Passione Gourmet Degustazione Champagne 2004 - Passione Gourmet

Degustazione Champagne 2004

di Orazio Vagnozzi

Un’annata all’insegna dell’equilibrio

Straordinaria, l’orizzontale di quindici Champagne dell’annata 2004, degustata nella suggestiva cornice di Enoteca Pinchiorri a Firenze. Un non luogo ideale dove il tempo si ferma ed è possibile assaporare ciò che ci circonda in modo superlativo.

L’annata 2004 in Champagne è considerata ottima – forse, leggermente al di sotto delle eccezionali annate 2008 e 2002. Le condizioni primaverili furono perfette per lo sviluppo del grappolo, a tal punto che i produttori effettuarono diradamenti sulla pianta per limitarne le rese. L’agosto freddo e piovoso destò qualche preoccupazione, ma il ritorno del sole nell’ultima settimana del mese e un settembre con escursioni termiche nella notte, hanno creato le condizioni idonee per una vendemmia eccezionale: potenziale riscontrato sia nella qualità che nella quantità delle uve mature, perfettamente sane con 9,5 di grado alcolico potenziale e 7 di acidità – da ottima annata, appunto.

Quasi tutti i vini – tranne due, il Dom Perignon degustato in cantina e il Grand Vintage Brut di Telmont – sono stati serviti alla cieca durante la cena. Ciascuno dei partecipanti ha effettuato le proprie valutazioni e le ha “dichiarate” al termine del pasto, prima che gli Champagne venissero svelati.

Per quanto concerne la cena non si può non sottolineare l’eccellenza dei piatti che lo chef Riccardo Monco insieme ad Alessandro Della Tommasina e al pasticciere Francesco Federici hanno preparato per deliziare il palato dei commensali. Difficile dimenticare il trancio di rombo, i raviolini di ossobuco e il “pane e sugo”. Perfetto il servizio in sala, in cui Alessandro Tomberli e il suo team hanno assicurato un perfetta temperatura dei vini, nonostante la difficoltà di destreggiarsi tra i 15 calici per ciascuno dei nove commensali, tutti dotati anche di taccuino.

La mia valutazione complessiva conferma la bontà dell’annata 2004. Benchè alcuni degli Champagne degustati abbiano mostrato di aver bisogno ancora di un po’ di tempo per esprimere al meglio il loro potenziale, si tratta di un’annata pronta per essere bevuta – rispetto ad esempio, all’eccezionale 2002, che rimane leggermente chiusa a confronto. L’equilibrio dimostrato dalla maggior parte dei calici bevuti è stato l’elemento distintivo individuato durante la degustazione.

In ordine di apparizione

Moët & Chandon: Dom Pérignon

53% Pinot Nero e 47% Chardonnay

Colore giallo paglierino carico e perlage fine. Dietro una leggera riduzione alla prima olfazione – che sfuma in pochi minuti – si percepiscono fiori bianchi, buccia di cedro, frutta gialla, aneto e nocciole tostate. In bocca il vino è polposo ma fresco, perfettamente equilibrato con una sapidità intrigante che invita alla beva. Il lungo finale lascia una bocca di cedro ed anice stellato. Voto 96

J de Telmont: O.R. 1735

100% Chardonnay

Colore piuttosto scarico per uno Champagne dal perlage comunque fine e persistente. Al naso un po’ evoluto prevalgono le note di pasticceria, zabaione, burro fuso e miele. Un po’ sfuggente in bocca. Voto: 90

Charles Heidsieck: Blanc des Millenaires

100% Chardonnay

Colore dorato e perlage fine e persistente. Al naso buccia di limone, fiori bianchi, crema inglese, mandorla e burro noisette. È un vino fine ed equilibrato ma ancora un po’ chiuso: forse ha bisogno di un po’ di bottiglia in più. Il finale è persistente, con ritorni di pane caldo. Voto 92

Krug: Clos du Mesnil

100% Chardonnay

Colore luminoso, giallo paglierino carico con riflessi dorati. Il perlage è fine e persistente. Naso complesso con note di lime, mela al forno, bacca di ginepro e nocciola tostata. Ricco all’attacco, è perfettamente equilibrato dall’acidità. Il vino in bocca è fine e sapido, con un finale lunghissimo e un retrogusto di cedro candito e ginger. Gran bel bere. Voto 98

