Passione Gourmet Chateau Mouton Rothschild 1982 - Passione Gourmet

Chateau Mouton Rothschild 1982

di Orazio Vagnozzi

Un vino leggendario

Rieccoci nuovamente a raccontare una delle perle che abbiamo avuto il privilegio di degustare nel corso del Wine Symposium, svoltosi a Villa d’Este il 9 novembre scorso. Sono piccole e preziosissime chicche, queste, che ci piace snocciolare piano piano, dosandole per bene nei nostri racconti viticoli accomunati dal fil rouge del “bere bene”, che talvolta diventa un “bere eccezionale”. Come, precisamente, in questo caso. Per quanto quel giorno si fossero degustati anche altri grandi vini, quello che rimane stampato indelebilmente nella memoria è senza dubbio lo Château Mouton Rothschild 1982.

Noto anche per le sue etichette che dal 1945 sono disegnate da grandi artisti, lo Château Mouton Rothschild è uno dei grandi vini di Bordeaux, nonchè uno dei vini più famosi del mondo. All’inizio della sua storia, tale vino era chiamato Château Brane-Mouton; il suo nome divenne quello che conosciamo attualmente quando il banchiere e barone Nathaniel de Rothschild acquistò lo Château nel 1853. Nel 1973 fu classificato “Premier Grand Cru Classé”, ben 118 anni dopo la famosa classificazione dei vini di Bordeaux effettuata nel 1855 in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi, rimediando così a quello che oltre un secolo prima fu forse un errore.

Château Mouton Rothschild è situato nella zona del Bordeaux, precisamente nel villaggio di Pauillac, all’interno della regione vitivinicola del Medoc. Oggi ha un estensione di 90 ettari, di cui l’ 81% coltivato a Cabernet Sauvignon, il 15% a Merlot, il 3% a Cabernet Franc e l’1% a Petit Verdot. La fermentazione si svolge in tini di legno – è uno degli ultimi Château in Medoc che usa il legno per la fermentazione – mentre l’affinamento avviene in barriques nuove.

L’annata 1982 in Bordeaux è stata particolarmente fortunata. Da un lato ha avuto condizioni climatiche talmente ottimali da renderla accostabile addirittura alla mitica annata 1945, con cui condivide non solo il giorno di inizio della vendemmia ma anche il livello qualitativo e quantitativo della produzione; dall’altro lato ha avuto anche una grande risonanza mediatica, magnificata da Robert Parker che proprio in quell’occasione avvicinò il pubblico americano ai vini di Bordeaux. Si tratta di un’annata incredibilmente longeva, che, per quanto abbia impiegato un bel po’ di anni per esprimersi al meglio, dopo quasi quarant’anni – soprattutto per quanto riguarda i vini della cosiddetta Riva Sinistra – mostra nettari integri, attualmente in uno dei loro migliori momenti di bevibilità.

Il Mouton 1982 è un vino denso dal colore rosso rubino carico. Sprigiona profumi dolci di crème de cassis e mirtillo e intense note di grafite, rabarbaro, ranuncolo, sottobosco, scatola di sigaro e menta. In bocca il vino è potente, di un volume straripante, con un tannino ancora austero seppur fine e morbido. Il finale è lunghissimo, con retrogusto di menta e liquirizia. È un vino di razza, ancora giovane e di intrigante esuberanza, che cambia in continuazione nel bicchiere, e che si spera quasi non arrivi mai alla sua piena maturità.

 

 

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