Passione Gourmet Ma.Ri.Na. Olgiate Olona (VA) di Giovanni Gagliardi - Passione Gourmet

Ma.Ri.Na. Olgiate Olona (VA) di Giovanni Gagliardi

Ristorante
Recensito da

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

Difetti

Visitato il 08-2019

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Recensione ristorante.

Non è un segreto il nostro amore per la cucina di territorio. Anche per l’alta cucina di territorio. Nel senso che anche il grande cuoco creativo ci è più simpatico, almeno culturalmente – ma il cibo è cultura! – quando gioca a creare con i prodotti e le specificità del territorio in cui opera.
L’astrazione totale la lasciamo ai pochi, pochissimi, artisti della cucina che davvero possono permettersela.
Accanto al territorio un altro concetto che ci è caro è quello di “contesto”. Ci piace una cucina contestualizzata. Non cerchiamo astici e aragoste a Cortina. Il pesce preferiamo mangiarlo respirando iodio. Preferiamo mangiarlo a mare.

Tutto questo, non ci esime dal fare il nostro “lavoro” di giudici di ristoranti 😀 scevri da pregiudizi e con il massimo della libertà intellettuale e, quindi, iniziamo con il prendere atto che l’aeroporto di Malpensa ha di molto accorciato la distanza tra Mazara del Vallo e il Varesotto. E che a meno di 30 km. da Varese abbiamo trovato un grande ristorante di pesce.
Si chiama Ma.Ri.Na., è gestito da oltre 30 anni da Pino Possoni ed il nome non ha nulla a che fare con la materia ittica ma con le iniziali delle sorelle del Patron.
I primi tre piatti in sequenza ci fanno subito capire che qui con il mare non si scherza:
Gamberi marinati nel limone, aceto balsamico, crema di pomodoro e fragole, in bocca perfetto equilibrio, gamberi di assoluta freschezza e la giusta acidità del pomodoro contrastata dal dolce della fragola, all’inizio sfumato, ma poi di grande persistenza.

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Fettine di capesante crude su crema di robiola, caprino, panna e aceto balsamico, anche qui grande equilibrio e gradevolezza.

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Gamberi rossi di Sicilia, testa fritta su corpo crudo su foglia di finocchio e sale delle Hawaii, materia prima a farla da padrona, gambero di straordinaria intensità gustativa. Lo stesso gambero è contemporaneamente freddo, caldo, morbido e croccante. Delizioso.

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Nulla da dire sul Polpo cotto con cipolla e polentina di ceci, piatto piuttosto ordinario, comunque ben eseguito. Continuiamo peraltro a chiederci se riusciremo mai a mangiare al nord un polpo un po’ meno cotto, ergo più “calloso”. Fino ad oggi non ci siamo riusciti. Ma come si dice, paese che vai usanza che trovi.

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Un classico il Risotto alla marinara, eseguito a regola d’arte e con un intenso sapore di mare.

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Divertenti le Pappardelle farcite con lo scorfano insaporite con bottarga e santoreggia, anche se qui a farla da padrone è il burro che inevitabilmente allontana il piatto dal mare.

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Di eccellenti consistenza e rugosità gli Spaghettoni (all’uovo) con crostacei e olive taggiasche che ci consentono di rituffarci in mare aperto.

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A fine primavera non potevamo, poi, certo lasciarci sfuggire le ultime Moeche fritte nella versione con l’uovo e senza (meglio senza), accompagnate da deliziosi calamaretti. Frittura asciuttissima e fragrantissima. Una vera chicca. Non da meno si sono rivelati i Fiori di zucchina ripieni di ricciola.

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Finale con il botto. Dopo dei meravigliosi fichi caramellati e un gradevolissimo sorbetto al mosto d’uva ottimi Millefoglie con crema pasticcera di grande finezza gustativa e Ciliegie cotte con cioccolato, uva passa e gelato.

Fichi…

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Sorbetto…

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Ciliegie…

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…e Millefoglie.

