Passione Gourmet Ristorante Serendepico, Relais del Lago, Chef Damiano Donati, Capannori (LU), di Luca Canessa - Passione Gourmet

Ristorante Serendepico, Relais del Lago, Chef Damiano Donati, Capannori (LU), di Luca Canessa

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

Difetti

Visitato il 09-2021

Partiamo dalla fine … Soddisfazione

Ecco la sensazione che abbiamo provato all’uscita dal Serendepico, soddisfazione per aver trovato un ristorante dall’ottimo rapporto qualità prezzo che ci piacerebbe avere vicino a casa. Soddisfazione per aver incontrato uno chef giovane, ma con le idee già piuttosto chiare.
Soddisfazione unita alla speranza perché, il nostro voto arrotondato per eccesso, possa essere di buon auspicio per un’evoluzione positiva e continua. Certo, qualche imprecisione in sala ed in cucina ci sono state, ma confidiamo anche nella giovane età di tutto lo staff, che saprà certamente evolversi e migliorarsi. Lucca e la sua provincia non sono mai state famose né per le buone tavole né per il buon vino, ma da qualche anno qualcosa si sta muovendo. Un fulgido esempio è proprio il relais del Lago sulle colline sopra Capannori, in località Gragnano, ed il suo ristorante Serendepico.
Il luogo è affascinante : il lago, il paesaggio naturale circostante, la piscina e non ultime le camere per chi dopo cena e dopo una buona bottiglia di vino non ha la voglia di percorrere le poche curve che portano alla vicina autostrada. Qui Damiano Donati, giovane chef dai trascorsi importanti (Alajmo), propone una cucina personale, moderna, leggera ma ricca di sapore.
I tratti distintivi dei piatti di Damiano sono tutti piuttosto ben definiti. Solidità, ricerca della componente acida, pochi elementi ma tutti ben riconoscibili. Insomma piatti poco influenzati dalle mode, ma nemmeno troppo legati al territorio. Il ragazzo ha sicuramente le idee chiare e riesce a proporre una cucina di facile fruizione, ma ben studiata e strutturata.
Certo non tutto è perfetto, nel percorso provato il sandwich di testaroli e baccalà mantecato risulta congeniato in modo tale da rendere impossibile la degustazione “ensemble”, vanificando l’unione dei vari ingredienti. Ma subito a seguire arriva la patata grigliata con colatura di alici e gel di brasato, un piatto perfetto con tutti gli elementi che viaggiano all’unisono. La patata dolce e fondente, il gel succulento, la colatura a donare sapidità, un poco di limone per quel tocco di acidità che chiude alla perfezione il cerchio gustativo.
Gli gnocchi di patate e pinoli, resina e brodo di gallina sono buoni, ma più convenzionali di quello che possono apparire. Ottimi gli spaghettini Cavalieri, cipolla, finocchio e acqua di parmigiano, che lasciano decisamente il segno. Perfetta la cottura dello spaghetto, la mantecatura ed i profumi tantoché chiudendo gli occhi, senza voler sembrare blasfemi, sembra di essere stati catapultati in via Montecuccoli a Milano. Aimo Olè!
Buono il maialino cotto a bassa temperatura (ahimè, anche qui!), proposto con rapini e senape all’ancienne.
Anche la componente zuccherina qui trova degna rappresentanza con l’eclair ripiena di crema di ricotta e fava di tonka, un dessert di alta scuola goloso ed appagante come pochi, ma anche a suo modo leggero e digeribile.
Se a tutto questo aggiungiamo il costo dei due menu assolutamente mite, una carta dei vini non molto ampia ma con diverse etichette non banali e a prezzi ragionevoli, un servizio informale, ma molto professionale si riesce serenamente ad intuire perché un pranzo o una cena al Serendepico sono assolutamente da consigliare.


Il pane


Tonno e spremuta d’arancio


Sandwich di testaroli, baccalà mantecato


Patata grigliata, colatura d’alici e gel di brasato


Gnocco di pane e patate, brodo di gallina


Spaghettino Cavalieri, cipolla, finocchio e acqua di parmigiano


Maialino da latte, rapini e senape D’ancienne


Eclairs, crema di ricotta e fave di tonka


Il vino

Il pregio: buona cucina e ottimo rapporto qualità/prezzo/felicit�
Il difetto: la carta dei vini con troppi vini terminati

Serendepico – Relais del Lago
Via della chiesandi Gragnano, 36
55010 Capannori (LU)
Tel: +39.0583.975026

