Derthona

Da marzo 2022 il Timorasso dei Colli Tortonesi DOC diventa Derthona

Il progetto è stato presentato a Milano, nell’Hub di Identità Golose, lo scorso martedì. A condurre la tavola rotonda il giornalista Danilo Poggio assieme a Walter Massa, Gian Paolo Repetto, Gianni Fabrizio, Luciano Rappo e Davide Ferrarese.

Il vino noto come Timorasso prenderà il nome romano della città di Tortona, Derthona, un cambio epocale per la denominazione Colli Tortonesi DOC che sarà ufficializzato a partire da marzo 2022.
Un appellativo scelto in quanto si è voluto mettere al centro il territorio, unico, coltivato in questa ampia zona che interessa 46 paesi e fa capo al comune di Tortona.
Grazie alle peculiarità geologiche, mappate da Davide Ferrarese, le valli entro le quali è coltivato il Timorasso godono di diversi terroire anche a pochi Km di distanza. Sono presenti anche microclimi differenti dovuti alle latitudini della zona che variano dagli 87 ai 1700 metri sopra il livello del mare. Queste rare peculiarità, unite ad una biodiversità che contamina le viti, permettono di ottenere vini con qualità proprie molto diverse tra loro anche se accomunati dalla stessa zona di provenienza.

Sempre più viticoltori abbracciano il Timorasso: si è passati dai 25 ettari coltivati nel 2009 ai 250 di quest’anno. Per arrivare a questo traguardo, c’è stato bisogno di un cambio di cultura ottenuto grazie ad una comunicazione mirata, ci spiega Walter Massa che per primo ha creduto in questa vite «Quando nel 1987 ho cominciato a coltivare il Timorasso in pochi mi prendevano sul serio perché questa è un’uva difficile che rende poco…». Il vitigno infatti, ha una resa massima di 70 quintali d’uva per ettaro e necessita di continue cure per una pianta soggetta alle muffe e sensibile ai raggi solari

Qualità e non quantità rimane l’assoluto credo di questi viticoltori che sono riusciti ad ottenere un vino fragrante, fresco e di struttura, vocato all’invecchiamento. Il prodotto sta iniziando a farsi conoscere e apprezzare anche fuori dal territorio nazionale, soprattutto, per ora, in Olanda, Germania, oltre oceano e perfino Asia. La strada per il successo è appena stata intrapresa dal Derthona, un enfant prodige che può già contare su importanti cantine del Barolo che hanno creduto nel progetto e aiuteranno a immettere sul mercato quello che alcuni già chiamano “Barolo Bianco”.

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