Cannavacciuolo: archiviate le accuse dei NAS

Era il 17 Dicembre scorso quando i carabinieri del NAS (Nucleo Anti Sofisticazione) di Torino, durante l’ispezione nel Café & Bistrot di Cannavacciuolo, multarono il suo team di 1500 €. Motivo: mancata segnalazione degli ingredienti surgelati, con un asterisco a fianco dei singoli piatti nel menu del ristorante. L’indagine, condotta dal PM Roberta Salvati, si è conclusa con una doppia archiviazione confermata dal giudice Riccardo Ricciardi. La prima, per la moglie dello chef, Cinzia Primatesta, giudicata estranea ai fatti e la seconda per il direttore del bistrot, Giuseppe Savoia, non punibile in ragione della «particolare tenuità dei fatti di frode in commercio». L’episodio, che aveva a suo tempo suscitato scalpore, era stato discusso anche dall’avvocato dei due accusati, poiché l’ispezione era stata effettuata alle ore 10 del mattino, mentre lo staff, impegnato nella preparazione dei piatti, non poteva ovviare ad un compito di questo genere. A cui ha però provveduto dopo l’ispezione.

Alla notizia, lo chef conferma la fiducia che aveva ed ha nei confronti dei suoi collaboratori:

«Ero sicuro che tutto sarebbe stato chiarito, perché la qualità e la passione sono il nostro marchio di fabbrica. Uno non lavora fino a notte tutti i giorni e non investe fatica e denaro alla ricerca dei prodotti migliori per poi prendere in giro i clienti. Altrimenti sarebbe davvero fatica sprecata. Con noi lavorano centinaia di persone, il lavoro in nero, qui, non esiste. L’igiene e la sicurezza sono la prima regola da rispettare, ovunque».

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