Passione Gourmet Schauenstein Schloss Hotel Restaurant, Chef Andreas Caminada, Furstenau (CH), Alberto Cauzzi - Passione Gourmet

Schauenstein Schloss Hotel Restaurant, Chef Andreas Caminada, Furstenau (CH), Alberto Cauzzi

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

17/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

Difetti

Visitato il 01-2020

Questa recensione aggiorna la precedente  valutazione che trovate qui

Recensione ristorante.

“Con quella faccia un po’ così, con l’espressione un po’ così …”

Chissà perché il bel ritornello di questa famosa canzone echeggia nella mia mente. Andreas Caminada vuol piacere a tutti, e ci sta riuscendo. Critica e pubblico, che affollano il suo fascinoso castello nel centro dei grigioni per un sold-out di almeno 6 mesi, concordano tutti sul talento e sulle immense capacità dello chef Svizzero. Paragonato addirittura a Girardet. Ormai destinato ad entrare nell’olimpo dei grandi, con una folgorante carriera che l’ha proiettato da 1 a 3 stelle nel giro di pochi anni.
Andreas Caminada è lo specchio della sua cucina, stilisticamente perfetta, che concede molto alla forma ma meno, molto meno, alla centralità gustativa. Che è apparentemente innovazione, qui si modaiola, con spume, verdure finemente e maniacalmente cesellate, abbinamenti esotici. Ma che è classica che più classica non si può, con uso persistente di grassi, ben dosati, ma che riportano a riduzioni, concentrazioni, profumi e sapori della cucina classica d’oltralpe. Andreas, formatosi nei grandi ristoranti di Francia e Germania, non poteva che crescere con questo imprinting. Anche le cotture, un filino oltre ma mai troppo, denotano la sua volontà di piacere a tutti. Di arruffianarsi, con questa cucina di palazzo ammodernata, tutti i commensali, la critica, il mondo intero. La sua bellezza algida rispecchia quella dei suoi piatti. Quella barba perfetta , apparentemente disordinata. Intendiamoci, Andreas Caminada esprime una ottima cucina, precisa, millimetrica, golosa, fine ed elegante. Manca lo stacco, la sorpresa, l’innesto dell’overdrive, la partenza e via! Tutto linearmente e perfettamente vicino alla soglia del paradiso, fermandosi all’uscio, e non riuscendo ad andare oltre.

Un incantevole borgo contadino immerso nei Grigioni mostra tutto il suo fascino rurale in questo periodo. Bella la campagna Svizzera, ricca di profumi, sapori, odori ormai persi. Andreas Caminada ha tutto per piacere, è bravo, preciso, ordinato. Ma se non fosse stato per questa signora in cachemere di 45 anni, affascinante come solo una donna di charme sa essere, beh … il nostro viaggio sarebbe stato piacevole si, ma non indimenticabile.

P.S. La signora in giallo, riportata in foto, è una dedica esplicita all’amico Enzo Vizzari, che aveva giustamente ripreso Fabrizio, nella scorsa recensione, in merito all’infanticidio di un Sauzet 2007. 😉 abbiamo pertanto deciso, caro Enzo, di prendere uno chardonnay pret à boire 🙂

aperitivo



il pane, riposto in una simpatica borsa che lo mantiene a temperatura …

l’accoppiata enologica che ci ha condotto lungo tutto il nostro piacevole pranzo …

Il meursault al naso restituisce sentori di burro, tabacco da sigaro, camino spento, arancia, miele di castagno, caramello. In evoluzione esce una nota di pesca disidratata e l’affumicatura diventa più lieve. In bocca è sontuoso, coerente, espressivo e possiede una viva acidità agrumata che lo sostiene per una persistenza infinita. 19.5/20

