Passione Gourmet Ristorante Vun, Hotel Park Hyatt, chef Andrea Aprea, Milano (MI), di Davide Bertellini - Passione Gourmet

Ristorante Vun, Hotel Park Hyatt, chef Andrea Aprea, Milano (MI), di Davide Bertellini

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

14/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

Difetti

Visitato il 08-2019

Diamo il benvenuto a Davide Bertellini, girovago-gourmet con forte predilezione per le più basse latitudini del nostro globo. Viaggia spesso per lavoro in sud america, chissà che presto non ci porti qualche resoconto anche da quelle zone 🙂

Il Presidente

Questa valutazione, di archivio, è stata aggiornata da una più recente pubblicazione che trovate qui

Recensione ristorante.

Entrando al Vun (dal dialetto milanese Uno) all’interno del hotel Park Hyatt di Milano si avverte già nell’aria il rinnovamento avvenuto in concomitanza delle vacanze estive che ha visto succedere Andrea Aprea al posto di Filippo Gozzoli.
Aprea, napoletano verace, giunge a Milano dopo una bella esperienza al Comandante di Napoli dove arrivò dopo aver “girovagato” fra le cucine di vari chef stellati( tra cui Heston Blumenthal) e la intrigante ed esotica Malesia. Un passato che si coglie nei piatti da lui creati dove alla tradizione degli ingredienti tipici napoletani si accompagnano profumi e tecniche che arrivano da lontano. Una cucina tecnicamente ben curata, armonica, forse a tratti troppo “sostanziosa” e ricca. Una cucina che ci è piaciuta, anche se forse non ha ancora trovato il suo completamento e la sua articolazione piena, dovendo rispondere si alle esigenze imposte da un ristorante d’albergo, ma che potrebbe (viste le premesse) e può diventare più marcatamente originale e personale.
Dal menù abbiamo scelto: gamberi rossi (crudi) in salsa cocktail, cannolo di foglia di latte, mozzarella di bufala, pomodoro e pesto di basilico e lo sgombro con burrata, taccole “morbide e croccanti” cipolla di tropea che fra gli antipasti assaggiati è risultato sicuramente il più riuscito e interessante.




Continuando il nostro pranzo abbiamo optato per gli spaghettoni cacio e pepe con finferli e cipollotto, per il riso carnaroli, limone rosmarino e scampi, piacevole e ben eseguito e per il goloso pane, pomodoro, provola affumicata e acciughe.



Fra i secondi abbiamo assaggiato il sostanzioso rombo con patate viola, carciofi e zabaione all’olio di oliva, il vitello alla milanese, peperoni, capperi, uvetta e pinoli (dove ci saremmo aspettati qualcosa di meglio e il fritto non era dei migliori) e un ben riuscito uovo con asparagi, bitto e tartufo estivo (profumatissimo).



Fra i dolci, realizzati dallo chef pasticcere Galileo Reposo abbiamo assaggiato la mela golden con mais noci pecan e vaniglia, l’ananas limone cocco e dragoncello (un po’ banale) e le fragole con cioccolato bianco, biscotto all’olio di oliva e pistacchio (il più interessante proprio per il contrasto dolce/salato).



La carta dei vini è tipica di un albergo internazionale con etichette famose e ricarichi sostanziosi. In alternativa, buona scelta anche al calice.
Non c’è dubbio che al Vun oltre alla tecnica, nel piatto si trova anche la sostanza. Lo chef ha comunque tutte le carte in regola per crescere ancora anche perché visto il nome con cui è stato ribattezzato il ristorante non potrebbe essere altrimenti!

il pregio : Andrea Aprea ai piedi della Madonnina
il difetto : la carta dei dessert da migliorare

VUN, Hotel Park Hyatt
Andrea Aprea
Via Tommasi Grossi, 1
20121 Milano
+39.02.88211234

Alla carta in media € 100,00
Menù degustazione € 95,00 (6 portate) con i vini in abbinamento € 130,00

Sito Web Vun

visitato nel settembre 2011


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Davide Bertellini

2 Commenti.

  • Raffo6 Ottobre 2011

    Ciao Davide,benvenuto tra i matti ;D

  • Carlo (TBFKAA)5 Ottobre 2011

    presente allo stesso pranzo con l'amico Davide (ps benvenuto!) aggiungo un paio di dettagli ulteriori. Sorprendentemente lo schema del classico ristorante gourmet viene rotto dall'assenza di entrate e predessert, non sappiamo se solo per il pranzo. Notevole la piccola pasticceria così come il pane. Poco interessante a mio modo di vedere anche la lista dei secondi, che ho saltato ripiegando su un secondo antipasto (l'uovo con bitto e tartufo, quest'ultimo una piacevolissima sorpresa).

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