Aperto dal lunedì al sabato la sera, a pranzo e la domenica solo su prenotazione
Menu degustazione 45, 65 euro
Alla carta 50 – 60 euro

www.relaisdellago.com

Visitato nel mese di Marzo 2012


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Luca Canessa

9 Commenti.

  • AvatarAntonio Scuteri23 Aprile 2012

    Ecco un posto dove devo tornare appena possibile

  • Avatarlido vannucchi23 Aprile 2012

    buona serata, e grazie di aver fatto visita ad un ristorante della nostra città, vorrei ricordare che Lucca proprio così scarsa non lo è mai stata, ma è vero stiamo migliorando, vorrei ricordere nomi importanti come Sauro Brunicardi patron della Leggendaria Mora, Romano Franceschini di Romano Viareggio (lucca) Lorenzo Viani di Lorenzo Forte dei Marmi, il Sig. Garfagnini dell'oca bianca di Viareggio, il Sig, Gemignani del Solferino di Lucca, il Cristiano Tomei dell'Imbuto di Viareggio, per non parlare della Biodinamic Valley rinascimento culturale enologico che sicuramente ha dato il via al grande corso dei vini naturali "che Dio Faccia Santo quel Saverio Petrini di Valgiano", Fabrizio Girasoli del Butterfly, Maurizio Marsili braccio destro del grande Angelo Paracucchi, Angelo Torcigliani del Merlo con quella grande cucina goduriosa e con piatti di leggendaria storia della gastronomia e ora quel talentuoso Giovane di nome Damiano Donati del serendepico, Giovane Chef dell'anno e tavola di straordinaria schiettezza di sapori, sinceramente il 15 secondo il mio modesto parere gli va stretto, ma come dici Luca, avrà modo di crescere, Grazie veramente di avere varcato il confine Lucchese quando vorrai e quando vorrete sarà per noi gourmet locali una grande soddisfazione ospitarvi per un confronto corretto e mai banale, con stima e gratitudine Lido Vannucchi.

  • AvatarFrancesco Bonfio23 Aprile 2012

    "Lucca e la sua provincia non sono mai state famose né per le buone tavole né per il buon vino" E' un refuso? Romano a Viareggio e Lorenzo al Forte sono in provincia di Lucca. La gloriosa Mora a Ponte a Moriano era in provincia di Lucca. Un altro livello, ma di grande soddisfazione, Vipore a Pieve di Santo Stefano appena sopra Lucca.

  • Avatarconsumazioneobbligatoria23 Aprile 2012

    secondo me il senso di quel passaggio era un altro, una cosa del genere magari per pistoia sì, ma per lucca non avrebbe senso sostenerla. secondo me si riferiva al fatto che un po' tutti siamo cresciuti identificando lucca non tanto con stili di cucina tipo quello del serendepico ma con la garfagnana, con la mora, coi ristoranti della tradizione. versilia compresa. anzi, milano compresa! se si pensa ai vari aimo moroni e al proprietario di giannino - mi pare - entrambi partiti da lucca...

  • Luca CanessaLuca c23 Aprile 2012

    In effetti di refuso e di imprecisione trattasi. Non volevo dire provincia di Lucca, ma bensì Lucca città e zone limitrofe, per quanto riguarda il vino fino a pochi anni fa a parte Valgiano non si trovava molto in giro. Confermo comunque la grande piacevolezza del ristorante e sono certo avrà un futuro radioso e al prossimo passaggio sarei molto felice di incrociare la forchetta con qualche "gourmet" locale.

  • Avatarlido vannucchi23 Aprile 2012

    Luca quando Vuoi, alla tavola del serendepico arrivano tanti ottimi vini di amici Lucchesi, sarà un piacere condividere il cibo di Damiano e i vini offerti dalla Chiara, con tutti Voi di Passione Gourmet, a presto Lido Vannucchi.

  • Avatarleo23 Aprile 2012

    Ahò, Aldo, non ci rubare quei pochi chef pistoiesi che abbiamo ! :-) Aimo è nato a un km. da casa mia (sul confine di Lucca ma sempre Pistoia) e Nadia a Chiesina Uzzanese, sempre Pistoia. Nello stesso anno di Aimo nasceva a 100 metri da dove abito ora un altro grande pistoiese: Sirio Maccioni, non proprio un simpaticone ma in pratica quello che ha portato l'alta cucina (francese, però) negli States.

  • Luca CanessaLuca c23 Aprile 2012

    A presto allora tanto più che Lucca è a solo un oretta da casa mia

  • Avatarconsumazioneobbligatoria24 Aprile 2012

    vabbè se è per questo avete anche enrico bartolini e una pessima scuola alberghiera ;)

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