IN BREVE
Pregi
  • Buona carta dei vini.
  • Grande attenzione ai dettagli.
DIFETTI
  • Aperto purtroppo solo a cena.
  • Assenza di parcheggio.
15/20 Valutazione

E’ questo indubbiamente il periodo delle dissonanze, dell’amaro sfacciato, dell’acido: sono queste le cucine che raccolgono con maggior facilità le attenzioni degli addetti ai lavori (non necessariamente del pubblico, ma questa è tutta un’altra storia).
Le cucine morbide, arrotondate, che poggiano tutto sulla potenza del gusto e sulla qualità assoluta degli ingredienti, certamente convincono, ma arrancano nel guadagnare la luce dei riflettori. Possono raccogliere grandi consensi, ma devono faticare il doppio per raggiungerli.
Agostino Iacobucci subisce un po’ questa situazione.
A Bologna mancava da tempo un ristorante di questo livello e di questa ambizione. Una piazza importante che, per molto tempo, si è specchiata nel suo passato, appagandosi di storia e luoghi comuni.
Non è più così, qualcosa si è mosso e si sta muovendo, e i Portici rappresentano senza dubbio la punta di diamante del rinnovamento della cittadina felsinea.
Una solidità stupefacente quella dei Portici, in tutti i suoi componenti. Niente colpi ad effetto, urla o terremoti gustativi.
Ma una concretezza tremendamente efficace, un viaggio all’interno del sapore degli ingredienti assolutamente convincente.
Si potrebbe cenare a occhi chiusi con la certezza di indovinare tutti gli ingredienti: quel fagiolino sarà un concentrato di sapore, i piselli sembreranno i più gustosi mai mangiati.
Una cucina “quotidiana”, di cui non ci stancherebbe mai, un ristorante in cui, volendo, si potrebbe ritornare settimanalmente. Proprio per l’apparente semplicità della proposta e l’assoluto piacere che regalano queste preparazioni.
La tecnica c’è, ma non si vede, completamente asservita alla riuscita gustativa.
Si può lavorare ancora sulla varietà delle consistenze e sulla ripetitività di alcuni ingredienti (ad esempio i crostacei) ma sono dettagli, anche perché è difficile stancarsi quando ci si trova davanti a ingredienti ricchi (foie grasIn francese significa letteralmente "fegato grasso" ed è definito dalla legge francese come "fegato di anatra o di oca fatta ingrassare tramite alimentazione forzata”. È uno dei prodotti più famosi e pregiati della cucina francese. Esistono tipologie di 'foie gras' non derivate da animali sottoposti ad alimentazione forzata. Spesso il fegato grasso è associato all'alta cucina francese e internazionale per..., astice, scampi) e di tale qualità.
Iacobucci che, ricordiamo, è cuoco giovane che ancora deve raggiungere gli “anta”, può e deve spingere ancora di più nel portare a tavola la sua personalità e le sue idee, nel creare in maniera inequivocabile un suo stile, che permetta al suo pubblico di distinguerlo da tutti gli altri colleghi.
Siamo all’inizio, ma la strada è ben tracciata.
Tenete gli occhi ben puntati su questo cuoco e sul suo ristorante: siamo convinti se ne parlerà molto e bene, nel prossimo futuro.

