Passione Gourmet Il Cappero e il Mirto - Passione Gourmet

Il Cappero e il Mirto

26-07-2024
di Luca Turner

Due

Il Cappero e il Mirto. La maiuscola è necessaria per entrambe le parole. Qui diventano due nomi propri, perché ci riferiamo a due ristoranti, due esperienze gastronomiche che lasciano un segno. Quel segno di cucina che affonda radici in territorio naturale e spontaneo proprio come spontaneo può essere il cappero e spontaneo può essere il mirto. Ho chiesto ad un assistente di intelligenza artificiale generativa quale potesse essere il fil rouge tra queste due esperienze, il legame tra queste perle insulari eoliana la prima, ischitana la seconda: “Nel contesto dei resort Therasia e Botania, l’uso di questi nomi potrebbe indicare un forte legame con la tradizione culinaria e botanica mediterranea, enfatizzando l’importanza data agli ingredienti locali e alle tradizioni del territorio nelle loro offerte gastronomiche e nell’esperienza complessiva degli ospiti“. Sì, credo si sia colto nel segno.

Nella cucina di Onofrio Pagnotto, Executive Chef del ristorante Il Cappero all’interno del Therasia Resort sull’isola di Vulcano c’è una ricerca ragionata, intelligente leale ed onesta dell’uso degli ingredienti; nella cucina di Tommaso Luongo, Executive Chef del ristorante Il Mirto all’interno del Botania Relais sull’isola di Ischia c’è un’attenzione maniacale ed uno studio profondo sull’elemento vegetale e le sue enne declinazioni, sia di indirizzo fermentativo che di deriva cucinata o abbrustolita. I luoghi, i profumi, i sapori, le sensazioni riconducono al profondo esperienziale che ciascun avventore si porta dentro quale che sia il luogo prescelto. Nel peregrinare estivo, latitudine permettendo,  Il Cappero e Il Mirto sono due mete che accolgono con il rispetto della valorizzazione locale, senza eccessi e sovrastrutture, anzi, due mete che fanno dell’immediatezza il codice di comunicazione preferito.