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Quattro tenori per la Collina dei Ciliegi

di Orazio Vagnozzi

Un webinar per raccontare il nuovo progetto

In occasione del webinar condotto dalla Collina dei Ciliegi nell’ambito di wine2wine Business Forum, la rassegna che quest’anno si è svolta in forma digitale organizzata da VeronafiereMassimo Gianolli, patron dell’azienda, insieme all’enologo, Paolo Posenato ha presentato quattro grandi bottiglie: Amarone della Valpolicella DOCG Ciliegio delle annate 2016 e 2015, Amarone della Valpolicella DOCG Armando Gianolli 2011 Riserva e Amarone della Valpolicella DOCG Erbin 2007 Riserva, “i quattro tenori”. E come spesso accade quando si parla di vino il racconto appassionato di quello che ci sta intorno è stato altrettanto piacevole e accattivante rispetto a quello che abbiamo trovato nel bicchiere.

La Collina dei Ciliegi è un complesso di 53 ettari di vigneti, ciliegeti, prati e boschi, di cui 32 vitati, disposti fra 450 e 700 metri di quota, interamente in zona DOC Valpolicella. Siamo a Grezzana, a pochi passi dal borgo di Erbin, a 17 chilometri dal centro di Verona. Qui, allevato da una balia, crebbe Armando Gianolli, classe 1925 e oggi il figlio Massimo, già imprenditore della finanza e presidente di Generalfinance (azienda leader nel factoring), ha trasformato l’azienda agricola di proprietà della famiglia dagli anni ’60 in un’azienda a vocazione vitivinicola, col primo Amarone nel 2005.

Tra le iniziative portate avanti dalla proprietà, spicca oggi il nuovo progetto Supervalpantena. Iniziato alcuni anni fa, Massimo ci conferma che, incrociando le dita, dovrebbe dare luogo ai primi vini a partire dal 2021. Il progetto ha visto coinvolti personaggi di fama mondiale del mondo del vino come gli agronomi Claude a Lydia Bourguignon, consiste nell’aver adibito a vigneto ben 16 ettari dislocati nella parte più alta della tenuta. A detta loro, che su questi terreni hanno effettuato analisi e carotaggi capillari e accurati, questi terreni sono infatti perfetti per la produzione di vini di altissima qualità, trattandosi di terreni risalenti al giurassico, “vergini” nel senso che non sono mai stati coltivati, e quindi ricchissimi di materiale organico.

Dieci ettari sono riservati per la produzione del Rosso a base di Corvina e Teroldego e sei per la produzione del bianco a base di Garganega e Pinot Bianco. La vigna è caratterizzata da una fittezza spinta e sono state previste bassissime rese per ceppo per portare a perfetta maturazione le uve a questa altitudine.  Inoltre è stata presa ogni precauzione per fare in modo che si formi un apparato radicale molto profondo, garante della longevità del vigneto. 

I quattro tenori

Amarone della Valpolicella DOCG Ciliegio 2016 

Il colore è rosso granato brillante. Il profumo è intenso di marasca, spezia dolce, tostatura di caffè, cacao amaro e menta. L’attacco è potente, quello di un vino di pieno corpo perfettamente controbilanciato da acidità succosa e sapidità intrigante. La media bocca mostra un vino di grande stoffa, dal finale molto persistente con retrogusto di after-eight (cacao amaro e menta). Ottimo il potenziale di invecchiamento.

Amarone della Valpolicella DOCG Ciliegio 2015 

Nel bicchiere si presenta di un colore rosso granato vivo con riflessi quasi aranciati. L’olfatto è intenso. Dalla marasca trasfigura in composta di ciliegia, dalla fragolina di bosco mostra dunque note di legno, spezie dolci, tabacco e cioccolato. L’attacco è morbido, per un palato di pieno corpo, dal tannino dolce, a trama fitta e ben integrato. Si tratta di un esemplare già di grande scorrevolezza e bevibilità, che rispecchia perfettamente la grande annata.

Amarone della Valpolicella DOCG 2011 Riserva

Messo in bottiglia solo quest’anno, si presenta rosso granato intenso e sprigiona sentori di ciliegia sotto spirito e cioccolato – molto simile al mon cheri – e spezie dolci con sottofondo balsamico e di petalo di rosa. Molto complesso, al palato l’attacco è morbido, di pieno corpo, pur mantenendo una sua compostezza e un’eleganza mutuate dall’acidità succosa e dalla bella sapidità, che allunga il sorso. La ciliegia che avevamo percepito al naso mostra nel retrogusto di un finale molto persistente, dalle note quasi da cognac.

Amarone della Valpolicella DOCG Erbin 2007 Riserva

Anche questa bottiglia ha visto un lunghissimo affinamento in legno, visto che è stato imbottigliato solo due anni fa. Il vino ha un colore rosso granato intenso. Al naso mostra sentori di spezie dolci e confettura di ciliegie, con una decisa nota di cioccolato. In bocca l’attacco è morbido e avvolgente. Grande equilibrio tra potenza e acidità. Finale lunghissimo, con retrogusto di ciliegia sotto spirito e cioccolato. Vino di grande eleganza.

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