Passione Gourmet Autem by Luca Natalini - Passione Gourmet

Autem by Luca Natalini

Ristorante
via Enrico Berlinguer 13, Langhirano (PR)
Chef Luca Natalini
Recensito da Fiorello Bianchi

Valutazione

15/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

  • Grande senso del gusto.
  • Ottimo rapporto qualità prezzo.

Difetti

  • Location difficile da individuare.
Visitato il 12-2019

Autem: la congiunzione fra tradizione e innovazione

A Langhirano, patria del prosciutto crudo, proprio all’interno di uno stabilimento di prosciutti – anzi per la precisione sul tetto – c’è un locale che davvero non ti aspetti. Si sale sulla scala anti-incendio e, in alto, ci si trova davanti a una enorme terrazza con giardini pensili, sculture moderne e vasche d’acqua. Qui, alberga un locale caratterizzato da ampie vetrate, modernamente elegante nell’arredamento, con salottini e ampi spazi fra i tavoli: è il ristorante di Luca Natalini. Lo chef vanta esperienze da Fadiga a Bologna, a Il Buco di Sorrento, al Nolita di Parigi, un po’ di anni in Russia, la partecipazione a Top Chef e, ora, a La Prova del Cuoco. La sua è una cucina solida, gustosa e che spinge, con dovizia tecnica, su ogni piatto, con l’obiettivo di far godere i commensali. È un concetto di ristorazione nella sua accezione originale: dare sollievo e conforto materiale – oltre che spirituale – a chi è alla ricerca del ristoro.

A tal proposito, le preparazioni pescano dalla tradizione Toscana ed Emiliana sia per le modalità di cottura che per le materie prime, così come c’è una influenza di scuola francese nei fondi. Il nome del ristorante esprime proprio il concetto di coniugare la tradizione con l’innovazione, territori diversi e cucine diverse.

Il gusto protagonista

Già dagli amuse bouche si capisce che ci si divertirà con gusto e sostanza, ma non solo. Si viene sorpresi da una oscillazione, all’interno del menù degustazione, fra piatti dai gusti rotondi e piatti che giocano più sull’acidità, sempre però a favore del gusto. La battuta di collo di cavallo con ostrica e fondo di cavallo, l’insalata con anguilla affumicata e vinaigrette di aceto tosazu sono una partenza sprint proprio sui toni acidi. La versione creativa di un piatto semplice come la pasta in bianco, con vermouth alle prugne, aceto e miele e cotta in un brodo di alloro bruciato è un piccolo capolavoro di equilibri fra dolce, acido e affumicato. I bottoni ripieni di colombaccio, cotto al coccio con  sugo d’arrosto e Parmigiano Reggiano e la pasta ripiena di galletto, quinto quarto di pollo, servita con jus di pollo e creste di gallo sono due primi goduriosamente gustosi e con una chiara connotazione italiana. Davvero interessante, sia come gusto che come concetto, lo storione, che per consistenza della carne viene associato al pollo e che pertanto si accompagna ad una salsa suprême realizzata, però, al posto del pollo con lo storione stesso. Il piccione con confettura di amarena, gelè di saor e salsa di gin è sontuoso e voluttuoso.

Una cucina dai sapori sempre forti, netta e decisa con profondità di gusto in verticale, gestita in modo autorevole da un giovane che ha le idee molto chiare. Autem è un posto di ristoro che soddisfa i viandanti sia gourmet che gourmand: entrambi ne usciranno appagati.

La galleria fotografica:

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati *