Passione Gourmet Dom Ruinart 2009 - Passione Gourmet

Dom Ruinart 2009

di Vania Valentini

La luce dello Chardonnay 

È la regina della Champagne; l’uva che, per definizione, è in grado di apportare ai vini florealità, eleganza, finezza.

Scoperta tardi (il vino rosso fino all’inizio del 1700 in questa regione andava per la maggiore, imitando il modello enologico della Borgogna), l’uva Chardonnay regna oggi incontrastata nei migliori coteaux della Côte de Blancs, ma non solo.

La troviamo, infatti, ogni qualvolta il ‘gesso’ affiora in superficie, sia esso di matrice cretacea che turoniana, e quando l’esposizione è a Est, perché teme il gelo, l’umidità e l’aria fredda mentre ama, incondizionatamente, il sole e la luce.

È a queste condizioni che lo Chardonnay riesce a raggiungere quello straordinario equilibrio tra morbidezza e mineralità, acquistare preziosi caratteri fruttati, floreali e, con la complicità del tempo, assumere un carattere austero, nobile, incredibilmente affascinante. Soprattutto è un’uva che, quando incontra terreni calcarei e poveri, che in Champagne traduciamo come craie, è in grado di offrire un’acidità ruspante, quasi selvatica, capace di regalare finezza alle migliori cuvée e illuminare i Pinot noir più scuri.

In Champagne, l’acidità del Pinot Nero è come un abbraccio forte e sincero; quella dello Chardonnay è più carezzevole, però anche traditrice“. Ed è proprio questo suo essere traditrice, che la rende così intrigante. E indispensabile. Se esiste una Maison che ha tenuto alto l’emblema dello Chardonnay in Champagne, questa è Ruinart.

Ruinart, la plus ancienne Maison de Champagne

Fondata il 1 settembre del 1729 sulle leggendarie crayerers di Reims da Nicolas Ruinart, nipote di Dom Thierry Ruinart, la plus ancienne Maison de Champagne è molto legata a questo vitigno, tanto da utilizzarlo in maniera preponderante in tutti gli assemblage a definire l’ormai celebre “goût Ruinart”.

Ed è a Dom Thierry Ruinart che è dedicata la cuvée de prestige, il vino più importante e rappresentativo della Maison: il Dom Ruinart. Nato nel 1950 poi lanciato 10 anni più tardi, è un vero e proprio elogio allo Chardonnay di questa regione, uno champagne che simboleggia il forte legame di questa Maison con questo vitigno e un vero e proprio esercizio di stile su questa varietà da parte di Frédéric Panaïotis, Chef de cave della Maison di Reims, tra i più brillanti e talentuosi enologi della Champagne tutta.

Dom Ruinart 2009

In occasione della presentazione del Dom Ruinart 2009, la 26esima prodotta, è proprio Frédéric Panaïotis a raccontarci un’annata, la 2009, definita ‘d’oro’ per lo champagne con una vendemmia svoltasi tra il 12 e il 28 settembre e caratterizzata da una perfetta maturazione fisiologica delle uve. Condizioni così favorevoli da dare vita a un Dom Ruinart autorevole, a tratti algido, monolitico e capace di portare in superfice tutti i tratti distintivi dello Chardonnay più nobile: fiori, agrumi e, con l’evoluzione, tartufo bianco, pietra, resine. Invecchierà straordinariamente.

Dom Ruinart 2009 è composto da sole uve Chardonnay provenienti dai miglior cru della Cote de Blancs e della Montagne de Reims, ha passato 8 anni sui lieviti ed è dosato 4g/l.

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