Davvero ottimo e vario il pane…
pane, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
…e un concentrato di sapore queste sfoglie al riso: nero di seppia, zafferano, alghe.
I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Il saluto della cucina è di gran livello:
Crocchetta di baccalà.
Pane, burro e alici, eccezionale.
Spugna di piselli e pecorino.
MacaronE' un dolce francese a base di meringhe colorate, ottenuto da una miscela di albume d'uovo, un pizzico di sale, farina di mandorle, e zucchero a velo. Il macaron è comunemente farcito con crema ganache, marmellata o creme a base d’uovo.... di pistacchio e mortadella, davvero perfetto.
Spuma di ricotta di Rosola e pomodori.
spuma di ricotta, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
macaron, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
pane burro e alici, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Spaghetti in acqua di mozzarella e pomodoro
spaghetti in acqua di mozzarella, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Scampo imperiale, caviale, maioneseLa maionese (dal francese mayonnaise o dal catalano maonesa) è una salsa madre, cremosa e omogenea, generalmente di colore bianco o giallo pallido, che viene consumata fredda. Si tratta di un'emulsione stabile di olio vegetale, con tuorlo d'uovo come emulsionante, e aromatizzato con aceto o succo di limone (che aiuta l'emulsionamento). La ricetta tradizionale prevede l'uso di olio d'oliva e... al passion fruit, rapa marinata nel vermouthIl vermut, o vermutte, oppure vermouth, in grafia francese e vèrmot in quella piemontese, è un vino liquoroso aromatizzato creato nel 1786 a Torino. È riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano ed è un ingrediente primario di numerosi cocktail. Il vermut si beve soprattutto come aperitivo ed entra nella composizione di molti cocktail, tra quali famoso è il Martini ma....
Scampo imperiale, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Ostrica, gelatina di Campari e mango.
Ostrica e gelatina, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Seppia e piselli versione 2015.
Ascè di seppia, gelato di piselli, olio, caviale, germogli di piselli.
Seppia e piselli, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Ascè di gambero rosso, erba cipollina, uovo alla colatura di alici e arance.
Asco di gamberi, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Spaghetto con elisir di crostacei, bergamotto e foglia d’ostrica.
Ecco un grande primo piatto: spaghetto di Gragnano molto al dente, bisqueE' una ricetta della cucina francese tipicamente basata sul brodo di crostacei (aragoste, astici, gamberi di fiume). Si tratta di una zuppa che può essere servita in purezza oppure utilizzata come fondo di cottura per la preparazione di altre pietanze. È da considerarsi a tutti gli effetti un fondo bruno a base di crostacei. Per preparare la bisque è necessario... di crostacei misti (gamberi, astice, scampi, canocchie) limone ed erba ostrica. Ottimo, per gusto e consistenze.
spaghetto, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Tortelli di piselli e astice.
Tortelli di piselli, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Raviolo di coniglio alla genoveseLa genovese è una ricetta tradizionale della cucina napoletana. Un ragù classico della cultura partenopea, che prevede una lunga cottura di cipolle e carne di manzo in parti uguali (oltre al solito battuto di odori e ritagli di salumi nel fondo). La salsa ottenuta viene usata per condire il tipico formato di pasta 'candele' spezzate (o le 'zite' in una... con salsa di provola affumicata di bufala e verdure di campo.
Altro gran colpo, sfoglia perfetta.
ravioli di coniglio, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Tonno rosso del mediterraneo con cremoso di fagiolini, veli di pomodoro, salsa di pinoli tostati e finta maionese al limone. Ingredienti di gran livello.
Tonno rosso, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
tonno rosso, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Foie gras all’ amarena, mandorla, schiuma di bitter bianco.
Predessert di questo livello non se ne trovano tanti in giro. Moderna classicità.
Foie gras, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Kiwi, asparagi, cetriolo, gin, crumble salato e gelato alla capra.
kiwi, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Il babà a tre lievitazioni.
Uno dei migliori babà del globo terracqueo, senza se e senza ma.
babà, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Piccola pasticceria.
piccola pasticceria, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
Piccola Pasticceria, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
E’ possibile richiedere un accompagnamento al calice.
Vino, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
vino, I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna
I Portici, Chef Agostino Iacobucci, Bologna

Visitato il 06-2015

A proposito dell'autore

Roberto Bentivegna

Che si parli di medicina -il suo lavoro- o di gastronomia -la primaria passione- mette tutto se stesso per coglierne le sfumature più nascoste. Amante delle montagne, tra cui è nato, di Ferrara, in cui vive, e della Sicilia, in cui affonda le sue origini: praticamente un Italiano DOC. Da anni è una delle penne erranti del mondo internet. Forse ha ancora qualcosa di cui scrivere...

Nessuna risposta

  1. Luca

    Ci sono stato venerdì e mi trovo perfettamente d’accordo con questa recensione: una cucina delicata, elegante, che rimanendo sui toni classici, ti rapisce . Unica pecca: durante la prenotazione mi era stato detto che erano necessarie giacca e cravatta , mentre ho notato altri clienti che non l’indossavano ed essendo poco più che ventenne avrei preferito indossare qualcosa di meno formale .

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