Passione Gourmet Storie d'amore, Davide Filippetto . Borgoricco (PD) Rob78 - Passione Gourmet

Storie d’amore, Davide Filippetto . Borgoricco (PD) Rob78

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

17/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

Difetti

Visitato il 08-2019

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Recensione ristorante.


Questa recensione di Rob78 integra ma non sotituisce la precedente di Alberto Cauzzi e ne conferma la valutazione. La precedente recensione la potrete rivedere di seguito a questa.
Il Presidente

“Storie d’amore” può sembrare un nome, come minimo, singolare.
A guardarci bene ha una sua logica.
Massimo Foffani, l’oste-patron, ha un che del menestrello: con una musica di sottofondo attentamente selezionata e, se possibile, studiata in abbinamento al cibo, vi intrattiene con quella modalità che va oltre il classico servizio al tavolo. Dicono che si chiami anche passione.
Davide Filippetto è il giovane sceneggiatore di quello che assume sempre più le forme di uno spettacolo. Questo trentenne dal notevole physique du role ha dei numeri. Dei numeri importanti: grande senso estetico, forte concentrazione dei sapori, esuberante fantasia. Ci sono certamente cose su cui lavorare, ma a questa età sarebbe strano il contrario.

L’età è dalla sua parte, la sensazione di stabilità che regala tutto l’insieme, anche.
A poco più di un anno dalla sua apertura, è già un ristorante ben rodato, con tutti i fondamentali ben impostati: cucina di personalità, divertente proposta al calice. Le “good vibrations” ci sono tutte.
Ma quello che più ci convince a sbilanciarci, è la sensazione che le potenzialità di crescita di Filippetto siano molte. Si tende verso l’alto.
Avanti così, siamo sulla strada giusta perché possa sbocciare un ennesimo fuoriclasse del panorama gastro-veneto.
Cannellone di polenta al nero di seppia ripieno di baccalà, salsa di bagna cauda, maionese di peperoni piquillo:

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piatto bello – piatto buono? In questo caso la combinazione funziona. Interpretazione riuscitissima con l’aggiunta della salsa “bagna cauda” che potrebbe da sola occupare la scena.
Tagliatelle di seppia con salsa di pomodori pachino:

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lo so, le avete viste e riviste. Ma queste hanno una concentrazione del sapore da sobbalzo sulla sedia. Bella textura, forte gusto di seppia, chiusura dolce sul pomodoro.
Cappesante arrostite in crosta di pistacchi, guanciale confit croccante, fondente di cipolle rosse e crock di capperi:

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piatto meno riuscito sul piano dell’equilibrio. Forse da rivedere, non tanto nelle componenti, ma nelle quantità. Il gusto è invece esplosivo e la materia prima viene valorizzata al meglio.
Carciofando di coniglio:

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costoletta, guancia, carciofo con farcia di lombo, germogli. Gran piatto. Divertente, gustoso. Quelle costolette entrano nel cassettino dei “ricordi indelebili” .

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Gnocchi in farcia di mortadella al salto di burro acido su crema di scampi:

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qui non convince la crema di scampi posta a base (troppa?). Gli gnocchi, preparati con pochissima farina, sono uno dei cavalli di battaglia di Filippetto che li prepara in varie declinazioni: favolosi. Piccole aggiustatine e il piatto c’è.
Tagliolini con le rigaglie di pollo:

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la pasta. In tutta la sua pienezza. Appagante, godurioso, quasi sexy.
Maialino da latte cotto a bassa temperatura, radicchio tardivo marinato e crema di fagioli di Lamon:

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una birretta in accompagnamento. Un maialino che parla dialetto veneto. Consistenze molto riuscite: carne morbida, pelle croccante, crema fagioli vellutata, radicchio acidulato a pulire la bocca.
Gulasch di durelli di pollo:

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riproposizione didattica di un piatto dal sapore deciso, bello trovare in carta anche proposte di questo tipo. Un po’ di pepe in meno e siamo di fronte a un possibile classico.
“Remakes”…il Tiramisu:

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biscotto sifonato e cotto al microonde, crema di mascarpone, gelato e croccante al caffè. Se riesci a interpretare un super-classico come questo con personalità, hai davanti un gran bel futuro. Davide nasce come pasticcere. Si vede. Buonissimo.
In abbinamento:

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il pregio : La divertente proposta di degustazione al calice.

il difetto : Alcuni dettagli da mettere a posto.

