Passione Gourmet Pithos COS 2009 - Passione Gourmet

Pithos COS 2009

di Alberto Cauzzi

Emozioni di anfora

COS, un antesignano dell’anfora: prima di tanti, lui, in silenzio l’ha adottata. Era il 1980 quando tre giovanissimi uomini – viticoltori in erba – prendevano in affitto pochi ettari di terreno in quel di Vittoria, nella storica località di Bastonaca. Giambattista Cilia, Giusto Occhipinti e Cirino Strano erano i nomi di questi avventori siculi che, primi fra tutti, scelsero un metodo di viticoltura assolutamente inusuale per l’epoca. Fin da subito, infatti, i “tre moschettieri” fecero proprie le teorie di Rudolf Steiner, le quali costituiscono il perno dell’agricoltura biodinamica, ove la pianta e il suolo sono considerati essere un unico sistema da trattare con il rispetto delle esigenze che esso stesso manifesta. Innovatori e tradizionalisti, in un certo senso: applicare la biodinamica ai propri terreni, per COS – nome che venne coniato sull’acronimo dei cognomi dei tre giovani viticoltori – significava anche celebrarne la tradizione, la tradizione di un terreno che per anni ha dato frutti entusiasmanti.

Il focus era il vino principe della zona, il Cerasuolo di Vittoria. Attraverso le rivoluzionarie – e quanto più antiche – vinificazioni di COS che si basavano sull’utilizzo delle anfore di terracotta, il Cerasuolo di Vittoria conobbe una veste nuova e del tutto espressiva di ciò che potevano essere le uve e il territorio. Phitos fu il primo Cerasuolo di Vittoria affinato in anfora firmato COS, nell’annata 2000. Da lì, la storia della testarda azienda sicula iniziò la sua inarrestabile corsa, che la portò a trasferire la propria sede nel caseggiato di Fontane, ristrutturato per l’occasione. Nel 2005 avvenne la prima vendemmia atta alla produzione di una DOCG, mentre nel 2007 venne inaugurata la nuova cantina, dove i piccoli fusti di legno lasciarono ben presto completo spazio a 150 anfore di terracotta.

Phitos Bianco è il protagonista a bacca bianca dell’azienda: un’altra grande icona, un’altra bandiera dello stile COS. Grecanico Dorato in purezza, raccolto dai vigneti di Fontana e vinificato, ovviamente, in anfora. L’annata 2009 – che abbiamo avuto il privilegio di degustare – è il salto in un passato non troppo lontano ma sufficientemente antico da regalare le emozioni di una storia.

Colore arancio, a indicare lo stile ossidativo – ma non ossidato- che caratterizza questa seconda annata di vinificazione in anfora dell’azienda COS. La tonalità dorato-aranciata intensa lo rende visivamente simile ad alcuni marsala, ma in bocca è ancora fresco e sorprendentemente tannico. Aromi di frutta gialla matura come pesche e albicocche, e frutta secca come le noci e le nocciole. Il grado alcolico piuttosto basso – 11% vol – fa si che assomigli quasi a un the lievemente alcolico, con la sua componente tannica e grazie alla macerazione di 9 mesi sulle bucce. Ricorda il The oolong per la precisione, un the cinese semiossidato il cui nome significa letteralmente “drago scuro”.

 

 

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