L’Ermitage è indubbiamente un gran bel vino,  ma niente avrebbe retto il confronto con quel meursault. Sembra addirittura  più evoluto, di certo è meno acido, meno complesso e più ossidato. 16.5/20

il primo dei tre amuse buche …
Variazione calda-fredda di scampo con curry leggero, basilico, mousse di lime e yuzu


secondo amuse buche … trota, variazione di cavolfiore (in crema e cous cous a crudo), barbabietola marinata all’aceto di riso, pompelmo, cavolo

terzo amuse buche … spuma di prosciutto affumicato, variazione di mostarda, cavolo in insalata, bignet al formaggio

la prima portata … variazione di tonno e cetriolo, crema di avocado


Asparagi di Chur, tartare e carpaccio, uovo di quaglia, vinaigrette alla patata

Morchelle e creme bruleè di patata

il piatto del giorno : un classico Halibut cofit, sedano di primavera, pak Choi, crema al dragoncello, cipolla all’agro

Didatticamente corretto l’agnello dei Grigioni con la variazione di pomodoro, salsa alla paprica e Harissa

in accompagnamento una purea di patate sifonate

i formaggi …

e il dolce : variazione di fragola con biscotto la mascarpone, crema di noccioline, cioccolato




il pregio : Un luogo incantevole, un servizio giovane, informale ma impeccabile.

il difetto : una cucina che non innesta mai l’overdrive.

Schauenstein – Andreas Caminada
Schloss Restaurant
Schlossgass
7414 Furstenau – CH
Tel. (+41 ) 081 6321080
Chiuso :Novembre, da metà Aprile a metà Maggio . Da lunedì a mercoledì a pranzo.
6 mesi di prenotazione circa

Prezzi: alla carta 150 – 200 CHF
Prezzi menù degustazione: 198/245 CHF. (160/200 euro)
Numero coperti : 15 – 20

www.schauenstein.ch

Visitato nel mese di Giugno 2011

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Alberto Cauzzi

14 Commenti.

  • Raffo13 Giugno 2011

    Da lettore par essere un bellissimo percorso,pulito ed elegante. Certo capisco che alla terza sifonata ci si possa anche un po scocciare,soprattutto servita nel bel mezzo di un volo pindarico che un immenso vino rende possibile,anzi facile,compiere..

  • Il Guardiano del Faro13 Giugno 2011

    Se ne parla in giro come di un icona gay dell'alta cucina contemporanea...

  • Piermario13 Giugno 2011

    Ma cosa avrebbe dovuto dire o fare il povero Ermitage messo di fronte ad una prova del genere? A quel punto, già che si era in Svizzera, si sarebbe potuto cercare un pool di banche che finanziasse l'acquisto di un rosso degno di tanto cimento :-))

  • Fabrizio13 Giugno 2011

    il rosso avrebbe coperto solo la portata dell'agnello, il bianco è finito quasi subito e non aveva un'altra bottiglia. Ho scelto il bianco più strutturato che c'era in carta assieme all'hermitage di Chave che però era troppo giovane.

  • Fabrizio13 Giugno 2011

    beh in effetti guardava Alberto con interesse. :)

  • massisol13 Giugno 2011

    l'overdrive veniva montato sulle vecchie volvo 760... esiste ancora??? :-) Bella scheda Alberto... chapeau come al solito!

  • Il Guardiano del Faro13 Giugno 2011

    Ah, tu dici ? Quindi potrebbe essere questo il perché di quell'asparago messo così?

  • Raffo13 Giugno 2011

    Cauzzi nuovo sex-symbol gay del bienvivre! :DDDD

  • fabrizio14 Giugno 2011

    Nuovo? Io direi navigato. :)

  • fabrizio14 Giugno 2011

    eh beh! naturale, no?

  • Carlo14 Giugno 2011

    io l'avevo capito già prima di conoscerlo :-D

  • Giovanni Lagnese14 Giugno 2011

    Che tristezza, che banalità... Giovanni

  • Gigi Eporedia14 Giugno 2011

    Complimenti. Come sempre, una recensione competente e convincente, tant'e' che mi e' scappata la voglia di andarci. Permettimi solo due domande: 17 alto o 17 basso? Overdrive od overboost? un abbraccio

  • alberto cauzzi14 Giugno 2011

    16,5 ... se avessimo questo voto. E poi Gigi l'overboost è da truzzo, vuoi mettere un bell'overdrive di un tempo, su un Jaguar E-Type nera :) tutto un'altro fascino ... un abbraccio

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