Storie d’amore – Davide Filippetto
Via Desman, 418
Borgoricco (PD)
Tel. (+39) 049 – 9336523
Chiuso il giovedi’ tutto il giorno.
Venerdi’ e sabato a pranzo.
Alla carta: 60-80 Euro
Degustazione :70 Euro (compreso abbinamento vini)

http://www.storiedamorerestaurant.it/

Visitato nel mese di Marzo 2010

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Rob78

Alberto Cauzzi , Agosto 2009

Flashback : Gennaio 2009

AC : “Pronto ? Ciao Giancarlo … come stai ?”
GS : “Bene … e tu ?”
AC : “Splendidamente … sai pensavo di venire a trovarti, hai qualche nuovo ristorante interessante da provare ?”
GS : “Si, un giovane allievo di Ivano di Dal Vero ha aperto un ristorante vicino a Padova, bisogna che tu ci passi, assolutamente”

END Flashback

Alle volte rimpiango di poter dedicare così poco tempo alla mia passione culinaria. Eh, si … perché poi si rischia di far passare mesi, ben 8, prima di sedersi ad una tavola e scoprire così tanta meraviglia che nemmeno nella migliore delle ipotesi ti saresti immaginato.

A dir poco estasiato dalla limpida classe ed eleganza di questo giovanottone, un pochino Gennarespositiano, mi ritornano alla mente chissà per quale arcano motivo tutte le anonime tavole che spesso mi capitano e mi sono capitate sotto i denti in questi anni.

Tutte le tristi e monotone cene tra un foie gras con gamberi ed una gelatina di Campari di troppo, condite con un finale di paccheri alla salsa di bufala e pomodoro cofit con un pizzico di grue di cacao.

Adesso tutto mi è chiaro! Val la pena girare il lungo ed il largo lo stivale, e non solo, alla ricerca di questi posti, pochi ormai pochissimi a dire il vero, che nella miriade di piatto uniforme anonimato d’eccellenza ti ricordano perché questa passione è nata e perché continui a coltivarla. La ricerca dell’emozione, del pathos, dell’originale tocco che ti colpisce … l’amore. Queste si sono storie d’Amore … mai nome fu più azzeccato.

Siamo a Borgoricco, nei dintorni di Padova. Davide Filippetto, chef di cucina, e Massimo Foffani, in sala e cantina, mostrano con orgoglio la loro giovane creatura che, per talento e professionalità, farà certamente parlare molto di se nei prossimi mesi.
Davide, cresciuto e formatosi alla corte di Ivano Mestriner, è un giovane ragazzotto che sa già il fatto suo. Se continuerà il processo di smarcamento dal suo mentore, ancora troppo presente nello stile e nelle preparazioni, e continuerà a produrre quei colpi intensi e di grande personalità come gli intriganti spaghettini fini arrostiti ai calamari in zuppetta di morchelle, alghe e vongole veraci nostrane beh … ne vedremo certamente delle belle signori, è assicurato.

Da non sottovalutare la bravura, competenza e simpatica ironia di Massimo, ottimo padrone di casa che saprà cullarvi con un servizio informale, attento, simpatico e con una carta dei vini di discreta profondità ed ampiezza da cui però poter attingere, qua è la, qualche chicca come il nostro accompagnamento di giornata : un potente ed esaltante Chateau Musar blanc 2000, vino che mi ha ricordato, non so perché, un grande Hermitage blanc. Un unico appunto, caro Davide. Con la sede in un paese di cotanto ed altisonante nome (Borgoricco = Richebourg ? :-)) qualche bottiglia di Borgogna in più non guasterebbe 😉

Il benvenuto della cucina, in apertura d’immagine, è una zuppetta di succo di pomodoro verde al sifone su cozze nostrane e crostini di pane. Buono anche se forse da ricalibrare nelle proporzioni.

Si inizia a fare sul serio con un fine boccone di rombo lardellato con crema di pappa al pomodoro. E qui inizia a saltare fuori tutto il prorompente talento di Davide. Concentrazione e sapore della salsa impeccabile, boccone di rombo avvolto, come fosse la farcia di un raviolo, nel lardo leggermente asciugato dal calore di un breve passaggio in salamandra. Chapeau !

