Passione Gourmet Lunasia - Green Park Resort, Calambrone (PI), chef Luca Landi di Luca Canessa

Lunasia

Ristorante
via dei Tulipani 1, Calambrone (PI)
Chef Luca Landi
Recensito da Presidente

Valutazione

14/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

  • Il pane e i grissini

Difetti

  • Una cucina a tratti evanescente
Visitato il 07-2013

520

Il ristorante “Lunasia” comincia la sua storia nel 2004, in una bella struttura che ricorda una nave, con una grandissima vetrata curva e una iper tecnologica cucina completamente a vista.
Siamo in una zona situata lungo la costa tirrenica, Calambrone, sul confine tra le Province di Pisa e Livorno, anticamente paludosa e praticamente disabitata, poi, intorno al 1920, bonificata e successivamente diventata la sede della nuova “Città Elioterapica”. Tra il 1931 ed il 1938 sorsero sulla spiaggia sei complessi moderni che seguivano lo stile denominato “razionalismo Italiano”, meglio conosciuti come “colonie estive”.
Una delle più belle strutture nate a Calambrone è proprio il Green Park Resort, dove risiede il Lunasia dello chef stellato Luca Landi.
Lucchese di nascita, scuola alberghiera a Marina di Massa, allievo prediletto di Angelo Paracucchi, Landi vanta esperienze nelle cucine di grandi chef come Italo Bassi e Riccardo Monco all’Enoteca Pinchiorri, Frank Cerutti del Louis XV, Jordi Vilà dell’Alkimia, oltre ad un passaggio fondamentale per la sua formazione al Celler de Can Roca.
Quando si parla di Landi è impossibile non menzionare lo studio dello chef sui gelati salati da ristorazione che gli sono valsi il primo posto nel 2005 e il secondo nel 2007 nella competizione internazionale di “Gelato in tavola” all’interno del Sigep; sdoganati dal ruolo classico di pietanze dolci, nelle sue mani diventano vere e proprie componenti delle portate principali.
La sua cucina appare molto tecnica, attenta al lato estetico, fantasiosa e personale. Lo chef si dimostra abile nel rivisitare i piatti della tradizione con modernità, ma talvolta sembra perdere di vista la centralità gustativa, troppo desideroso di dimostrare le sue indubbie capacità con un uso eccessivo d’ingredienti non sempre necessari e riconoscibili e una manipolazione esasperata della pur ottima materia prima.
Il servizio è diretto con ottima personalità dalla brava e sorridente Claudia Parigi e dalla sua squadra, professionali ed efficienti senza troppi formalismi.
La carta dei vini, anzi le tre carte dei vini, permettono di scovare ottime bottiglie, in qualche caso anche a prezzi eccellenti.

Si comincia con l’aperitivo del marinaio, quattro piccole portate omaggio alle repubbliche marinare.
Pisa: cono di gelato di cozze, marmellata di datteri e sfoglia di guanciale
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Genova: la scatola, acciughe e l’orto: pasta frolla alle olive taggiasche, gelato alle acciughe, verdure.
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Venezia: la rete, pane mantecato con bisque di crostacei, maionese al riccio, moleche al parmigiano e uova.
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Amalfi: crocchette di pesce azzurro con carotine e spuma di burrata.
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Pane, grissini e focacce di ottima qualità.
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Entrata di crudo: composizione di pesce, frutta, verdure, gelati salati, fresca e divertente.
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Composizione marina.
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Fegato moscardini e mele: moscardino, foie gras e passata di mela verde a sgrassare.
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I fatti in casa: carbonara di mare, omaggio ad Angelo Paracucchi, leggermente affumicata, perfettamente mantecata, assolutamente golosa.
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Confetti di ricotta e polpo: belli, ma quasi insapori e con un ripieno assolutamente evanescente.
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Ventresca di tonno scottata ai profumi della macchia mediterranea.
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Il maiale, poco riuscito.
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Pan pepato e gelato alle erbe.
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Piccola pasticceria.
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Sempre un gran bel bere, proposto a prezzo di saldo.
520
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4 Commenti.

  • leo4 Settembre 2013

    Luca, scusa il mio "andare al sodo": a quanto era il Selosse ? e in effetti quel maiale (con patate?) sembra più un piatto da osteria che da ristorante di lusso, ma una piccola caduta ci può stare...

  • Luca CanessaLuca Canessa4 Settembre 2013

    Il Selosse se la memoria non mi inganna era prezzato €89, per quanto riguarda il maiale, come spesso accade, era quasi un omogeneizzato soprattutto il pezzo del maialino giovane mentre il maiale adulto era senza dubbio più potabile

  • stefano4 Settembre 2013

    adorano il gelato..lo ficcano in quasi tutti i piatti :-)

  • Ristorante Lunasia (Calambrone, Pisa) | alFuoco20 Maggio 2014

    [...] Lo chef Luca Landi, però, ci riesce bene nel suo ristorante un poco nascosto agli inizi della cittadina marittima più prossima a Livorno immerso in un resort poco distante dal mare. La storia dello chef non sto qui a riportarla ampiamente presentata in Passione Gourmet. [...]

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