Passione Gourmet Tanti auguri Nebbione! - Passione Gourmet

Tanti auguri Nebbione!

07-11-2020
di Erika Mantovan

Il Metodo ideato da Sergio Molino compie dieci anni

In Piemonte, terra del blasonato Barolo, si fa sempre più strada anche la versione spumante dell’uva nebbiolo oltre alla Doc del Nebbiolo d’Alba del 1970 che vede, tra le sue opzioni, la produzione del Nebbiolo d’Alba Spumante e del Nebbiolo d’Alba Spumante Rosé. Da dieci anni, a partire dalla vendemmia 2010, è nato il progetto Nebbione che, ideato dall’Enologo Sergio Molino, è un procedimento di produzione dello spumante metodo classico da 100% uva nebbiolo proveniente da diversi terroir della regione Piemonte vocati alla sua coltivazione.

Le 6 aziende portavoce del progetto sono Rivetto dal 1902 (Serralunga d’Alba), La Kiuva (Arnad – Valle d’Aosta, Cascina Ballarin (La Morra), Enzo Boglietti (La Morra), Travaglini (Gattinara) e Franco Conterno (Monforte d’Alba) a cui si sono aggiunte, nel tempo, altre realtà il cui prodotto è in via di definizione.

Il Metodo: dalla produzione all’Associazione

Dalle Langhe del Barolo, all’Alto Piemonte, nella zona del Gattinara, passando per la Valle d’Aosta con la varietà Picotendro, il Roero e fino alla Valtellina, il Nebbiolo, seppur con nomi diversi, si esprime al meglio e, a fianco ai grandi rossi, trova una sua strada espressiva anche spumantizzata, che gli infonde una ricchezza espressiva molto identitaria.

Un esperimento in itinere che prevede una lunga sosta sui lieviti: dai 40 minimi richiesti agli 80, in alcuni casi.

Dopo un primo periodo di analisi e di ricerche, il giovane Sergio Molino ha capito che il grappolo di Nebbiolo, nella sua parte più bassa nel periodo pre-vendemmiale, ha il grado di acidità perfetto per creare una base spumante: da qui l’intuizione di utilizzarlo in un metodo classico e, successivamente,  la creazione del gruppo di lavoro.

Il progetto si è trasformato in un’Associazione a partire dal 2017 con poche ma precise regole che ne definiscono un approccio, e un disciplinare interno, con delle regole che, come detto, s’identificano nell’uso delle punte dei grappoli, esclusivamente Nebbiolo, e in almeno 40 mesi sui lieviti. Oltre a ciò, il dosaggio zero e, va da sé, il metodo: squisitamente metodo classico.