Passione Gourmet Doozo - Passione Gourmet

Doozo

Trattoria
Via Palermo 51-53, Roma
Chef Endō Kazuhiko
Recensito da Roberto Bellomo

Valutazione

Pregi

  • un’oasi di pace nel cuore di Roma.

Difetti

  • la sala interna davvero freddina
Visitato il 06-2013

“Tutte le volte che qualcuno assaggia un nuovo piatto allunga la vita di settantacinque giorni”. Questo antico proverbio giapponese, notevole anche per la precisione della stima, chiude la carta dei dessert di Doozo e ci sembra un ottimo sprone per frequentare spesso questo 9simpatico locale dietro la frenetica via Nazionale.
Specialmente nelle belle giornate, è davvero piacevole sedersi nel giardinetto interno del ristorante, la cui pace e spartana eleganza sono sinceramente nipponiche, come l’accoglienza e la cucina.
Doozo è prima di tutto un centro di cultura giapponese, con i suoi eventi e la libreria dedicata alla letteratura del sol levante, ma è anche uno dei pochissimi posti in cui, a Roma, si può trovare declinata la splendida cucina di quel paese in maniera onesta e ben eseguita.
Non necessariamente sushi e sashimi, pur presenti in carta, ma anche soba, udon (sia caldi che freddi) tempura e altri piatti giapponesi semplici e ben fatti, con prodotti di ottimo livello, e nelle formule usuali in quel paese (ad esempio, cinque tipi di bento box a pranzo).
In un sabato di giugno, circondati soprattutto da turisti nipponici, abbiamo trovato il modo di fare un pranzo sano e piacevole con il Teishoku Yakimono, declinato nella versione con la spigola, accompagnato da sunomono (pesce crudo marinato in salsa di soia e aceto di riso), zuppa di miso e insalata con salsa di sesamo.
Un piatto unico più che corretto che abbiamo accompagnato a classici udon freddi abbinati a futomaki con salmone e centriolo.
Il plus dell’esperienza è dato dai dessert, belli e buoni, per chi ama il genere (peraltro difficilissimo da trovare in città), tra cui svetta per eleganza il budino di soia al caramello e si fa notare per bellezza il mochi alla ciliegia.

Scelta di vini e birre molto basic e un solo tipo di saké, proposto a prezzo interessante, sono il corredo liquido alla tavola.
Dovendo trovare un limite al tutto, va segnalato che quando il tempo atmosferico non aiuta bisogna stare nella sala interna, piuttosto “freddina”, ma il servizio garbato consente anche d’inverno di frequentare questa tavola con piacere.

Il tradizionale benvenuto, edamame

La spigola arrostita con i suoi accompagnamenti di riso (un po’ troppo colloso) e miso (ottimo)

Sunomono

Gli udon freddi, piacevoli in questa stagione.

Il misto di dessert giapponesi, una rarità a Roma

Bello il set da saké, come tutti i piatti usati.

1 Commento.

  • Masako29 maggio 2017

    Gent.mo Sig.Bellomo, prima di tutto La ringrazio per essere stata da noi e scrivere una bella recensione. Ho apprezzato molto come ha discritto il nostro locale e del lavoro. Tuttavia sono passati diversi anni oramai dalla Sua visita e mi fa piacere se Lei tornasse di nuovo al nostro ristorante.

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