Passione Gourmet Aroma - Passione Gourmet

Aroma

Ristorante
Via Labicana 125, Roma
Chef Giuseppe Di Iorio
Recensito da Davide Bertellini

Valutazione

14/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • La vista impagabile sul Colosseo.
  • Il servizio attento e professionale.

Difetti

  • Poco agevole l’accesso al ristorante con un ascensore (in comune con le camere dell’hotel) e, a seguire, una scala.
  • Tavoli ravvicinati.
Visitato il 11-2021

Una dedica a Roma

A pochi passi dal Colosseo, con una vista impagabile sull’antica arena che da secoli testimonia la bellezza della capitale nel mondo, l’Hotel Palazzo Manfredi ospita il ristorante Aroma. Uno scenario privilegiato quello che si gode dalla terrazza dello stellato Michelin, ai piedi del quale si stendono il Ludus Magnus e, poco più in là, il Colosseo, tanto vicino che pare quasi di poterlo toccare. Al centro di cotanta “cornice” vi è una cucina di livello, che richiama gli avventori grazie all’intrinseca bontà dei suoi piatti oltre che per lo scenario idilliaco. Questa è guidata da chef Giuseppe Di Iorio, che alle spalle ha esperienze di spessore come quella all’Hyde Park Hotel di Londra e al Mirabelle di Roma. Una cucina di facile comprensione, la sua, adatta sia a rassicurare la clientela locale, sia a soddisfare gli assidui frequentatori internazionali, che nel piatto ricercano i sapori della tradizione. Una cucina contemporanea e ben eseguita, dunque, che diventa un punto di riferimento nella categoria della ristorazione d’hotel e accontenta tutti. Lo chef infatti propone tre menù degustazione e un menù “smart”, in ciascuno dei quali il cliente può personalizzare il proprio “percorso”, attingendo dai “piatti special” come la Entrecôte di wagyū, o dai piatti della tradizione, come la Carbonara “shakerata”.

Equilibri e tradizione

Una deliziosa sinfonia di amuse bouche apre le danze e introduce piatti in prevalenza contraddistinti da una suadente morbidezza. È il caso del risotto ai porcini e spugnole con petto, coscia e uovo di quaglia, ma anche della guancia di maiale iberico, cavolo nero e frutto della passione, nella quale si gioca con l’acidità del frutto e la sensazione amaricante donata dalla brassicacea. A chiudere il cerchio una variazione di cioccolato, mousse al fondente e gelato alla stracciatella, il comfort food per eccellenza. Si tratta dunque di una cucina che, come si diceva, gioca con gli equilibri senza tuttavia avvalersi di particolari slanci creativi. Una cucina che utilizza ingredienti, di prima scelta, tra i più blasonati, che chiaramente strizzano l’occhio a una dimensione più continentale, ma nella realtà dei fatti piacciono a tutti, locals e turisti. E il fatto che il ristorante sia “fully booked” per settimane ne rappresenta l’immediato riscontro. Il personale di sala è perfettamente allineato all’ambiente e fornisce un servizio attento e professionale ma mai ingessato. Il cliente così si sente coccolato, sotto ogni punto di vista. Dai piatti dalle sensazioni immediate, dal personale premuroso e dalla vista che può godere in quello che è uno dei contesti più fortunati della città eterna.

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