Passione Gourmet Il Paradiso della Pizza - Passione Gourmet

Il Paradiso della Pizza

Pizzeria
Via Passirano 20, Vimercate (MB)
Recensito da Carlo Cappelletti

Valutazione

Pregi

Difetti

Visitato il 09-2020

“Questa è una bella storia. Marco è un giovane ragazzo della Brianza (anche se di altre origini) cresciuto in una famiglia dai sani principi contadini. Attenzione estrema a ciò che si mangia, poco importa che si tratti di una carota, un pollo o un bicchier di vino, bisogna sapere però da dove arriva, dove è cresciuto e come è stato trasformato quell’alimento. Un imprinting che è stato nel tempo rafforzato da chi lo circonda, in particolare dalla famiglia della sua compagna. Ed un giorno, quando decide di rilevare la pizzeria d’asporto di un centro commerciale di Vimercate, inizia un percorso verso la qualità.

Farine del piccolo mulino biologico Sobrino (http://www.ilmulinosobrino.it) con un leggero innesto di Senatore Cappelli, impasto a lunga lievitazione con solo ed esclusivamente lievito madre, mozzarella di bufala di Aversa con arrivo bisettimanale, passata di pomodoro fatta in casa. Il percorso è ancora lungo e tortuoso, vuoi per la clientela da abituare ai nuovi gusti (nuovi ?) vuoi perché qualcosa, negli impasti e negli spessori così come negli ingredienti di contorno, è ancora da sistemare. Marco però non difetta di competenza, conoscenza, passione e determinazione. Gli ingredienti verranno cambiati uno alla volta, a piccoli passi. La qualità sta crescendo poco per volta, per evitare scossoni ed abituare i clienti, ormai assuefatti ai gusti di Spizzico & Co. E’ buffo, non trovate ? Una pizzeria d’asporto in un grigio centro commerciale che esprime una qualità superiore alla stragrande maggioranza delle pizzerie di Milano. Se ci andate chiedete di Marco, confrontatevi con lui. Troverete un vero artigiano d’un tempo, colui che vuole dare un senso al proprio lavoro non solo attraverso la soddisfazione economica ma anche e soprattutto attraverso la creazione di un prodotto di qualità, che esprima tutta la capacità e la passione nonché la competenza, con forza e determinazione. Aiutiamolo a crescere, a migliorarsi, la volontà c’è …”

Aso spracht l’Albertone nostro poco più di un anno fa. E in dodici mesi ne è passata d’acqua sotto i mulini, del Paradiso della pizza si comincia a sentir parlare, e a volte capita di dover aspettare un po’ per mangiare seduti ad uno dei tavolini che hanno affiancato i trespoli cocacola da bar mordi e fuggi. Attesa che non viene tradita, soprattutto perché a fronte dell’aumento della domanda non si è scesi ad alcun compromesso sulla qualità, tempistica compresa, 6-7 pizze nel forno, nessun sovraffollamento in zona legna. La ricerca sulla materia prima si è estremizzata, anche per la difficoltà di far rientrare il prezzo delle pizze in un range “da centro commerciale”.

Riuscire ad avere in linea pomodori San Marzano, mozzarelle che non abbiano l’aspetto di blocchi di travertino, alici di Cetara e tenere in carta la margherita a 4 euro, scoprendo che una buona mozzarella tagliata a mano costa poco di più ma ha una resa maggiore è dimostrazione di artigianato vero, slofuddianamente inappuntabile. Certo a volte la mano scappa sull’olio, e benché l’alta digeribilità che la pizza mantiene nonostante questo inconveniente (che abbiamo riscontrato in più di un’occasione) sia sorprendente, è un punto su cui intervenire. L’impasto, che per le farine da cui è ottenuto rimane più saporito rispetto alla classica napoletana, costituisce per Marco una vera ossessione, per il quale stila tabelle e griglie, coadiuvato dalla compagna Giulia, valido aiuto nel servizio serale ed instancabile pierre del locale su facebook.

