Passione Gourmet I Pupi ristorante Bagheria Palermo - Passione Gourmet

I Pupi

Ristorante
Via del Cavaliere, 59, 90011 Bagheria PA
Chef Tony Lo Coco
Recensito da Alberto Cauzzi

Valutazione

16/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

  • Un servizio di eccellenza, con una grande accoglienza
  • Una cucina divertente e interessante

Difetti

  • La difficoltà di parcheggio nelle vicinanze del ristorante
Visitato il 01-2018

Nella città natale del grande artista Guttuso, a Bagheria, un ristorante che propone una cucina siciliana intrigante e innovativa

Bagheria è famosa in tutto il mondo probabilmente per il film di Giuseppe Tornatore e per aver dato i natali al grande artista Renato Guttuso. Pochi sanno che Bagheria è anche una interessante meta gourmet. Da qualche anno in questo borgo a pochi chilometri da Palermo, ha aperto il suo ristorante Tony lo Coco, chef sostanzialmente autodidatta che ha iniziato il suo percorso alla famosa pasticceria Don Gino di Bagheria, di proprietà del padre della moglie Laura: altra pedina fondamentale per la carriera di chef Tony, oggi sua compagna sia di vita che nell’avventura dei Pupi.

La sua storia è fondamentalmente connessa alla cucina delle nonne e mamme della sua terra, poi approdata a una serie di esperienze anche in sale banchetti della zona, che lo hanno forgiato al duro lavoro e ai grandi numeri. Senza però fargli perdere il desiderio di studiare, apprendere, sperimentare.

Tony ha provato tutto, dalle texturas di Adrià alla cucina di ispirazione nordica, prendendo spunto senza mai violentare il suo sapere di uomo e cuoco siciliano.

Ai pupi oggi si degusta una cucina intensa e profonda, fatta di tanto gusto, di buona tecnica, inventiva e una discreta dose di originalità. Un piatto folgorante sono i tortelli di triglia, erbe spontanee in brodo affumicato e pinoli, un concentrato di tecnica, sapori non consueti, tonalità amare ma gradevoli e ben bilanciate. Ottima e persistente anche  la Zuppa di spaghetti pizzicati erbe aromatiche e frutta secca e la triglia con patate e granita di canarino (al limone, ovviamente).

Pezzi da novanta, con l’espressione di una cucina concreta, del sud, ben radicata nel territorio ma con qualche spunto interessante e moderatamente originale. La valutazione, non ancora piena e compiuta, ci siamo sentiti di estenderla, attendendo progressi verso una maggiore tecnica, pulizia e centralità gustativa che è certamente possibile e nelle potenzialità di questo luogo.

Molto ci ha impressionato la gentilezza, cortesia e affabilità del maitre-sommelier, per nulla scontata, e veramente all’altezza di un luogo di piacere nelle vicinanze di Palermo. Bravo davvero, che ci ha seguito da inizio alla fine con la sua estrema cortesia e una serie di proposte enologiche per nulla scontate e banali.

La galleria fotografica:

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