Passione Gourmet La Braseria - Passione Gourmet

La Braseria

Trattoria
Recensito da Alessandro Pellegri

Valutazione

Pregi

Difetti

Visitato il 01-2019

Da Lucanda a Braseria.
Per uno che risponde al nome di Luca Brasi, e probabilmente è devoto al Bartezzaghi, il passo parrebbe breve, immediato, quasi scontato.
In realtà, mai due attività sono state concettualmente così distanti.

Interrotto qualche tempo fa il viaggio partito nel lontano ’97 da Osio Sotto con la Lucanda, culminato nel firmamento Michelin trasferendo la stessa presso il Devero Hotel a Cavenago, come per voler chiudere un cerchio Brasi è tornato nei locali originari, al diciassette di una angusta viuzza del centro di Osio.
Anche se fisicamente le mura sono le medesime, come anticipato la cucina è drasticamente cambiata, niente più fuochi d’artificio; d’altronde lo aveva detto Brasi, “se tornerò a fare l’imprenditore punterò su una cucina più semplice, seppure di qualità, ma non ad alti livelli”. (Cit.)
Eccoci dunque, mai dichiarazione fu più veritiera: tovagliette di carta, tavoli e sedie da trattoria. Cucina semplice, sincera e poco elaborata. Materie ricercate e di alto livello, con relativa scrupolosa selezione delle stesse e dei fornitori. Nessun menù degustazione, solo una carta di qualità con dei prezzi ragionevoli, allineati al down-sizing attuato dallo Chef. Insomma nessuna aria, spuma, riduzione o scomposizione, ma dei casoncelli alla bergamasca a memoria tra i migliori mai mangiati.

Fiore all’occhiello e vanto dello Chef, svelati fin dal nome del ristorante che simpaticamente allude alle brasserie, sono i vari e succulenti tagli di carne, anche loro come il resto di grandissima qualità, ed in bella vista all’interno della cella frigo in vetro posta su un lato della sala principale. Così come in vista è, attraverso una vetrata che s’affaccia direttamente in cucina, l’imponente girarrosto: piacevole come l’avere tutto così a portata di sguardo restituisca un’ottima impressione in termini di sincerità, di “nulla da nascondere”.
Per quanto riguarda il reparto bovino, vanto nel vanto, la scelta è ampia: si spazia dalla scottona bavarese all’angus scozzese, ma il top lo si raggiunge con la carne di Kobe, proveniente dall’unico allevamento di Wagyu europeo, in provincia di Bologna. Per tutte queste tipologie è possibile scegliere tra costata, fiorentina o filetto, e le relative pezzature.

Formaggi e dolci vengono serviti al carrello; questi ultimi sono prodotti sempre da Brasi presso Civus, l’altro suo locale/ gastronomia/ pasticceria a Bergamo, e sono l’unica piccola delusione della cena. Davvero fin troppo semplici -anche per un locale come questo- e non particolarmente allettanti, oltre che di qualità non più che media. Un vero peccato ma, se consideriamo che il locale è aperto da non molto tempo, siamo certi che lo Chef riuscirà ad aggiustare il tiro.

Carta dei vini discretamente ampia dove non manca qualche referenza importante, forse con qualche ricarico eccessivo qua e la, ma vi si può trovare senza problemi qualcosa di interessante a prezzo corretto. Disponibile inoltre (domandatela a voce, non è in carta) qualche birra artigianale.

Benvenuto

Carpaccio di fassone del “Cazzamali” con scaglie di parmigiano 24 mesi e tartufo nero bergamasco

Tartare di fassone del “Cazzamali” con condimento tradizionale in salsa

Casoncelli alla bergamasca

Grigliata mista (maialino iberico, manzo tipo Kobe, salsiccia, galletto, agnello)

Costata di scottona bavarese

Panna cotta alla menta e mirtilli

Sbrisolona e gelato alla crema

il pregio: L’alta qualità di tutte le materie utilizzate.
il difetto: Il talento di Brasi potrebbe permettersi qualcosa di più.

Ristorante Albergo La Braseria
via Risorgimento 17,
24046 Osio Sotto (BG)
+39 035.808692
info@labraseria.it

Chiuso la domenica.
Alla carta circa 40/50€

www.labraseria.it

Visitato nel mese di Luglio 2012


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Alberto Cauzzi

2 Commenti.

  • Guerriero Attilio21 Gennaio 2013

    Per la seconda volta dopo il ritorno del mitico Luca Brasi mi fermo a pranzo con ospiti che solitamente portavo con la precedente gestione,a mio dire ottima. il pranzo come piatti lasci a desiderare, il maialino alla brace da non riuscire a tagliarlo, cosa dire poi dell'antipasto bergamasco al costo di 14,00€ a portata, mortadella, salame dell'iper, coppa e pancetta del Carrefour. Meglio un buon panino.

  • Marco5 Novembre 2012

    Giornata tragica: arriviamo e ci dicono che il mega spiedo e' fuori uso... non importa ci rifaremo con i casoncelli! Purtroppo la carta e' appena cambiata e quindi niente mitici ravioli bergamaschi! Che dire... Abbiamo preso tutt'altro e abbiamo mangiato comunque benissimo. A proposito, consiglio: provate il carré d'agnello con la zucca... FAVOLOSO!

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