Si va avanti ad utilizzare lievito madre, ma lo si aiuta con uno start di compresso che consente alla pasta di sostenere una lunga lievitazione (a seconda dei periodi da 48 a 72 ore) senza che emerga troppo l’acidità, ma mantenendo un’alveolatura importante ed una superficie estremamente croccante, oltre che una notevole crescita durante la cottura. Oltre all’impasto base è sempre presente quello con le trebbie (scarti della produzione della birra), oltre ad impasti speciali che variano periodicamente (ho trovato quello ai 5 cereali, al farro antico ed al finocchietto tra gli altri). Le varietà di birra sono aumentate, e a quelle di Menaresta si sono affiancate le Pedavena e quelle del birrificio del Carrobiolo di Monza, oltre ad una selezione di trappiste belghe.

Salsiccia e friarielli con impasto alle trebbie.

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Margherita.

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Napoletana.

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Birre!

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…per farsi una cultura

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il pregio : …c’è anche il Wi-Fi

il difetto : A volte l’odore di fritto è importante.

Il Paradiso della pizza

Via Passirano 20 Vimercate (MB)

Prezzi : Pizze 4 -7.50 euro

Tel. 039 6085894

Chiuso la domenica a pranzo e il lunedì
www.ilparadisodellapizza.it

Visitato nel mese di Aprile 2010

Visualizzazione ingrandita della mappa

…e per l’autostima del Cauzzi guardate cosa tengono appeso sul bancone!

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Azazel

25 Commenti.

  • AvatarFabrizio27 Maggio 2010

    non sono mai andato, è colpa mia lo so.

  • Avatarazazel27 Maggio 2010

    ...e meno male che lo sai, manchi solo tu! ieri sera ci son tornato e ho dovuto aspettare per sedermi!!!! Il problema è che tanti adesso cominciano ad andare come se fosse una pizzeria "vera" femandosi a chiacchierare e anche se c'è gente che aspetta Marco e Giulia non possono certo cacciarli

  • Avatarmatteo mantegazza27 Maggio 2010

    Finalmente! Abitando a un minuto di strada a piedi è meta ormai fissa.è stato l'ultimo pasto prima di essere ricoverato, il primo dopo essere stato dimesso ieri sera e stasera inevitabilmente ci sono tornato. Non c'è molto da dire, solo aspettare che la clientela, in primis i vimercatesi stessi si rendano conto del gioiello che hanno a disposizione. Da provare assolutamente i consigli settimanali, la super 4 formaggi a base di strachitunt, branzi, parmigiano 30 mesi e mozzarella è rimasta a lungo nella memoria. Stasera mentre mangiavo mi rendevo conto che la felicità a volte è fatta veramente di piccole cose, la loro pizza è una di queste.

  • Avatarazazel27 Maggio 2010

    commovente! quella con strachitunt era fantastica! Pensa che eravamo tutti e 2 lì ieri sera allora!! io ero nel corridoio sui meravigliosi tavolini cocacola

  • Avatarsararlo28 Maggio 2010

    Onore al merito al buon Cauzzi. Segnalo, se qualcuno è interessato, che qua nel n.est (anzi in Proseccolandia) c'è un birraio artigianale che sta spopolando per qualità e varietà odina. 32 Via dei Birra. Lui, Fabiano Toffoli, è un agronomo italo belga che la sa lunga di luppolo e dintorni. ..."tavolini che hanno affiancato i trespoli cocacola da bar mordi e fuggi"... "mozzarelle che non abbiano l’aspetto di blocchi di travertino" ...

  • Avatarpie28 Maggio 2010

    non mi vergogno a dirlo ! passo frequentemente da Vimercate tornando dalla montagna e mi fermo spesso al Paradiso a fare scorta di pizze, le porto a casa e le metto nel congelatore. anche scongelate e riscaldate in forno sono una vera delizia...!

  • Avatarmatteo mantegazza28 Maggio 2010

    Anche la consiglio con zola di capra e lardo senza mozzarella, quello con zola di capra porcini e speck (se la memoria non mi inganna) sono state eccezionali. La cosa che faccio fatica a capire è come faccia a esserci ancora qualcuno che non si sia ancora accorto della grandezza del prodotto e si ostini a volere le patatine sulla pizza. Il giorno che sparirà dal menu sarà un grande giorno.

