Passione Gourmet Da Mauro - Passione Gourmet

Da Mauro

Ristorante
via Scortegaretta 3, 30035 Mirano (VE)
Chef Mauro Pelosin
Recensito da Andrea Grignaffini

Valutazione

14/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • La qualità del pescato.

Difetti

  • Prezzi sostenuti.
Visitato il 12-2019

Un porto sicuro nel fascino d’antan della provincia veneziana

Da Mauro a Mirano si trova Mauro Pelosin in persona: la bandana d’ordinanza e il sorriso fiero di chi, tutti i giorni, si destreggia da almeno dieci anni col mercato – e con le stagioni – della vicina Chioggia. Da tempo i pescatori gli riservano, ormai, le pezzature migliori; un’attenzione che è diventata proverbiale, la sua, e che riversa in egual misura anche sul mondo vegetale se è vero com’è vero che, in stagione, da lui si trovano pure le pregiate castraure, ma questa è un’altra storia. 

La storia presente, piuttosto, è un affare di moeche, granseole e conchiglie grandi come una mano e servite crude, ma crude in un modo che saprebbe far capitolare anche il più ritroso tra gli scettici. 

Delle sue capesante con olio e limone, del resto, si parla da almeno dieci anni così come del carpaccio di astice, per dirne uno, oggi in un’urbanissima combinazione coi frutti di bosco. Chiaramente, siffatta sensibilità non potrà esimersi dal proporre  un’accurata scelta di ostriche, scrupolosamente selezionate e ogni volta diverse: nel nostro caso una generosa, nocciolata Royale David Hervé e la Regal OR di Boutrais, più carnosa e vagamente esotica.

Ma gli si farebbe un torto, a questo oste, chef e patron se non si facesse menzione della sua ormai proverbiale arte di combinarlo, questo crudo, con altrettanti elementi attinti dalla flora non solo locale ma anche nazionale e pure foresta, come accade nella tartare di trigliette locali con radicchietto, pomodori siciliani e olive taggiasche, con le puntarelle a rimare nella consistenza coi croccanti, carnosi calamaretti ma pure e soprattutto nelle carambole e nei kiwi gialli – oltre alle più familiari fragole, mirtilli e more – incastonate nel sontuoso, gargantuesco plâteau di gamberi rossi di Sicilia, scampi e astice di Chioggia.

Non manca nemmeno un ossequio, invero servito in primissima battuta, al territorio, con un assaggio di antologico baccalà mantecato alla maniera vicentina e nel taglio del giorno: una piovra di sei kg, sempre dalla vicina e magnanima Chioggia, in elegantissimo spolvero con la Rosa di Gorizia e il sedano rapa. Sempre di stampo territoriale l’omaggio al vicino Trentino con la polenta di Storo a sostanziare un ottimo fritto misto.

Come se non bastasse, da Mauro a Mirano si beve pure assai bene; e scusate se è poco.

La galleria fotografica:

1 Commento.

  • giancarlo saran10 Marzo 2020

    Un grande. Peccato non fosse in carta il carpaccio d'astice. Libidine pura.

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