose carte dei vini, l’una dedicata alle produzione regionali, l’altra al resto di Francia e del mondo, si è deciso per un interessante Chateau Miraval Lady Jane 2007, sapido e persistente, dai sentori di camomilla, bergamotto ed intensi fiori bianchi, equilibrato nella sua golosità.

L’agnello arrosto, anch’esso allevato in zona, ci è stato presentato con fricassea di cervella e fegato, patate novelle e carciofi un po’ avviliti dall’eccessiva cottura, il tutto purtroppo sovrastato dall’onnipresente aroma dell’aglio brasato.

In entrambi i menù sono proposti formaggi della regione freschi e stagionati, così già al momento dell’ordinazione era stato precisato al maitre che uno dei commensali, causa intolleranza, non avrebbe potuto profittare della portata. Al servizio, il tavolo è stato comunque apparecchiato per tutti, ciò giustificato dal fatto che vi era un’insalata in accompagnamento, e solo dopo una nuova e precisa richiesta di qualcosa in alternativa sono state servite due ottime palline di sorbetto ai frutti di bosco. Il fatto ha lasciato decisamente perplessi tutti noi e di malumore il cameriere, forse rimproverato per l’accaduto.

La coppa di ciliege in stile Foresta Nera proposta quale dessert non ha lasciato ricordi indelebili.

Nel complesso l’esperienza è risultata sotto le aspettative. Trattoria Ducassiana? Non che si attendessero meraviglie, in un luogo dove è la natura a farla da padrona, ma un tale nome dovrebbe sempre e comunque soddisfare appieno i desideri della clientela.

I due menù

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Crema di carote

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Orata con zucchine

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Agnello

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il pregio : La qualità delle verdure.

il difetto : Il ricarico sui vini fa salire il conto a vette altissime

La Bastide de Moustiers – Alain Ducasse
Chemin de Quinson
Moustiers Sainte-Marie
Tel. 0033 – 04 92704747
Numero coperti : 50
Chiuso :Lunedi , martedi, mercoledi ed in Gennaio e Febbraio.
Menù degustazione : 55 – 70 euro

http://www.bastide-moustiers.com/

Visitato nel Luglio 2009

Visualizzazione ingrandita della mappa

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Monica e Fabrizio Nobili

3 Commenti.

  • Il Guardiano del Faro14 Agosto 2009

    Un aggiornamento su cui fare qualche ragionamento... Ci ero stato l'anno scorso in primavera: accoglienza, servizio,apparecchiatura ai tavoli, carte vini, cucina e situazione generale molto buona. Si, è vero, trovai addirittura un menù unico, molto curato, da 15/20mi . Però così come leggo, immagino l'aspettativa di Monica e Fabrizio da locale stellato e di grade griffe , con cotture, profumi e dettagli conseguenti...che invece si rivela essere modificato in funzione di una eccellente trattoria: Tovagliette all'americana, un paio di menù senza possibilità di sostituzione di piatti, sapori e profumi più rustici e una certa approssimazione nelle cotture che siamo disposti ad accettare in una buona trattoria da 30 euro. A 100 euro a testa, non va bene ...

  • Alberto Cauzzi14 Agosto 2009

    Concordo con le tre cipolle, ironiche ma non troppo di Fabrizio e Monica. Va bene abbassare il livello, non certo sulla qualità lasciando inalterato il prezzo però :-) A questo punto forse si sarebbe meritato una cipolla in meno, senza ironia

  • GIORGIO ANTONIO CAVAGNERO14 Agosto 2009

    QUINDI IN QUESTO CASO PIU' CIPOLLE PELI, PIU' PIANGI...!? SALUTI

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