Buon passaggio con una intrigante catalana con salsa di basilico e peperone in cui i gamberetti, squisiti, erano leggermente mortificati da una cottura forse un pochino troppo pronunciata. Avrei preferito una alternanza, tra un gambero crudo ed uno leggermente cotto, così da fornire più spinta ed aggressività ad un piatto un pochino troppo delicato.

Divertente la variazione di carne cruda in cui spicca la preparazione in tartara con uovo di quaglia per poi approdare ad uno dei capolavori della giornata : gnocchi di patate affumicate ai porcini freschi in fusione di robiola ai tre latti e olio al basilico. Il fine e delicato ragout di porcini crea un unicum con la nota aromatica della salsa al basilico e la lieve persistenza affumicata della patata. Il tutto completato dalla grassezza della robiola. Quantitativi degli ingredienti ottimamente bilanciati.

Dopo gli spaghettini, di cui abbiamo già detto in apertura, ci tuffiamo avidamente sul gulash di durelli di pollo che ci riporta alla mente le nostre cene in quel di Badoere per poi passare ad un altro capolavoro del nostro davidone : trancio di branzino con farcia di scampi, salsa ai piselli, cipolla di tropea, finferli e fagiolini. Ogni elemento al suo posto, perfetto per cottura e consistenza, con la nota goduriosamente borghese di questo branzino farcito di una sottile pellicola di scampi, leggermente cotta dalla temperatura di rimando del pesce, completata da una salsa ai piselli da manuale e da una cipolla di Tropea stupefacente per consistenza e sapore.

Buona anche la coppa di maiale iberico con peperoni del piquillo, salsa di melanzane, patate e olio affumicato ed intrigante l’interpretazione del piccione con salsa di marasche e lambrusco, aria di lambrusco, in cui spiccava il delizioso krapfen con farcia di interiora di piccione … da triplo ola carpiato, come direbbe l’amico Sararlo. Ottimo il pre dessert, una salsa di banane con banana caramellata e gelato alla amber shock del Birrificio italiano, così come i due dolci : gelato di mandorla, crema catalana pesche marinate nel Cartizze e spuma di more gelatina di tabacco e gelato all’olio dei colli Euganei

La splendida sequenza:

Rombo lardellato con crema di pappa al pomodoro.

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Catalana di gamberi con salsa di basilico e peperone.

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Variazione di carne cruda .

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Foie gras d’oca alle pesche e melassa, riso soffiato al the nero affumicato

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Spaghettini…

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Gnocchi di patate affumicate ai porcini freschi in fusione di robiola ai tre latti e olio al basilico

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Gulasch di durelli di pollo

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Trancio di branzino con farcia di scampi.

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Coppa di maiale iberico con peperoni del piquillo.

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Piccione al Lambrusco…

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Pre-dessert

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Dessert

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il pregio : Una giovane ed originale grande cucina d’autore.

il difetto : E’ chiuso un giorno a settimana … 😉

Storie d’Amore
Via Desman 478
Borgoricco (PD)
Tel. 049 – 9336523
Chiude il giovedì
Numero coperti: 30
Menù degustazione da 50 e 75 Euro
Alla carta tra i 70 e i 90 Euro

http://www.storiedamorerestaurant.it/

Visitato nell’ Agosto 2009

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Alberto Cauzzi

27 Commenti.

  • Ana Lucia16 Aprile 2013

    iam fascinated by this dishes...the garnishing is divine and iam sure the taste would take me paradise...perhaps someday i will travel to italy just to have the tate of this food...

  • silvana16 Agosto 2012

    gentilissimi signori , forse è il caso che voi guardiate il seguente link, perchè la signora che gestisce quel blog non fa altro che rubare la proprietà intelletuale . http://kasharaffin.blogspot.it/ cordiali saluti

  • Paolo28 Giugno 2010

    STRE-PI-TOSO!

  • tino9 Maggio 2010

    Netto miglioramento nell'impiatto (a parte i germogli verdi presenti in un piatto su due).... Un' altro bel indirizzo nel nord est... A quando qualche bella imbeccata per noi del far-west !!! Attendo impaziente, il mio stomaco gorgoglia :-)

  • franco francese9 Maggio 2010

    no,no rob78, quelle di Noto si direbbero tutte lavorate e modificate in seguito, invece queste se sono come sembrano e cioè scattate al tavolo prima di mangiarli questi piatti, valgono ancora di più- Però confermami che le hai scattate al tavolo al volo e non in uno studio fotografico a fianco il ristorante :D

  • Rob789 Maggio 2010

    Non scomodiamo paragoni col Maestro! Bob Noto è unico :)

  • orson9 Maggio 2010

    Non sono male le foto di Rob, perché tanta cattiveria? ;)

  • sararlo9 Maggio 2010

    Da quel che leggo si conferma che è un locale da mettere in agenda con frequenza perlomeno bimestrale. Bravo Davide e bravo Massimo per aver creduto in questo giovane talento.

