Passione Gourmet Manna - Passione Gourmet

Manna

Ristorante
Recensito da Leonardo Casaleno

Valutazione

14/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

Difetti

Visitato il 08-2019

Matteo Fronduti è un cuocone che ti mette simpatia. Quando viene al tuo tavolo a prendere l’ordinazione ti guarda dall’alto della sua stazza e sotto i suoi baffi da rocker anni ’70 sogghigna non vedendo l’ora che gli chieda incuriosito spiegazione sugli ironici e buffi nomi che assegna ai suoi piatti. Per chi non fosse mai stato qui, alla sola consultazione del menu, è lecito porsi una domanda: “ma in un posto così si potrà anche mangiare bene?!”. Sì. E lo si capisce subito, ancor prima di assaggiare i piatti, dall’aspetto molto curato. “Il tutto fumo e niente arrosto” qui non è di casa. Fronduti dimostra di sapere quello che fa, è bravo ed è l’artefice di una cucina graffiante e a sprazzi anche elegante. Una cucina personale che ci piace. Sulla scia concettuale del suo mentore (che sta a Cornaredo) e dal quale riprende uno stile giocato sui contrasti gustativi modulati spesso su toni dolci e salati, Fronduti si pone come obiettivo quello di fare “alta cucina” con prodotti poveri e, cosa fondamentale, a prezzi contenuti (nella media, bassi per Milano). E’ proprio questo il valore aggiunto del Manna, a dire il vero una caratteristica che si sta prepotentemente imponendo tra le cucine che vengono definite radical-chic; caratteristica comunque che fa di questa tavola un posto da monitorare con costanza nel tempo. Niente appetizer o pre-dessert, le formalità del grande ristorante sono ovviamente ridotte all’osso, anche il pane non è di livello adeguato, anche se il servizio efficiente e il coperto non in voce a se compensano le precedenti pecche. Molta umiltà nel portare avanti un progetto che col tempo sta avvicinando una più numerosa e varia clientela e al quale manca davvero poco per fare quel salto di qualità che consacrerebbe Fronduti, oggi sicuramente uno delle più interessanti realtà della città, a questo livello. Una piccola sfida quasi vinta. Il locale in sè non è bello, anche se è palese l’impegno che Fronduti ci mette di volta in volta per trasformarlo in un posto più accogliente. La sua cucina meriterebbe qualcosa di più consono, così come prenderebbe il largo se venisse utilizzata una materia prima qualitativamente più selezionata e ricercata, ma sappiamo tutti di questi tempi quanto sia ardua come impresa. E comunque, chi va piano.. va lontano.

Dicevamo, nomi dei piatti che sono tutto un programma. Si parte con “Ab ovo” (uovo affogato, porcini e porri), con la crema di porri intensa e con una bella concentrazione del porcino. Un piatto semplice ma con quel quid pluris non indifferente.


Bel gioco di temperature e contrasti nell’ ”Incendio nel porcile” (pancia di maiale affumicata, erbe amare e rafano). Un gusto molto deciso e forte, per veri amanti del maiale. Indispensabile il rafano che funge da riequilibratore di sapore. Un piatto scontato nella presentazione ma non nel gusto.


Si passa agli ottimi primi, tra cui c’è il piatto del giorno, quell’ “Aldo Fabbbrizzi” (Bucatini, cacio, pepe e fegato d’abbacchio) in cui le frattaglie spezzano il gusto goloso ma a lungo andare monocorde del cacio e pepe. Paradossalmente un tocco di finezza proveniente da un ingrediente poco nobile come il fegato che nel tutt’uno richiama i sentori del cioccolato.

A seguire “Crapa pelada” (Ravioli tostati di zucca, vongole e zenzero), piatto interessante ma che vira su toni troppo dolci. Ci saremmo aspettati una più incisiva salinità della vongola per un equilibrio maggiore. Da rivedere.

“Fosse pasta e ceci…” (Passatelli in umido, ceci, sgombro marinato e peperoncino fresco), qui l’equilibrio non manca ed il piatto è impreziosito dalla pasta fatta a regola d’arte.

Si passa ai secondi, tra alti e bassi. Banale (ma ti sfama che è una bellezza) lo “Junk food” (Hamburger di vitello, onion rings e salsa bbq), più adatto per una pausa pranzo. Questo è il tipico piatto materico; se gli ingredienti non sono di qualità eccelsa o, quanto meno, non si contraddistinguono da quelli comuni, il piatto ci lascia indifferenti, se pur nella categoria cui appartiene (fast food) si distacchi dalla media.

Il “Riassunto di gallina” (Ala speziata, petto, coscia arrosto, terrina di fegato e rigaglie) invece ci piace molto come idea, anche se alcune parti non graffiano come dovrebbero (vedi l’anonimo petto di pollo grigliato). Menzione speciale per la coscia arrosto (a dire il vero porchettata) e l’ottimo patè di fegato adagiato sulle rigaglie.

