Passione Gourmet Osteria Contemporanea - Passione Gourmet

Osteria Contemporanea

Ristorante
via Francesco Mattai 4, Gattinara (VC)
Chef Agnese Loss
Recensito da Antonio Sgobba

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • Una sorprendente sensibilità nel trattare il quinto quarto.

Difetti

  • Illuminazione del locale non ottimale.

Visitato il 02-2024

Giovani ristoratori crescono…

Il nome del Osteria Contemporanea, per quanto semplice, è esplicativo di questo interessante locale ubicato a Gattinara, dove una giovanissima coppia di ristoratori ha creato nell’ex macelleria del paese un luogo elegante e al contempo stimolante in cui trascorrere qualche ora all’insegna della buona cucina. Agnese Loss è la giovane Chef che con mano sicura si destreggia tra i fornelli, senza paura di interpretare i piatti della tradizione piemontese con ingredienti non facilissimi come il quinto quarto; tutto questo mantenendo uno stile pulito, leggero e non disdegnando dei richiami ai sapori del Trentino, sua terra di origine.

Una cucina territoriale con lo sguardo aperto al mondo

La personalità della Loss si palesa già con gli appetizer. Dopo un didascalico omaggio alla terra natale con una fetta di speck e a quella d’adozione con un bignè di salsa tonnata arriva in tavola un Carpaccio di cavallo crudo, morbido in bocca e dal sapore identitario, lievemente smorzato e ammorbidito dalla maionese al fondo bruno. L’Animella è un perfetto esempio della linea di cucina sopra descritta: la ghiandola è proposta intera in una porzione generosa, cotta in maniera impeccabile e accompagnata da una terrina di anguilla dalla texture cremosa e dal gusto leggermente salmastro. Un abbinamento azzardato ma riuscito, dove per l’equilibrio del piatto è essenziale in gel di limone.

In linea con il territorio i Ravioli del plin ai 3 arrosti, golosi e appaganti, sebbene avremmo preferito un po’ più di mordente nei Ravioli ripieni di bagnet verde con il ragù di lingua. Tra i secondi a stupire è la semplicità, solo apparente, del Fegato a Venezia, presentato come un taglio di carne nobile, volutamente spesso e non stracotto e dal morso quasi croccante: un azzardo possibile solo con un eccellente materia prima. In abbinamento, un’Insalatina di cipolle appassite e uvetta che richiama il celeberrimo condimento veneto, il saor. Nel reparto dolci si spazia da una confortevole Sfera di musse al cioccolato e amarena sino al Filone di midollo in tempura con sorbetto al passion fruit tanto originale quanto buono.

La sala è gestita da Davide Saglietti, compagno e alter ego della Chef, professionale e preparato, che coccola la clientela e cura anche un’interessante carta dei vini con un bel focus sui produttori piemontesi. Questo ristorante è una meta in cui si sta bene, si assapora una cucina originale e in alcuni casi golosa, in cui abbiamo preferito sicuramente i piatti provocatori alle preparazioni classiche. A questo proposito, la votazione premia questa linea e il coraggio dei due giovani ristoratori, certi che troveremo conferme nelle prossime visite.

IL PIATTO MIGLIORE: Animelle e anguilla.

La Galleria Fotografica:

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