  • franco francese9 Maggio 2010

    Caspita, neanche Bob Noto ! :D

  • Il Guardiano del Faro9 Maggio 2010

    Certo che dal Filippetto le foto vi escono sempre straordinarie... :-)

  • Liort21 Ottobre 2009

    Buonasera, scrivo qualche riga sul posto provato più volte recentemente, abito proprio in zona e ormai con mia moglie ne abbiamo fatto tappa almeno mensile. Mangiamo sempre bene e con varietà grazie al menu che introduce spesso nuovi piatti, carta dei vini importante e ben servita ed accoppiata da Massimo Foffani padrone di casa ineccepibile anche sul servizio, a volte abbiamo notato anche la presenza di una bellissima ragazza che lo aiuta specie nei fine settimana. In particolare la tartara di Fassona e i crudi sono eccezionali, provato un paio di volte il Rombo con Tartufi che è semplicemente divino, più volte fatto i percorsi consigliati dalla casa mai rimasti insoddisfatti, specie sul pesce che è sempre stato da freschissimo ad ottimo. Nota d’onore sui dolci, impazzito per il gelato di birra con amarene e liquirizia, per il sublime gelato di cafè, per la torta con fragoline trovata solo una volta purtroppo, ottimo chockotto per chi ama il cacao dolce cibo degli dei. Davide, credo che sia veramente un gran appassionato del suo lavoro, sperimentatore quanto basta, grande sul classico, innovatore sulla presentazione e sugli accoppiamenti, ricordo ancora una pasta con fagioli e cozze eccezionale(presa dalla tradizione meridionale ma a me sconosciuta sino a quel momento) o un raviolo zucca e gamberi ottimo. Nota a piè di pagina …. Il pane di Davide è credo uno dei migliori pane mai mangiati, peccato non poterne comprare qualche kilo da portar a casa.

  • Alberto CauzziPresidente8 Ottobre 2009

    La tua è una richiesta più che legittima! ci mancherebbe. Noi riportiamo un prezzo a la carte che comprende quattro piatti, dall'antipasto al dolce. Indi per cui con due piatti alla carta con acqua e varie credo te la potrai cavare con 50 Euro, più o meno. Sappi però che al ristorante dispongono di menù molto convenienti, prova a vedere con quelli A presto e buona degustazione

  • Andrea858 Ottobre 2009

    Ho letto i vari commenti e ho per bene osservato il sito del ristorante in questione. Pensate,che io abito a meno di 5 min. da questo splendido ristorante e non ne ho mai sentito parlare,mi prendete per pazzo? Scherzi a parte ne io ne altri miei coetanei sappiamo dell'esistenza delle storie d'amore, però avendolo scoperto qui nel web, mi sono convinto ad andare a fine mese, visto che ho una ricorrenza importante. Vorrei sapere però, di che morte morire, in quanto essendo studente universitario a 24 anni, spendere una cifra troppo alta in questo periodo è alquanto proibitivo. So che non è molto elegante da scrivere, anzi un pò me ne vergogno, ma penso che sia leggittimo chiedere: In genere io e la mia ragazza a cena prendiamo sempre un antipasto ed un primo o secondo, di vino non ne prendiamo in quanto lei è astemia, e io alle volte bevo un calice d'accompagnamento. Con queste premesse, quanto andrei a spendere? Ringrazio chi sarà così gentile da rispondermi.