Si chiude con un bel piatto: “Ha vinto la tartaruga” (Lepre in salmì leggero e purea di patate al burro), piatto minimalista nella presentazione e di grande equilibrio gustativo. C’è grande tecnica nel lavorare la lepre che resta rosa, con il suo gusto selvatico attenuato dalla grassezza della farcia (salsiccia) e dalla dolcezza delle patate.

Ottima la piccola selezione di formaggi

così come la sorprendente “Ficata” (Fichi, crema alla cannella, pistacchi e vino rosso).

Solo discreti gli altri dolci: “Vai via dottore” (Torta di mele rovesciata e gelato alla vaniglia),

e “Ancora!?!?!” (Tortino al cioccolato fondente caldo e sorbetto di cachi).

La piccolissima carta dei vini consente di bere, oltre a qualche vino importante, anche etichette più easy ma dignitosissime.

Chiudiamo con un appello rivolto soprattutto a coloro che abitano a Milano e dintorni. Spingetevi fino a questo angolo della città, se ancora non ci siete stati, perché resterete sorpresi. Vedrete che una volta usciti dal locale, sarete consapevoli che il Manna è un ristorante da tenersi stretti.

il pregio : per noi il miglior rapporto qualità/prezzo di Milano

il difetto : l’ubicazione abbastanza defilata

Ristorante Manna
Matteo Fronduti
Piazzale Governo Provvisorio, 6
Milano
Tel +39.02.26809153

Chiuso : la domenica.
Prezzo 45 €;
Numero di coperti: 40;

Visitato nel mese di Novembre 2011

www.mannamilano.it

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The Dark Knife

10 Commenti.

  • alberto cauzzi20 Gennaio 2013

    Grazie Giulia per il commento, un abbraccio :wink:

  • Giulia19 Gennaio 2013

    Finalmente sono stata ieri sera da Manna. Più luci che ombre (non parlo del servizio nè della mise en place, che mi interessano relativamente), anche se i secondi piatti non hanno trovato il pieno consenso dei commensali, forse 'uccisi' dal grado di colesterolo del risotto 'quasi milano' (mantecato con burro chiarificato e burro acido, 'na bomba). Il mio 'Kunta Kinte' (variazione di radici con lenticchie) non ha espresso la personalità che mi aspettavo, e il baccalà mantecato ordinato dagli altri non ha fatto gridare al miracolo. Decisamente buono, invece il mio antipasto 'frico?', quasi un cappuccino à-là-alajmo con spuma di patate, uovo crudo, schiuma di formaggio. Complessivamente, comunque, un'esperienza più che positiva, che mi farà tornare anche se non a brevissimo.

  • la cinta milanese24 Febbraio 2012

    Ecco alcuni piatti invernali di Matteo :) http://lacintamilanese.blogspot.com/2012/02/manna-di-milano.html

  • giancarlo28 Dicembre 2011

    passaggio dal Manna il 23 dicembre con famiglia. abbiamo provato il nuovo menu' caricato qualche giorno fa sul sito. grazie all'idea delle mezze porzioni abbiamo potuto assaggiare diverse cose: Una russa vegetariana: Insalata di verdure invernali, crema di cavolfiore e salicornia, molto buona 1/2 porzione di Masaniello: Passata di fagioli borlotti, cozze e fregola sarda, un po' anonima (poi per un tarantino come me questo non e' periodo di cozze ;-) ) Nella valle dei tigli: Ravioli tostati di grano saraceno e patate, bitto, coste e salvia, molto ben riuscito in questa versione Boccoletti: Spaghetti, ricci di mare, broccoli e peperoncino fresco, interessante ma troppo liquido ed il peperoncino non pervenuto Una bistecca: Trancio di controfiletto di manzo, spinaci e salsa all'uva, semplice e buono con materia prima very ok!! Contro il logorio della vita moderna: Carciofi, gamberi rossi, guanciale e timo, il miglior piatto della cena dolci, tutti buoni con una nota di merito per il Precolombiano "salato" Galak: Cioccolato bianco cremoso e zuppa tiepida di agrumi Nocciola più: Nocciola morbida, croccante di nocciole, cacao, caffè e rum Precolombiano: Budino bonnet, amaretti e caramello salato in sintesi un giusto 14/20 che certamente migliorera' buon 2012 a tutti, g

  • la cinta milanese13 Dicembre 2011

    Mmmmm...siamo curiosi, come sempre :D

  • Carlo (TBFKAA)13 Dicembre 2011

    all you need is just a little patience...

  • thebigfood13 Dicembre 2011

    Dove? Dove? Dove?

  • Carlo (TBFKAA)13 Dicembre 2011

    ne ho appena scoperto uno probabilmente ancor più favorevole...

  • la cinta milanese12 Dicembre 2011

    mah, mah...mi avete "cazziato" quando ho detto che per me il manna è il miglior rapporto qualità prezzo di milano (nei commenti della cucina del toro) e adesso lo scrivete voi?? :D ps tanto lo so, adesso mi direte che giocano in due campionati diversi :p Pps vi voglio bene, peace and love ;)

  • Raffo12 Dicembre 2011

    ma i nomili prendono da Chef per un Giorno???

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