  • Avatarnicola cavallaro28 Maggio 2010

    Lo conosciamo Giancarlo : ) da provare assolutamente anche Morgana, Birra con il fondo. http://www.birramorgana.com/ la distribuisce anche proposta vini

  • AvatarPuccio28 Maggio 2010

    Ehi trapanatore! me ne sono fatto la scorta di viadeibirrai.it... curmi, audace e oppale a go-go!! ;-)

  • Avatarrob7828 Maggio 2010

    Va ben, allora mettiamoci anche questa: www.zahrebeer.com Quella alla canapa sembra un campo di fiori, da sballo.

  • AvatarFabrizio28 Maggio 2010

    evviva la sincerità. :)

  • AvatarGrollo28 Maggio 2010

    Raramente un nome così usuale per una pizzeria calza così a pennello come in questo caso. Tra l'inferno e il purgatorio raffigurati degnamente da un pessimo centro commerciale e dalla brianza terra non proprio fertile dell'enogastronomia spunta questa oasi che data la qualità del prodotto che offre lascia stupito pure me che abito a 4 passi dal locale. Per noi della brianza e in particolare noi vimercatesi la pizza è stata sempre e ovunque non lievitata correttamente, bianchissima, poco cotta, ingredienti che di fresco vedevano solo la cella frigo dov'erano contenute e tendenzialmente egiziana. Marco già titolare del Paradiso della pizza viene illuminato da chissà quale arcangelo e inizia con il lievito madre. Si chiede poi perchè dovrebbe usare ciò che più distante c'è dal grano(farina 00) e passa alla 0 del Mulino Sobrino(macinata a pietra). Abbina a questi cambiamenti uno studio delle tecniche di lievitazione. Il gioco è iniziato. In meno di 10 mesi cambia tutto. Marco fa i suoi sbagli e impara da essi, si fa la sua cultura e la mette in pratica, si fa le sue conoscenze che lo portano a usare gli ingredienti più adatti a una pizzeria di qualità ma pur sempre d'asporto. Credo che a Marco vada riconosciuto l'essere andato controcorrente, aver voluto rompere quella noiosa prassi che era diventata mangiare la pizza in brianza. Ci ha messo dentro i sapori, la consistenza, l'alveolatura dell'impasto, il colore, la freschezza e gli aromi. Ha rovesciato un modo di fare stantio. Inoltre credo che nella recensione Azazel abbia dimenticato di citare l'impasto INTEGRALE, la farinata ligure(da prenotare ALMENO 2-3 ore prima) e la possibilità di sorseggiare oltre a Pedavena, Carrobbiolo di Monza, Menaresta di Carate anche i prodotti di un birrificio pluripremiato come l'Orso Verde di Busto Arsizio. Dato che penso di essere quello che ha mangiato più volte la pizza di Marco vi invito veramente ad andare tutti a provarla. E soprattutto di andarci spesso, l'artigianalità si sa non è uniformità di sapori, più si assaggia, più si capisce, più si colgono sfumature...e poi ogni settimana c'è un consiglio diverso, con un ingrediente spesso non in menù.

  • Avatarazazel28 Maggio 2010

    ...e allora ammazzami... ;-) CIAO GROLLO!!!!!

  • Avatarvelavale31 Maggio 2010

    che begli alveoli

  • AvatarRick4 Giugno 2010

    Incurisito dalla recensione e dai commenti, ho deciso di provare la pizza di Marco. Indubbiamente il livello qualitativo degli ingredienti utilizzati e la maestria con la quale viene preparata la pasta ne fanno un prodotto decisamente superiore agli altri. Personalmente non la ritengo ancora all'altezza della pizza di Simone Padoan (pizzeria ai Tigli di S.Bonifacio (VR)), ma sicuramente ha ampi margini di miglioramento. Peccato per la location, un talento così meriterebbe un locale diverso.

  • AvatarPresidente4 Giugno 2010

    Ci siamo Rick! Recensione in canna anche per I Tigli.Valutazione coerente al livello che ci anticipi. Settimana prossima la mettiamo in onda. Rimani sintonizzato.