  • Cris10 Settembre 2009

    Alberto, prima ho elencato i piatti in ordine sparso, riassumo di seguito la nostra sequenza: - benvenuto della cucina : krapfen ripieno di baccalà - catalana di scampi - variazioni sulla zucca - foie gras - risotto - Gulasch - coppa di patanegra - mousse di banane, gelato alla birra e polvere di caffè (non proprio uguale al tuo predessert. ma quasi) Doverosa premessa: mia moglie ed io preferiamo il pesce alla carne, proprio per questo motivo nei locali nuovi (ma non solo) ci affidiamo allo chef, altrimenti le nostre scelte andrebbero sempre nella stessa direzioni e potremmo perderci qualcosa. Il "foie gras" ci è stato proposto (dopo richiesta di conferma) prima del risotto. Il "gulasch di durelli di pollo" è sicuramente un piatto che non avremmo mai scelto alla carta, mia moglie probabilmente non l'avrebbe mai assaggiato se non gli fosse stato proposto durante una cena che la stava soddisfando appieno...quindi bene così! La coppa di Patanegra molto saporita, un piatto se mi passi il termine "rustico" (in senso buono) con l'accompagnamento di fagioli, salsa di fagioli e polenta. Forse a quel punto avrei assaggiato volentieri, al posto di un altro secondo di carne appunto, un piatto di pesce, ma dopo il "gulasch" leggermente piccante forse non ci stava bene, non saprei, e spesso le curiosità mi nascono a posteriori, ripensando ad un pranzo o ad una cena, per cui non ho chiesto nullla sul momento al disponibilissimo Massimo. In conclusione ho scritto alcune mie impressioni per amore di confronto e per avere un ritorno da parte tua / vostra in modo da imparare qualcosa ma vorrei che fosse chiaro che da parte mia....ce ne fossero di secondi piatti di questo tipo in giro ;-))

  • Alberto Cauzzi10 Settembre 2009

    Grazie per i complimenti. Ben vengano i commenti circostanziati e molto dettagliati come i tuoi, grazie per il contributo. I secondi da te degustati, coppa e foie intuisco, sono stati i "peggiori" da me provati. Il pesce in assoluto, si sarà capito, era da urlo. Il mio menù, come spesso accade, era rinforzato e non standard, per poter capire meglio il Filippetto pensiero. Mi raccomando leggici ma sopratutto commenta, il tuo primo intervento è stato molto utile e piacevole, Grazie

  • Cris10 Settembre 2009

    Poco tempo fa avevo chiesto lumi ad Alberto su altri lidi riguardo questo ristorante che mi era stato segnalato (per caso) da un amico poco dopo la sua apertura e che per i motivi più disparati (distanza in primis) non ero mai riuscito a provare. Non ho nè la cultura nè la capacità di dare punteggi e molto sinceramente mi sento quasi a disagio a scrivere qualcosa vista la competenza delle persone qui presenti, in ogni caso provo a dire la mia, senza velleità di giudicare chichessia. Prendetela come l'esperienza di un neofita o quasi... Non ero nella mia serata di maggiore appetito, ma visto il continuo rimandare ho ritenuto comunque opportuno prendere l'occasione al volo per visitare il ristorante. Mia moglie ed io abbiamo lasciato carta bianca allo chef, correggendo in corsa il numero di portate in quanto piuttosto sazi (abbiamo chiesto di portare un piatto in meno a metà cena, mia moglie non ha preso il dessert e a me è stato servito il predessert di Alberto come dolce). Per esigenze alimentari di mia moglie abbiamo rinunciato a pesce e carne cruda. Come benvenuto della cucina un goloso krapfen di baccalà che ricorda i trascorsi di pasticcere dello chef. In ordine sparso: purtroppo non abbiamo provato nè gli spaghettini nè gli gnocchi (all'ultimo momento il piatto di gnocchi annunciato è stato sostituito da Davide con il "Gulasch di durelli di pollo"). Dei piatti qui sopra descritti abbiamo anche noi assaggiato una "coppa di patanegra" (con fagioli del loro orto e polenta bianca però), una "scaloppa di foie gras" (con salsa di fichi). In apertura la catalana di scampi. Ci è stata servita una variazione sulla zucca (creme brulee, fritta, gelato di zucca), poi un ottimo risotto broccoli e baccalà (disposto sopra il riso) , mantecato alla burrata. Ottima impressione su tutto, a mio modesto parere volendo cercare il pelo nell'uovo Davide si esprime meglio su antipasti e primi piatti rispetto ai secondi piatti, anche se non abbiamo avuto modo di provare secondi piatti di pesce. Peccato anche non essere riusciti ad assaggiare un dolce, immagino ci sarebbe stato da divertirsi ma la tarda ora e la non breve distanza per tornare a casa mi hanno fatto desistere. Presenti due menù degustazione: "Assaggi" da 50 euro (carne e pesce a discrezione dello chef) e "Degustazione della settimana" a 48 euro (due scelte per un antipasto, un primo, un secondo e un dolce) Ampia la scelta alla carta. Interessanti serate a tema proposte. Non ho le singole voci del conto, per cui non saprei dire il prezzo della nostra degustazione. Indicamente direi sui 75 euro per il cibo. Vedo che la degustazione di Alberto è stata ancora più ampia. Beato lui :-) Puntuale, professionale ma con quel pizzico di informalità che tanto piace a noi il servizio di Massimo Foffani (chissà non si decida a fare un salto qui sul blog...), grande padrone di casa e gentilissimo fin dal supporto telefonico per arrivare al ristorante una volta abbandonati dal navigatore! Servizio al calice da me apprezzato ma sul quale, onestamente, non sono in grado di dare un parere. In definitiva credo che dello "Storie d'Amore" ne sentiremo parlare a lungo. Scusate la lunghezza del post, un saluto a tutti e complimenti per il vostro lavoro, fatto senza guardare in faccia blasonee punteggi dei locali visitati. Cris

