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Racconti dal Milano Wine Club: Tedeschi

di Orazio Vagnozzi

Dalla Valpolicella un nome di grande tradizione

La Famiglia Tedeschi, ancor prima di essere un’azienda solida in Veneto, rappresenta al meglio il concetto di unione famigliare. Lorenzo Tedeschi, “l’innovatore”, conduce ancora oggi la cantina insieme ai figli Antonietta, Sabrina e Riccardo, continuando l’opera di interpretazione ed esaltazione del terroir iniziata dai loro avi.

“Siamo convinti che ogni nostro vino debba essere considerato come un figlio della nostra terra e della nostra storia. L’autenticità dei nostri vini nasce da 400 anni di viva passione e di attenta ricerca.” afferma Lorenzo Tedeschi

L’azienda Tedeschi ha introdotto sin dagli anni ’60 uno stile di innovatore nella lavorazione delle uve, che ha dettato le basi per la formazione del loro stile, il quale ancora oggi li rende unici sul territorio della Valpolicella. Due sono i punti fermi della famiglia Tedeschi: l’ascolto delle esigenze della terra e l’esaltazione del concetto di Cru, inusuale in Valpolicella. Uno stile lungimirante che nacque dall’idea di vinificare separatamente le uve del vigneto Monte Olmi per dare origine a uno dei primi Cru della Valpolicella – oggi vino emblema dell’azienda e del territorio.

Produttori di Valpolicella, Amarone e Recioto, la famiglia Tedeschi ha saputo esaltare il valore dei vitigni autoctoni quali Corvina, Corvinone, Rondinella – forse i più conosciuti – senza dimenticare Oseleta, Dindarella, Negrara, Rossignola e Forselina. Non solo l’innovazione e il forte legame con il territorio costruiscono la carta d’identità aziendale, ma anche un’attenta ricerca rivolta a una lavorazione moderna e rispettosa della natura, sia in vigna che in cantina.

Una delle tante opere compiute fu quella iniziata nel 1995, quando fecero costruire un centro di appassimento a Pedemonte in grado di assicurare l’integrità dell’uva, grazie a un attento controllo dell’umidità tramite una buona ventilazione.

Inoltre, un’imponente opera di zonazione e definizione del territorio – non solo come composizione dello scheletro ma anche come caratterizzazione aromatica dei suoli – portata avanti da Riccardo Tedeschi ha permesso di analizzare minuziosamente il terreno e venire a conoscenza delle esigenze di ogni singola pianta. Così facendo, sono intervenuti in modo mirato sullo sviluppo delle piante e sul conseguente miglioramento qualitativo dei vini prodotti.  L’Azienda Tedeschi, che oggi vanta la certificazione secondo gli standard Biodiversity Friend ed Equalitas, ha la proiezione futura di rendersi completamente sostenibile nella gestione agronomica ed enologica. 

La degustazione accompagnata da una cena si è svolta all’Emporio Armani Caffè. A rappresentare l’azienda, Sabrina Tedeschi.

Valpolicella Superiore “Capitel Nicalò” Doc 2017

Corvina (35%), Corvinone (35%), Rondinella (20%), Rossignola, Oseleta, Negrara e Dindarella (10%)

La metodologia di produzione di questo Valpolicella si avvale dell’appassimento delle uve, come ci racconta Sabrina Tedeschi. Si tratta di una leggera disidratazione: le uve poste in casse per un mese, perdono circa l’8-10% del loro peso. A seguito della parziale disidratazione le uve si arricchiscono naturalmente di zuccheri, aumenta l’estratto secco, le ceneri e il colore del vino. Durante l’appassimento si formano aromi prefermentativi, che si fondono poi con quelli terziari derivanti dalla maturazione del vino in botti di legno.

Alla vista il vino si presenta di colore rosso rubino carico, limpido. Ha un naso complesso con sentori di ribes nero, prugna, sottobosco, scatola di sigari, spezie dolci e vaniglia. L’attacco è dolce e piuttosto calorico, ma ben controbilanciato da un’acidità che dona freschezza. È un vino di medio corpo, dai tannini succosi e fini che ci regala un finale lungo e persistente con un retrogusto, piacevole, di frutta sotto spirito accompagnata da una nota di cacao. È un vino complesso ed elegante, che sicuramente necessita di ancora qualche tempo in bottiglia per esprimersi al meglio.

Valpolocella Superiore “Maternigo” Doc 2016

Corvina (40%), Corvinone (40%), Rondinella (20%)

Anche questo Valpolicella si avvale dell’appassimento delle uve. Alla vista si presenta di un colore rosso rubino intenso, brillante. Al naso si percepisce subito una piacevolissima nota mentolata dietro la quale emerge un frutto maturo con note di ribes rosso e amarena su uno sfondo di rosa appassita, lavanda, spezie dolci e vaniglia. In bocca il vino risulta ricco e strutturato, seppure perfettamente equilibrato dall’acidità e da un tannino fine e succoso. Si conferma in bocca la complessità e piacevolezza rilevata al naso. È un gran vino, lungo, fresco, persistente, elegante e destinato a migliorare ancora.

Amarone della Valpolicella “Capitel Monte Olmi” Docg 2013 Classico Riserva

Corvina (30%), Corvinone (30%), Rondinella (30%), Oseleta, Negrara, Dindarella, Croatina e Forselina (10%)

Capitel Monte Olmi insieme a La Fabriseria sono gli Amarone prodotti dall’azienda. Monte Olmi è il nome del vigneto situato a Pedemonte di Valpolicella, nel cuore della Valpolicella Classica. Ha una estensione di 2,5 ettari con esposizione sud-ovest. Il vigneto è dislocato su delle terrazze: la grande pendenza assicura la perdita di acqua in caso di piovosità abbondante, mentre la profondità e la struttura prevalentemente argillosa del terreno permettono di trattenere l’acqua nei periodi di siccità.

Il vino si presenta di colore rosso rubino intenso, limpido. Al naso note di rosa appassita, prugna matura, lavanda, chiodo di garofano, the, tabacco e menta. In bocca il vino è denso e strutturato, ben equilibrato da una fresca acidità e da un tannino dolce, fine e ben fuso. Il finale è lungo e persistente con un retrogusto di amarena sotto spirito e sambuco. Un gran bell’Amarone con una lunga vita davanti.

Recioto della Valpolicella “Capitel Fontana” 2015 Docg Classico

Corvina (30%), Corvinone (30%), Rondinella (30%), Rossignola, Oseleta, Negrara, Dindarella, Croatina e Forselina (10%)

Prodotto con uve selezionate in vigneti di proprietà e appassite per 4 mesi. Il vino è ottenuto per mezzo di un arresto naturale della fermentazione e rimane 2 anni a maturare in fusti di rovere di Slavonia.

Dal colore rosso rubino scuro impenetrabile, al naso presenta note speziate, fruttate di mirtillo e composta di more per terminare con sentori di cioccolato fondente. In bocca il vino è denso, ricco, ma estremamente equilibrato. I suoi 80 grammi di residuo zuccherino sono controbilanciati da una buona dose di acidità che rende il vino fresco e  invita a provare il sorso successivo. È un vino lungo e persistente, che lascia una bocca piacevole e speziata.

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