L’archetipo del Friulano nel Collio
L’Azienda Agricola Raccaro, la cui fondazione risale al 1928, si erge oggi come un baluardo dell’eccellenza vitivinicola. La proprietà si estende su circa otto ettari di vigneti, tutti magistralmente allocati nel comune di Cormòns, alle pendici del Monte Quarin, espressione pura e inequivocabile di una delle aree più vocate dell’intero comprensorio del Collio. Un viaggio che si dispiega attraverso quattro generazioni, unite da un vincolo indissolubile con la propria terra e le sue radici storiche. Come lucidamente espresso da Luca Raccaro, esponente della quarta generazione e attuale Presidente del Consorzio Collio, l’azienda manifesta una dedizione quasi monomaniacale verso il vitigno Friulano.
Circa la metà delle 35.000 bottiglie prodotte annualmente è focalizzata su questa varietà. Il Friulano non è solo protagonista in purezza, ma ne costituisce l’anima strutturale anche nel Bianco Riserva: una cuvée di ineccepibile fattura che assembla uve autoctone quali Malvasia e Ribolla Gialla in un blend che si configura come un vero e proprio super-vino, ambasciatore liquido della topografia e della geologia del Collio. L’approccio alla degustazione delle referenze Raccaro è rivelatore: si percepisce con chiarezza la grandezza di questo vitigno e la complessità stratificata che esso è in grado di esprimere nel calice. Dalle espressioni più immediate e giovani fino alla memorabile annata 2016, testata nell’occasione, si assiste a una vera e propria apoteosi di profondità.

La storia dell’azienda
La genesi aziendale affonda le radici nel 1928, quando il patriarca Giuseppe Raccaro compì la migrazione dalle aride Valli del Natisone per stabilirsi tra le morbide ondulazioni del Collio. Trovò dimora in casa colonica, posizionata ai piedi del Monte Quarin, in prossimità della Chiesa di Sant’Apollonia (detta anche di Santa Maria), edificio di origine alto-medievale (risalente al Trecento) di grande rilevanza storica per la Cantina. È in questa specifica e vocatissima area, da sempre circondata da vigne, che germogliò e prese corpo la passione enologica familiare.
Mario Raccaro, figlio di Giuseppe, avviò la prima specializzazione concentrandosi sul commercio dell’uva e del vino sfuso. La vera e propria svolta qualitativa si manifestò nel 1986, per mano di suo figlio Dario, che intraprese l’attività di imbottigliamento scegliendo di dedicarsi integralmente alla produzione vitivinicola di eccellenza. A partire dal 2020, Dario ha operato una transizione generazionale, affidando la gestione operativa e burocratica ai figli Paolo e Luca, pur rimanendo un prezioso mentore per le decisioni agronomiche e le pratiche di cantina. L’intento che anima la famiglia è la creazione di vini autentici, veri e propri narratori del terroir e di una viticoltura che onora il rispetto per l’ecosistema. Essi si propongono come ambasciatori di questa zona cruciale, celebre per la sua sofisticata cultura del vino bianco italiano. Il cuore pulsante di tale cultura si colloca a Cormòns, un borgo già noto come stazione militare romana nel 181 a.C. e oggi caratterizzato da un’impressionante densità di produttori di bianchi di altissimo lignaggio.

Un principio cardine, secondo Luca Raccaro, è la capacità di utilizzare tecniche che consentano di interpretare l’annata, l’obiettivo è quello di mettere in risalto la storia di ogni singolo millesimo, con le sue specificità climatiche e la sua singolare identità. Le degustazioni del Friulano, nelle sue diverse espressioni millesimate, hanno rivelato un’anima vibrante e una tensione energetica, indubbiamente conferita dal suolo, dal territorio e dal savoir-faire di mani esperte, che concedono il giusto tempo di affinamento sulle fecce nobili: un ingrediente essenziale e alchemico che dona complessità, struttura e persistenza aromatica ai vini Raccaro.
La degustazione
Friulano Collio Rolat 2024 Raccaro
Olfattivo dalla ricchezza aromatica intensa, profuma di mela Golden matura e pesca, supportate da un sentore caldo di miele e fiori gialli (camomilla). Esprime un fruttato esuberante. Sul palato texture densa e avvolgente, la materia calda si espande nel palato, conferendo immediata ampiezza. Il contrasto è affidato a un finale molto fresco, sapido e di lunghissima persistenza. Chiusura segnata dall’amaro nobile e dalla mineralità precisa di pietra focaia. Grande potenziale evolutivo.
Friulano Collio Rolat 2023 Raccaro
Profilo Olfattivo focalizzato su eleganza e finezza. Dominano pesca gialla e albicocca, con un’interferenza speziata intrigante di zafferano e anice. Ingresso sul palato ricco ma teso, calore e densità di estratto ben bilanciati. Allungo in bocca significativo, la cui spinta è garantita da una sapidità eccezionale, finale netto, preciso e si prolunga sul carattere tagliente della pietra focaia. Millesimo di precisione.
Friulano Collio Rolat 2022 Raccaro
Esprime al naso un fruttato denso, quasi opulento, con accenti di melone e ananas maturo, sfumature floreali e speziat, pepe bianco, curcuma, soffio minerale. Nel palato è pieno e calorico, ma perfettamente armonico. La freschezza e la salinità sono intatte, indice di grande equilibrio. Vino di grandissima classe. Esprime l’essenza del terroir attraverso un finale roccioso, sapido e di profonda persistenza.
Friulano Collio Rolat 2016 Raccaro
Complessità aromatica superba, profuma di frutta sciroppata e surmatura, unita a note terziarie di mandorla amara, cera d’api e miele, pepe bianco, fiori di campo. Profondità e stratificazione olfattiva. Sul palato ha una densità eccezionale, con materia cremosa e ricchissima. La bocca è piena, ma sorretta magistralmente da una freschezza inaspettata. Il finale è interminabile, sigillato da pietra focaia e un raffinato tocco fumé. Dimostrazione assoluta del potenziale evolutivo del Friulano, se la gioca alla pari con dei grandi vini rossi.













