Passione Gourmet Pizzeria 'O Fiore Mio - Passione Gourmet

Pizzeria ‘O Fiore Mio

Pizzeria
Viale IV Novembre 11, Faenza (Ra)
Recensito da Presidente

Valutazione

Pregi

  • Una pizzeria curata a 360°.

Difetti

  • Sul sito internet non compare il menu con i prezzi.
Visitato il 11-2012

Un locale fresco, giovane, dinamico, accogliente.
Io qui ci verrei a prescindere dal contenuto del piatto in sé. Per il fermento che si avverte.
Ma se ci aggiungiamo che si può trovare una delle migliori pizze del Nord Italia, beh allora diventa impossibile non metterlo tra i preferiti del tom tom di gola.
Quanto si sta bene qui da ‘O Fiore mio.
Il Boss è Davide Fiorentini della omonima pasticceria faentina: è lui che ha lanciato il guanto di sfida.
Ma sono molti i personaggi che stanno contribuendo al successo di questo indirizzo: Matteo Tambini e Giorgio Melandri su tutti.
Alla riuscita di questa pizza ha messo il suo zampino anche Beniamino Bilali del Berberè di Bologna: gli impasti sono infatti molto simili, cioè favolosi. Anche qui c’è la possibilità di scegliere tra diversi impasti, tra cui “l’impasto idrolisi” senza lieviti aggiunti. (vedi la scheda di Berberé))

Ma a Faenza il risultato è più convincente e più omogeneo: base e top viaggiano insieme, anzi, sono proprio una cosa sola. E’ più pizza, soprattutto perché non tutto viene messo sopra la base a freddo.
Solo farine biologiche macinate a pietra, per avere più germe nella farina e quindi un prodotto più nutriente, digeribile e profumato: Mulino Quaglia e Mulino Marino i due fornitori.
Il lievito madre è stato realizzato nel 2011 da farina di grano tenero, acqua e tre frutti: una Pera Angelica, una Mela Abbondanza Rossa e tre Sorbe
La lievitazione e la maturazione sono molto prolungate, dalle 24 alle 48 ore, per conferire all’impasto leggerezza e grande digeribilità. Forno a legna, of course.
Per la farcitura grandi eccellenze italiane: capperi e origano di Gaetano Marchetta, pomodori del piennolo di Abagnale e Casa Barone, il prosciutto favoloso del Salumificio S.Ilario di Lesignano de’ Bagni. E via così, di goduria in goduria.
Ma non ci si ferma qui, anche una ricerca di abbinamento con vari Oli Extra Vergine di Oliva italiani: a seguito delle aggiunte, la pizza risulterà molto oliata ma l’esperimento è interessante e decisamente gustoso.
Tanta, tanta roba insomma.
C’è anche una linea dedicata alla vera pizza napoletana: 3 pizze che dovrebbero aderire in maniera più filologica al modello partenopeo. E’ sempre una pizza abbastanza distante dall’originale, una interpretazione in salsa nordica, ma il risultato gustativo non è inferiore.
Come dicevo prima, anche i ragazzi di sala sono preparati, sorridenti, coinvolgenti. Come Niko Di Sarra, che avevo già avuto modo di conoscere nella sua precedente esperienza al Don Giovanni di Ferrara. Servizio che è una grande risorsa aggiunta, soprattutto in pizzeria, dove spesso questa voce viene trascurata.
La selezione delle birre è ottima e anche i dessert sono di ottima qualità.
Questa è l’Italia che viaggia a mille, quella della qualità e dell’impegno.
A Faenza c’è un altro grande indirizzo per la gastronomia italiana.

Appetizer per ingannare l’attesa

‘O fiore mio (impasto farro e grano spezzato): fior di latte, burrata, Parma 24 mesi selezione San Ilario, servita con olio di tonda iblea Frantoi Cutrera. Il Prosciutto San Ilario è una favola e questa è una delle pizze da non perdere assolutamente una volta seduti a questi tavoli.



Margherita come a Napoli: Pomodori San Marzano, fior di latte, basilico. Il nome è decisamente impegnativo, ma è comunque una ottima margherita.



‘A pizza e scarola: fior di latte, scarola, alici, capperi, olive, pomodori del piennolo, servita con olio toscano tenuta Nozzole. Molto carica, molto gustosa.

Salsiccia e friarielli (impasto idrolisi): salsiccia e friarielli al salto con aglio e peperoncino, servita con olio toscano tenuta Nozzole. La mia preferita. L’olio regala una bella punta amara al tutto. Veramente un capolavoro nella sua classicità. L’impasto idrolisi è incredibile: leggerezza e digeribilità hanno una casa.


Punto G (impasto classico): Fior di latte, gorgonzola piccante del caseificio Angelo Croce, coppa di mora romagnola, mandorle tritate, miele millefiori dell’alta Val Lamone. Impegnativa, soprattutto dopo questo bel percorso di assaggi, ma sempre impeccabile. Buona, buona, buona.

L’olio per gli abbinamenti

3 Commenti.

  • alberto faccani5 Gennaio 2013

    grande Beniamino!!

  • Marco5 Gennaio 2013

    Non ho provato la pizza di questo locale, ma se ci ha messo mano Beniamino sono pronto a scommettere su l'alto livello degli impasti! Grande lievitista e grande persona, di un'umilta' rara.

  • Simona4 Gennaio 2013

    Avete ragione. Un grande indirizzo da tenere in mente. Davvero un bel progetto

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