Casa Iozzia

VALUTAZIONE

Cucina Moderna

14/20

PREGI
Nella campagna viterbese una cucina con vista sulla Sicilia.
DIFETTI
La reiterazione di alcuni ingredienti.
Una certa semplicità tecnica ed esecutiva.

Un siciliano nella terra dei Papi

Tra tutte le muse ce n’è una che, oltre a ispirare le arti liberali, ispira anche, e volentieri, l’arte culinaria: è la nostalgia e, in particolare, la nostalgia di casa e dei sapori dell’infanzia. È questo motore che muove Lorenzo Iozzìa, da circa dodici anni, appena fuori dal borgo medievale di Vitorchiano. 

E pensare che da Lentini (SR) era arrivato a Viterbo per studiare agraria ma, proprio nella città dei Papi, viene folgorato dal sacro fuoco della passione culinaria che esercita dapprima alla Pentolaccia e, quindi, proprio qui, a Villa San Michele, dove avvia una fiorente attività banchettistica, la trattoria Basilicò al piano inferiore e, a quello superiore, il ristorante gourmet che porta il suo nome e che strategicamente colloca in una piccola, intima sala con solo cinque tavoli, alcune sculture brutaliste e un bellissimo camino. 

Una cucina generosa, entusiasta e, ovviamente, barocca!

Qui, e nonostante l’urbanità dell’arredo, ogni piatto rappresenta un omaggio incondizionato alle proprie origini siciliane e, come tale, è un crogiolo fertile e generosissimo di ingredienti e suggestioni, spesso ben combinati tra loro ma anche solo giustapposti, benché con costanze zelo e pure una certa barocca opulenza. Tra gli elementi ricorrenti si ritrovano gamberi, mandorle, arance Tarocche, alici e uve di Pantelleria qui unite o, meglio, contaminate dal paniere della Tuscia fatto di nocciole, verdure e prodotti caseari locali.

È questo il substrato con cui lo chef elabora un viaggio di andata e ritorno da un luogo all’altro fatto di sentieri talvolta solo abbozzati, o comunque troppo poco audaci, che non possono tuttavia lasciar indifferente il commensale a patto che questo decida di lasciarsi trasportare dall’intimo legame di appartenenza di Iozzìa con la propria terra natia.

In questo senso questa è, a tutti gli effetti, una casa e, come tale, è privata e accogliente al punto da permettervi di trascorrere ore di autentica serenità dopo aver visitato, magari, una delle tante affascinanti mete turistiche della zona.

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Claudio Persichella

Professionista della forchetta (ex Norbert). Approdato tardi - ma meglio tardi che mai - alla divorante passione per l'alta cucina ha la convinzione che diffuse nel modo opportuno le esperienze possano far avvicinare un gran numero di persone a questo settore sfatando i luoghi comuni. Dopotutto il nostro e' un paese di potenziali buongustai vista la ricchissima presenza di materie prime di altissimo livello di cui abbondiamo. E cosa c'e' di meglio che abbinare ad un pasto da re una gioiosa convivialità?

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VALUTAZIONE

Cucina Moderna

14/20

PREGI
Nella campagna viterbese una cucina con vista sulla Sicilia.
DIFETTI
La reiterazione di alcuni ingredienti.
Una certa semplicità tecnica ed esecutiva.

INFORMAZIONI

PREZZI

Menù degustazione: 65€, 85€, 100€

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