Passione Gourmet Acquasanta - Passione Gourmet

Acquasanta

Ristorante
via Aldo Manuzio 28, Roma
Chef Pierre Khalil Abou Zeid
Recensito da Valerio De Cristofaro

Valutazione

13/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

  • Il personale attento e preciso.

Difetti

  • Una proposta da meglio definire.
Visitato il 03-2024

Alla ricerca di un porto sicuro

Siamo tornati da Acquasanta, certi di ritrovare il porto che ci aveva sempre rassicurato quando la voglia di pescato si faceva più intensa. Il locale è invariato; semplice, quasi minimalista, fa da contraltare alla spigliatezza del personale di sala, giovane, simpatico, ma sempre preciso e mai invadente. I mutamenti che ci sono stati riguardano, però, la cucina. La nuova mano di Pierre Khalil Abou Zeid al timone garantisce sempre un adeguato livello di qualità ed estro, anche se, rispetto a prima è meno evidente la spinta creativa; i piatti proposti ondeggiano, infatti, fra contemporaneità e tradizione.

Il gusto non manca mai

La tradizione trova la sua sublimazione nello Gnocco alla romana accompagnato dall’immarcescibile duo di arzilla (in questo caso fritta) e del broccolo romano. Il piatto è ben equilibrato, forse anche troppo generoso per una proposta gourmet, ma questo connubio è sempre una garanzia di successo. La rotta per il presente ci porta invece allo Filetto di marmora e carciofo: splendido l’abbinamento di Pierre Khalil Abou Zeid fra carciofo e cedro, che regala freschezza e gusto, ma che rischia di nascondere il pesce che sembra perdere il suo ruolo da protagonista. Probabilmente, il tiro è ancora da aggiustare. Quanto allo Spiedino (ottimo, ma poco gourmet nonostante l’intervento dell’ananas) e la Ricciola alla brace (poco incisiva) riflettono lo stesso percorso, ma la barca è senza dubbio robusta e siamo certi troverà la sua rotta ideale. I dolci mantengono inalterato il livello cui eravamo abituati, l’ultima volta ci avevano veramente conquistati, questa volta si è giocato più sul sicuro con un classico Cioccolato e pera. Golosissimi i Krapfen finali.

La carta dei vini di Acquasanta è ben composta, con un’importante offerta alla mescita. Nel nostro caso abbiamo optato per una “verticale” siciliana firmata Marco De Bartoli, prima con un metodo classico e poi con un macerato. La presenza di numerose etichette estere completa una carta sempre in aggiornamento, dai giusti ricarichi, che ci ha pienamente soddisfatto.

IL PIATTO MIGLIORE: Gnocco alla romana.

La Galleria Fotografica:

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