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Carta dei vini di buon livello e ricarichi nella norma. Ampia possibilità di bere al calice.
Un plauso particolare merita il servizio e, quindi l’accoglienza a tutto tondo che qui riservano ai clienti. Ad iniziare dal Patron, sempre presente ma mai invadente, fino al bravissimo sommelier che con grande cortesia e professionalità hanno accompagnato i numerosi ospiti presenti durante tutta la serata.
In altre parole, il servizio che vorremmo trovare in ogni ristorante e che purtroppo è sempre più raro trovare.

Ad majora

il pregio : Pesce freschissimo.

il difetto : …la lontananza dal mare…

MA.RI.NA.
Piazza S. Gregorio ,11
Olgiate Olona (VA)
Tel. 0331.640463
Aperto solo a cena, chiuso mercoledì
Prezzi: alla carta 100-120 euro v.e.
Menù degustazione : 100/120 euro v.e.

Visitato nel mese Maggio 2010

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Giovanni Gagliardi

28 Commenti.

  • Elena28 Luglio 2010

    Io al Ma.Ri.Na. vorrei andarci per il mio compleanno, tra un mese insieme ad una persona... Vado tranquilla??? Il risotto di mare non mi piace quindi non faccio caso ai vari commenti... Grazie

  • Damon17 Giugno 2010

    Grazie per le info!

  • giancarlo maffi16 Giugno 2010

    caro gagliardi, lei si tenga il suo risotto, io mi terro' il mio. e se leggesse con piu' attenzione noterebbe che non di TRE punti ho parlato...

  • giovanni gagliardi16 Giugno 2010

    Mi permettevo di dare un consiglio perchè ho casa a Nizza da 15 anni. Non avevo letto che la richiesta era riservata all'ottimo Guardiano. Chiedo scusa per l'intrusione. Ad Majora

  • giovanni gagliardi16 Giugno 2010

    Capito perfettamente. Ad Majora

  • giovanni gagliardi16 Giugno 2010

    Non sono personalmente d'accordo che si mangi anche con gli occhi. O, meglio, la presentazione e l'aspetto, ritengo vengano assai dopo le sensazioni gustative. Rifuggo da onanismi estetici, soprattutto nei ristoranti della tradizione. Mangio ad occhi chiusi. Li apro dopo. Ad Majora

  • giovanni gagliardi16 Giugno 2010

    Caro Maffi, al mio palato di asfalto invece il risotto che sapeva di mare del Ma. Ri. Na. è piaciuto. Assai più del risotto di assai scarsa consistenza (quasi "scotto") che mangiai dal pur ottimo Esposito. Che a differenza dei nostri ha il privilegio di lavorare a mare, sul mare, con i clienti che guardano il mare. Altro che 3 punti in più "dovrebbe" prendere. E invece. Ad Majora

  • emanuele barbaresi16 Giugno 2010

    Ci sono stato domenica e concordo con il 15 di Giovanni. Materie prime strepitose e tutt'altro che mortificate. Una passatina di nocciole e scalogno con gamberi, in particolare, da 17. Si poteva immaginare un pastrocchio con nocciole prevaricanti e, invece: equilibratissima, perfetta. Nettamente sotto il 15 solo i dolci. Un ottimo posto per chi arriva affamato da Malpensa.

  • Damon16 Giugno 2010

    Se ho ben capito il degustazione ha un numero di piatti fisso che si possono scegliere liberamente dalla carta?

  • Il Guardiano del Faro14 Giugno 2010

    Mi spiace, su quel punto non posso aiutarti, io dormo a casa quando torno da Nizza.

  • velavale14 Giugno 2010

    eh la memoria scusa e dove dormo te l'ho chiesto?

  • Il Guardiano del Faro14 Giugno 2010

    Te l'ho già detto... L'Aromate ! ;-)

  • velavale14 Giugno 2010

    grazie mille

  • alvigneto14 Giugno 2010

    Eppure ,nonostante,secondo Passione Gourmet vale 15/20.E' ovvio uno a casa propia fa come vuole .

  • giancarlo maffi14 Giugno 2010

    buona domanda. 15/20 a gennarino mi pare un obbriobrio .certo non vale piu' 18 /20 ma nemmeno tre punti meno, che diamine... e a me della mediaticita' non me n'e' mai fregato nulla. poi al marina il risotto, almeno il mio che pero' ha la stessa faccia di questo , era francamente da pizzeria-ristorante , per intenderci.

