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Ports of dreams!

di Vincenzo Donatiello

Un sogno lungo cent’anni…

Di recente sono stato ospite in Portogallo in occasione di Essencia do Vinho Porto per prendere parte, insieme ad altri 40 esperti  provenienti da tutto il mondo, alla giuria che avrebbe decretato i migliori 10 vini del Portogallo. Sempre in quell’occasione, è stato possibile seguire seminari e svolgere degustazioni completamente dedicati a noi, allo scopo di addentrarci in modo sempre più approfondito nel sorprendente panorama vinicolo portoghese.

Tra questi, uno dei più interessanti è stato una retrospettiva sulla longevità del Porto guidata da Bento Amaral, direttore dell’area tecnica e di certificazione dell’Istituto do Vinho do Porto e Douro. Amaral è un palato sopraffino, nonchè una vera e propria enciclopedia vivente del Porto.

In classico abbinamento con dessert a base di cioccolata, ma anche con formaggi erborinati (in Inghilterra, patria di elezione del Porto è d’obbligo con il Blue Stilton) il Porto è il vino da meditazione per antonomasia, da sorseggiare  in abbinamento con la propria anima.

Abbiamo degustato dieci autentici Porto da sogno che ci hanno dimostrato quanto questo nettare possa essere stupefacente. Prima di raccontare in dettaglio le quattro bottiglie più memorabili, vorrei citare tutte le altre.

Fonseca 1970 Vintage Port, vino di gran fascino, dal colore ancora rubino e carico, brillante, carezzevole e setoso.

Quinta da Devesa Colheita Porto 1944, un Colheita dalla persistenza infinita.

Vista Alegre Branco Colheita 1941 Vallegre, stupefacente Colheita, vista l’età, con una nota ossidativa di ricchezza e complessità impressionanti.

Poças 1918 Poças Junior, un Tawny “Very Old”, che ha visto la luce per celebrare i 100 anni di vita della cantina. Senza tempo.

Vallado Very Old Port – Nelson Mandela – Quinta do Vallado, celebrativo del centesimo anniversario dalla nascita di Nelson Mandela e messo in commercio nel 2018. Profumato, fascinoso e di carezzevole dolcezza.

Blacket Very Old Port Alchemy Wines, vino datato vicino al millesimo 1895, un salto indietro di oltre 120 anni, inavvertibile nel bicchiere.

E veniamo a quelli che ho preferito.

Kopke Very Old Dry White

Una delle grandi sorprese della degustazione. Vinificato in acciaio con sosta sulle bucce per concentrarne il colore, viene poi affinato in botte per oltre 50 anni. Il colore è profondo, dorato, con riflessi aranciati. Regala sensazioni odorose di marzapane, fiori bianchi macerati, note affumicate, iodate e di grafite. Il sorso è caldo e gioca tra zucchero e note sapide, acidità e morbidezze. Un vino dall’armonia impressionante, di grande equilibrio e di eleganza.

Rozes Colheita 1935 Port

L’età anagrafica di questo vino non coincide assolutamente con quanto troviamo nel bicchiere: un naso ancora fresco con frutta in confettura, spezie, caramello e crema bruciata. Al gusto il vino riempie il palato con la sua dolcezza, con il calore e con la lunga persistenza. Ci sono continui rimandi dolci e tostati di caramello, liquirizia e caffè.

Last Drop – 1870 Old Colheita Tawny Port

Van Zellers è uno dei nomi storici di Porto e una delle famiglie saldamente ancorate alla tradizione locale. Questo vino è stato selezionato per Last Drop, noto brand di selezioni di distillati. Questo Colheita è, per me, una delle massime espressioni mai assaggiate della tipologia. Le sensazioni olfattive sono tante e intense, e creano un impatto spiazzante: note di frutta secca, fichi, tapenade di olive, erbe aromatiche, spezie dolci e ricordi balsamici. Il sorso è dolce e carezzevole, pieno, succoso, con rimandi alla frutta secca e una persistenza quasi infinita.

Honore Very Old Tawny Port Quinta do Crasto

Questo Tawny Port “Very Old” ha passato oltre un secolo di vita in botte ed è stato datato al 1890. Ha una veste ambra, ancora toccata da riflessi che ricordano la buccia dell’oliva verde. All’olfatto ha intensità e complessità di profumi molto interessanti: noci, miele, caramello, toffee, tabacco e caffè. Il palato risulta ancora più morbido, dolce, suadente ed è caratterizzato da un’acidità tuttora presente e particolarmente rinfrescante.

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