Passione Gourmet Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto - Passione Gourmet

Isshin

Ristorante
51 Motoyoshicho, Shinbashi-dori, Gion, Higashiyama-ku, Kyoto
Chef Hideichi Katagiri
Recensito da Roberto Bentivegna

Valutazione

17/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

  • Un viaggio al centro della carne.
  • Si parla un minimo di inglese.

Difetti

  • Accetta prenotazioni solo un mese prima del giorno della visita.
  • Servizio del vino da rivedere (viene versato in ciotole...).
Visitato il 10-2013

Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto

In una terra in cui i cambiamenti culturali sono registrati adottando il secolo quale unità di misura, quello di Hideichi Katagiri sembra essere un locale molto recente. Dal 2003, infatti, con lo spostamento da Shiga al centro di Kyoto, il Maestro officia da Isshin, pur non essendo più un ragazzino. Ma il fermento creativo che Hideichi San ha dimostrato e dimostra ogni giorno non accenna a sopirsi. E il motivo è molto semplice.
Premesso che qui l’assoluta protagonista è la carne, come possiamo collocare Isshin nelle rigide categorie della tradizione culinaria nipponica?
E’ un teppanyaki? No, qualcosa a volte viene fatto al Teppan ma non molto. Una steakhouse? No, per carità, sarebbe ridicolmente troppo riduttivo.
La verità è che Hideichi San ha sviluppato uno stile tutto suo, unico. Ha preso, in sostanza, un singolo ingrediente come la carne (e che carne…) e attorno ad esso ha creato numerose e originali declinazioni adottando una visione da vero Maestro Kaiseki. E nel realizzare il suo percorso gustativo ha utilizzato anche gli strumenti tipici di un Sushi master.
Il nostro è stato un viaggio in un mondo “da carnivori” che ha veramente pochi eguali. Abbiamo scoperto tagli e marinature lontane dalla nostra cultura. E gli abbinamenti tra carne e pesce sono sempre stati perfetti, in un crescendo di intensità gustativa difficile da dimenticare.
La carne è la Wagyu di un allevamento vicino Kyoto. Mirabile la sua bontà, con una percentuale di grasso tale che ci è sembrata una caratteristica imprescindibile per poterla assaporare cruda o al più marinata: il grasso, infatti, diventa un veicolo di sapore fondamentale.
Una delle tante specialità di Isshin è il taglio della parte interna della spalla: un piacere raro visto che da un singolo animale se ne possono ottenere appena due preziosissimi chilogrammi. Ma Hideichi San non disdegna altre parti meno pregiate, come lingua o coda, trattati con una maestria incredibile.
Il gusto estetico è in puro stile Kaiseki, così come la scelta di proporre un menù obbligato con tante mini porzioni. Ci si affida al Maestro e ci si lascia condurre, il leitmotiv a noi tanto caro in ogni locale giapponese.
Vedere lo chef al bancone è come sempre uno spettacolo: ricordatevi quindi di chiedere il “counter” (è disponibile anche una saletta privata ma quella lasciatela ai business man con gli occhi a mandorla).
Un viaggio nella Wagyu, tra le sue inaspettate sfumature e complessità. Un one man show che sarebbe un delitto non conoscere se avete la pretesa di comprendere, fino in fondo, la grande cucina giapponese.

Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Spalla, caviale di pesce e crema di melanzana.
spalla, caviale, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Trippa e gelatina di prugna umeboshi.
Spalla e crema di sesamo.
Polpa con crema di teste di gambero.
trippa, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Lingua con dumpling di gamberi in zuppa di miso.
lingua, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Spalla marinata in alga combu e agrumi.
Ravanelli, asparagi, pomodoro, succo di yuzu, pompelmo e pepe rosa: incredibile il sapore del pomodoro.
Un piatto che fa cadere ogni costruzione teorica sulla presunta inferiorità della cucina di assemblaggio, sempre che questa possa essere considerata tale. Preparazione semplicemente fantastica per gusto e misura.
spalla marinata, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Sashimi di lingua con trito di alga e funghi: quanto è buona questa carne in sashimi…
sashimi di lingua, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Mousse di fagioli di soia, coda in gelatina, zenzero e gelatina di soia. Altro grande colpo: come rendere elegante un piatto che più rustico non si può. Questa è grande cucina.
mousse di fagioli, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Sushi di coscia marinata.
Maki di lingua, melanzana, funghi e avocado.
Carne marinata alla soia e cipollotto.
Un viaggio nelle consistenze della carne.
sushi, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Spalla marinata allo zenzero in gelatina di brodo dashi.
spalla marinata allo zenzero, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Controfiletto marinato e cotto alla brace di faggio con mousse di soia e insalata verde alla soia.
controfiletto, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
La mousse di soia.
mousse di soia, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Zuppa di alga nori e combu, sfilacci di coda in brodo di carne e sesamo. A lato le immancabili verdure fermentate in aceto (daikon e cetriolo).
zuppa di alga nori, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Variazione di fico: marinato e in crema bruciata con gelato di fagioli azuki.
variazione di fico, Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone
Questa volta divieto d’accesso al té verde: un pinot nero a farci compagnia.
Isshin, Chef Hideichi Katagiri, Kyoto, Giappone

3 Commenti.

  • Silvia8 Ottobre 2014

    Ma come siete riusciti a prenotare? io non riesco a trovare alcun sito internet ed immagino che per via telefonica sia complicato (sia linguisticamente che per gli orari). grazie!

  • Fabio Fiorillofabio fiorillo8 Ottobre 2014

    in Giappone il 99% dei ristoranti conviene prenotarli tramite le concierge degli alberghi.

  • Roberto BentivegnaRoberto Bentivegna9 Ottobre 2014

    Esatto, anche in questo caso la prenotazione è avvenuta tramite l'albergo.

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