  • Il Guardiano del Faro9 Settembre 2009

    Ma si, da Varese non sarebbe neanche lontanissimo.

  • massisol9 Settembre 2009

    gdf quando mi ci porti? Devo andar da quelle parti a cercar farina per i miei bimbi... J'attend!

  • Alberto Cauzzi8 Settembre 2009

    Aspetto il confronto sui contenuti, se ti va :-) Però una mozione ... smettiamo entrambi le battutine ed i tripli o quadrupli sensi, ok ? Innervosiscono inutilmente ...

  • giancarlo maffi db98 Settembre 2009

    qui o non qui oggi siete tutti permalosi. ho detto qualcosa di negativo? e anche fosse? non ci sono mai stato e mi avete stuzzicato , come ho detto. ho detto : a pensar male si sbaglia: nel senso che le foto sembrerebbero avvalorare il voto. non ve ne fotte nulla dei pareri degli altri, gdf? basta dirlo. siete anche al servizio del mondo o vi piace farvi le vostra seghe ad uso esclusivo vostro e di chi vi segue pedissequamente? faccio un esempio gdf: un tipo piuttosto preparato che scrive su altri blog ed è anche editor insomma mica un maffi qualsiasi è andato qualche giorno fa dal tuo molto decantato mirazur e non si è affatto trovato in linea col tuo augusto parere. cosa facciamo: lo prendiamo direttamente a calci nel culo e gli diciamo che "non sei tu che fai la differenza". oppure come dice cauzzi" confrontiamoci sui contenuti ecc. ecc." fatemelo sapere, se non vi scoccia ,qual'è la vostra linea. per un semplice motivo: come sono venuto posso tranquillamente andarmene, senza alcun problema.

  • Alberto Cauzzi8 Settembre 2009

    Io non trovo che ci sia dissonanza tra foto e voto, scusami ma io ho riscontrato finezza, eleganza alla vista ed al palato. Poi qualcosa era meglio e qualcosa era peggio. Forse non un 17 pieno ma lo diventerà a breve, anche sorpassandolo, se continua così. E' il destino di noi che evitiamo il comodo, cioè i mezzi voti. Sicuramente il 16 l'avrebbe penalizzato. Comunque cosa non ti convince ? e perchè ? O era solo il solito commento bastiano, tanto per polemizzare :-) Confrontiamoci sui contenuti, in dettaglio, dai che mi intriga ...

  • giancarlo maffi db98 Settembre 2009

    eh già dopo la recensione di sararlo sul papero leggiamo questa. certo che 17/20 son tantucci, cosi' al volo. a pensar male.... probabilmente si sbaglia, guardando le foto. e allora vorrà dire che ci andro', a breve. stuzzicare stuzzica il filippone.... giornata faticosa oggi, cauzzi . ribadisco i miei auguri alla vecchia signora" corsa" di casa tua:-))

  • Il Guardiano del Faro8 Settembre 2009

    Ciao! :-) gdf

  • Il Guardiano del Faro8 Settembre 2009

    Ciao! :-)

  • Il Guardiano del Faro8 Settembre 2009

    ...ottimo...

  • Il Guardiano del Faro8 Settembre 2009

    ... ma fosse pure un 15, un 16, un 17...

  • sararlo8 Settembre 2009

    Dalla mia ultima visita, poche settimane pria, noto già importanti novità. A buon rendere.

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