Salon: Cuvée S

100% Chardonnay

Colore dorato e perlage fine e persistente. Al naso pietra focaia, pompelmo rosa, coriandolo e cipria. È un vino polposo, ben equilibrato dall’acidità e da un’intrigante nota salina.  Il finale è lungo con una leggera nota amaricante e un retrogusto di the affumicato. Per quanto già molto buono, la sensazione è quella di averlo bevuto un po’ presto. Destinato a migliorare. Voto 95

Gaston Chiquet: Spécial Club

70% Chardonnay e 30% Pinot Noir

Giallo dorato e perlage fine e persistente. Naso espressivo di pera williams, salvia, menta e note tostate. In bocca il vino è ricco e ben equilibrato dall’acidità. Bel finale dal retrogusto di mela cotogna e nocciola tostata. Voto 94

Pommery: Cuvée Louise

65% Chardonnay e 35% Pinot Noir

Giallo paglierino con una sfumatura verdognola e perlage fine e persistente. Al naso sedano, banana, pan brioche e burro noisette. In bocca burro di arachidi. Sfuma un po’ nel finale. Voto 93

Perrier Jouet: Belle Epoque

50% Chardonnay 45% Pinot Noir e 5% Pinot Meunier

Giallo dorato e perlage fine e persistente. Al naso ricorda i fiori bianchi, il miele, la frutta candita, la pera e lo zenzero, deviando infine sulle note più asprigne del pompelmo e dell’ananas. In bocca dominano le note dolci di pan brioche, che dipingono un vino elegante e di grande equilibrio. Finale lungo con un retrogusto di frutta candita. Voto 96

Roederer: Cristal

55% Pinot Nero e 45% Chardonnay

Colore dorato con perlage fine e persistente. Il naso si colora in un’esplosione di agrumi con note di fiori bianchi e zenzero. Potente l’attacco e ben equilibrato dall’acidità: per quanto ben definito in bocca, dà una sensazione di giovinezza. Finale lungo di nocciola tostata e pane caldo. Destinato a migliorare ancora. Voto 95

Gosset: Celebris

52% Chardonnay e 48% Pinot Noir

Giallo paglierino carico con una venatura verdognola; perlage fine e persistente. Leggermente chiuso al naso, ha bisogno di aprirsi nel bicchiere. Il bouquet si compone nella di buccia di limone e nello zenzero, virando verso la crosta di pane.  Finale lungo con retrogusto di mela cotogna. Destinato a migliorare. Voto 93

Bruno Paillard: Nec Plus Ultra

50% Pinot Noir e 50% Chardonnay

Colore dorato e perlage fine e persistente. Naso di miele, agrumi, pepe bianco e pasticceria. Ricco all’attacco, è ben contrastato dall’acidità che lo rende equilibrato. Finale lungo con retrogusto di burro noisette. Voto 94

Veuve Clicquot: Grand Dame

61% Pinot Noir e 39% Chardonnay

Colore dorato e perlage fine e persistente. Naso fine, di frutta fresca, verbena e pan pepato. In bocca il vino è ricco ma nello stesso tempo fresco e ben equilibrato. Retrogusto di nocciola tostata con una nota di lampone.  Voto 93

Bollinger: Bollinger RD

63% Pinot Noir e 47% Chardonnay

Colore dorato e luminoso con perlage fine e persistente. Naso un po’ chiuso con note di mandorle, pompelmo, miele e spezie dolci. In bocca il vino ha una buona struttura ben equilibrata dall’acidità. Un po’ sfuggente nel finale, dal piacevole retrogusto di crostata di pere. Sembra tuttavia un vino non ancora pronto. Voto 92.

Perrier Jouet: Belle Epoque Blanc de Blancs

100% Chardonnay

Colore giallo dorato con perlage fine e persistente. Al naso fiori bianchi ed intense note agrumate. In bocca il vino è fresco, sapido con ricordi di cedro candito. È un vino elegante, teso e succoso, di grande equilibrio. Voto 94

J de Telmont: Grand Vintage

Chardonnay 40%, Pinot Meunier e 40%, Pinot Noir 20%

Colore dorato, brillante. Perlage fine e persistente. Il naso si apre su note agrumate, frutta a polpa bianca, nocciola tostata ed anice stellato. In bocca il vino è ricco, ma ben sostenuto dall’acidità che lo rende fresco. Finale lungo in cui ritornano le note di anice stellato e di nocciola. Voto 94

 

 

credit photo: immagine in evidenza, Joonas Kääriäinen

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