  • Avatarazazel4 Giugno 2010

    mi sembrano 2 cose troppo diverse per poterle paragonare...questa è una vera pizza,benche distante per tipologia dalla napoletana, quella di Padoan qualcosa di completamente diverso. Serenamente, pacatamente...

  • Avatarmarcopizz4 Giugno 2010

    se posso sbilanciarmi: non paragonerei un'auto da circuito a una da rally. non si può fare un confronto tra una pizza lievitata in teglietta e una che deve subire una "violenta" lavorazione manuale prima di essere infornata. parliamo proprio di prodotti diversi... a livello di gusto personale nulla da ridire, ma mi aspetterei confronti (molto più giustificati) con un tric-trac o affini. comunque grazie azazel per la tua capacità di cogliere sempre le più sottili sfumature (e non mi riferisco solo al commento di cui sopra). grazie alberto di tutto e di più. e grazie anche a rick e a tutti quelli come lui che sono stufi di farsi rifilare prodotti omologati e qualitativamente inadeguati che invadono le nostre vite... e viva padoan e quelli come lui che provano a creare un'ottima alternativa con passione e conoscenza tecnica.

  • AvatarPuccio5 Giugno 2010

    Carlooooooo..... :-)

  • Avatarazazel5 Giugno 2010

    ...e fammi sapere per il nostro meeting Pù!

  • Avataralvigneto5 Giugno 2010

    A proposito di pizza,ne ho mangiato una molto buona ,anzi due al galletto d'oro di Curno.

  • AvatarAndrea5 Febbraio 2011

    Provato sabato a cena. L'impasto alle trebbie è ottimo. Ma concordo con Azazel, pizza salsiccia e friarelli intrisa d'olio, al limite del nauseabondo. Avviso agli avventori: non chiamiamola pizzeria, dato che si tratta di un locale stile pizza al taglio/kebab. Forse è meglio lasciar perdere i tre tavoli, dato che il servizio è inesistente. Forchetta e coltello di plastica (che stava per rompersi), piatto di plastica, non una tovaglietta nemmeno di carta. Tempistiche d'attesa improbabili (ok, è sabato sera): arrivato alle 19.10, la pizza arriva alle 20.05. Nel frattempo l'ottima birra artigianale Menaresta passa dagli 8 gradi ai 30.

  • AvatarCarlo5 Febbraio 2011

    beh non andare di sabato al Tric Trac allora ;-) , comunque un posto dove si mangia la pizza di solito si chiama pizzeria, a stretti termini di regolamento. Certo il comfort, specie in una serata affollata, non è da tristellato, ma (nei giorni in cui han tempo da dedicare ai clienti) il calore di Marco e Giulia compensa ampiamente il disagio. Ti suggerisco di tornarci possibilmente a pranzo, o comunque in una serata infrasettimanale. Ciao

  • AvatarAndrea5 Febbraio 2011

    sicuramente un'altra chance va data, quindi tornerò in giorno/orario sicuramente tranquillo per poter assaggiare altre pizze ed impasti.

  • Avatarpumpkin7 Febbraio 2011

    Il Paradiso della Pizza è una pizzeria d'asporto. Vista la grande richiesta di consumo sul posto, hanno messo qualche tavolo a uso e consumo degli avventori. Ma 'per legge' non possono servire ai tavoli. Sempre 'per legge' se vuoi ti prendi la tua pizza e te la mangi al tavolo. Tutto quello che fanno (servirla sul piatto di plastica e magari, se hanno tempo, tagliarla, portarla al tavolo, mettere a disposizione bicchieri e posate di plastica) è qualcosa di non dovuto. Tempi di attesa: dipende dal fatto che le pizze le fa solo Marco (a volte con l'aiuto di Giulia o di un altro pizzaiolo, ma sempre a fianco di Marco), e se la richiesta è tanta, ovviamente bisogna attendere di più. Come fa giustamente notare Carlo, al Tric Trac, dove si segue la stessa filosofia, si attende tanto, se non di più (al sabato sera). E' un posto di grande qualità a prezzi estremamente contenuti (il che implica qualche disagio). Prova in qualche altro momento, anche se ultimamente è spesso affollato (buon per loro!)

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