Un bistrot
Bistrot o Bistrò. Piccolo locale tradizionale francese che offre un servizio simile all'osteria italiana. La crescita esponenziale di locali di avanguardia in formato Bistrot (negli anni 2000), prima in Francia come risposta all'alta cucina da Hotellerie e poi in tutta Europa, ha segnato un vero e proprio 'movimento' gastronomico associabile al termine "Bistronomia", da cui deriva l'aggettivo 'Bistronomico' (usato dagli... Leggi dal grande impatto
Nato da una costola del fratello maggiore Materiaprima, Agro è la nuova creazione del team capitanato dallo chef Fabio Verrelli D’Amico e da Sara Checchelani.
L’idea è quella di affiancare un bistrot contemporaneo alla proposta fine dining. Il risultato? A nostro avviso convincente in tutto. Su questa tavola, con semplicità, ritroviamo tutti i prodotti dell’agro pontino, dai vegetali alle carni, dal pesce al cortile, veramente di tutto. Nemmeno a dirlo la stagione e le disponibilità giornaliere hanno un notevole impatto all’interno di un menù sempre rinnovato.
Divertimento e spensieratezza
La proposta è ovviamente più tradizionale del fratellone stellato, ma non rinuncia a rappresentare l’idea di cucina che dello Chef.
Manifesto del locale dovrebbe essere l’Antipasto in condivisione, un trionfo di portate dove la cucina si presenta con mille combinazioni di sapori. La dolcezza della coratella
Coratella è il termine con il quale si indicano parti delle interiora degli animali di piccola taglia come agnello, coniglio o pollame. È il diminutivo di corata, che ha il medesimo significato per le interiora degli animali di grossa taglia. Anticamente, corata e coratella definivano il solo complesso di cuore, fegato e polmoni. Attualmente, oltre a queste parti, si intendono... Leggi, l’agrodolce della caponata
Tradizionale ricetta siciliana a base di melanzane. Con il termine caponata si indica tun insieme di ortaggi fritti, conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce a base di aceto e zucchero. Leggi di carciofi, il richiamo mediorientale delle lenticchie, la golosità del maiale tonnato, sono tutte declinazioni di un territorio onnipresente, vivo, vissuto e che fa divertire.
Un passetto indietro il comparto Dessert, che perde il confronto con il resto delle portate.
La carta dei vini, sicuramente avvantaggiata dalla convivenza con il ristorante, è decisamente importante. Ricca di richiami locali e molteplici proposte estere.
L’affiancamento di un bistrot alla proposta stellata rappresenta, indubbiamente, molteplici vantaggi e opportunità, oltre alla possibilità di condividere ingredienti e preparazioni per minimizzare gli sprechi; un accesso a doppio senso che consente ai neofiti di avvicinarsi ad una proposta gourmet con semplicità e, contemporaneamente, la possibilità per i buongustai più esperti di tornare, magari per una serata più informale. In una realtà che risente molto della stagionalità è, a nostro avviso, una scelta vincente.
IL PIATTO MIGLIORE: Antipasto in condivisione.
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