  • giovanni gagliardi14 Giugno 2010

    Carta. Il menu degustazione puoi comunque comporlo dalla carta. Ad Majora

  • giovanni gagliardi14 Giugno 2010

    Un posto carino dove dormire è l'hotel Windsor. Per mangiare esclusi i we (perchè è chiuso) andrei a La Merenda, alle porte di Nizza Vecchia (non si prenota). Altrimenti sul Porto consiglierei L'Ane Rouge e Le Bistrot du Port. Per mangiare tradizionale l'Acchiardo (chiuso il we) e L'Estocaficada anche loro nella città vecchia. Se hai voglia di Paella, a me piace molto quella di Boccaccio in Rue de France. Posto turistico ma bello, e la Paella è buona. Ad Majora

  • Damon14 Giugno 2010

    Quanto ordinato fa parte del degustazione o avete scelto alla carta?

  • velavale14 Giugno 2010

    @gdf dove dormo e mangio a nizza? grazie 1000000000000

  • sogliola14 Giugno 2010

    Molto vintege questi impiattamenti. Orribili le frittellone di zucchine e anche il risottone se fosse più fluido sarebbe guardabile. Sul gusto non si discute ma si mangia anche con gli occhi perchè se mi mettono sotto il naso a 120 euro dei piatti così non so cosa pensare...patetico il fiorellone di cappesante, forse si. meglio non azzardino presentazioni creative. :-) Scusate ma è evidente.

  • orson14 Giugno 2010

    oppure puoi provare qui, a occhio ci dovrebbe essere;) http://www.solemeuniere.com/

  • Il Guardiano del Faro14 Giugno 2010

    Grazie Massimo, mi sembra una buona idea :D Ma dover la trovo a Dover la trovo...

  • massisol14 Giugno 2010

    ...a Dover??? :)

  • giovanni gagliardi14 Giugno 2010

    Da un punto di vista "mediatico" sicuramente no. Nel piatto si. Secondo me, ovviamente. Ad Majora

  • Il Guardiano del Faro14 Giugno 2010

    Lo frequentavo parecchio anch'io quando abitavo su. Se avevi voglia di pesce e crostacei potevi tranquillamente percorrere anche un centinaio di chilometri e mettere sul tavolo i 100 euri, o le vecchie 200mila lire con la certezza di avere in cambio una ventata di mare tra le nebbie varesotte, anche la Domenica sera. Molto materico, ma molto buono. Qualche limite sulle preparazioni più articolate, ma il crudo, il fritto e il vapore sono sempre stati al top. Ora leggo anche di un buon risotto, anche se l'aspetto è così così (piuttosto ammassato), e quindi mi pare che la valutazione sia in linea con i diversi locali liguri di pari livello e di stile paragonabile. Poi, il burro, siamo in Lombardia, lasciamogli usare anche un po' di burro dovecevocevò . Spesso sogno una vera sogliola alla mugnaia cotta in spumeggiante burro Bretone... ma dove la trovo?

  • The Dark Knife14 Giugno 2010

    Conosco bene entrambi i ristoranti. Il pesce ha la medesima freschezza. La mano creativa c'è anche da Ma.ri.na. se pur cristallizzata nel tempo da almeno 10 anni. La differenza è che un cuoco come Esposito è in continua evoluzione, mentre le sorelle Possoni hanno una grandissima mano, lavorano una materia prima eccellente con garbo e, dopo aver creato grandi piatti, si sono un po' sedute, continuando nella perfezione a sfornare i vecchi classici del locale. Esposito, nonostante abbia creato grandi piatti in passato, continua a rinnovarsi ogni anno con altrettanti capolavori. Calcolando che il prezzo è uguale, ma Esposito ha anche un gran bel locale, preferisco il cuoco napoletano. Poi se posso esprimere un personale giudizio, se Ma.ri.na è 15 (e ci sta tutto), la Torre del Saracino è 17. @ Giovanni anche a me non hanno entusiasmato le pappardelle farcite.. Troooooooooppo burro!

  • eccesso di genio14 Giugno 2010

    Ma siamo sicuri che questo posto valga lo stesso punteggio di un Gennaro Esposito?

  • roberto14 Giugno 2010

    qui non si gioca,,,,

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