Bonverre: La Cru di Giulietta e Romeo

Il nuovo racconto dello chef Giacomo Sacchetto per Bonverre

E’ stata appena presentata la ventesima creazione di Bonverre, il brand che conserva la cucina italiana in un vaso, e che ha scelto proprio Verona come palcoscenico della tappa del Siediti, ti racconto una storia TOUR un tasting in diretta streaming che ha visto la partecipazione di  giornalisti, chef, rivenditori, appassionati e gourmand.

“Giulietta e Romeo” è la storia d’amore più celebre di tutti i tempi, l’emblema del più puro dei sentimenti, diventato simbolo della stessa Verona. William Shakespeare cinquecento anni fa rese immortali due giovani innamorati, oggi Giacomo Sacchetto, chef del Ristorante La Cru, una stella Michelin, a Romagnano (VR) lo fa con i sapori della sua infanzia. Perché  essi vivano per sempre. Oggi La Cru di Giulietta e Romeo diventa un piatto che racchiude gli ingredienti tipici di questa terra: pancia di maiale, formaggio Monte Veronese DOP e vino rosso delle colline circostanti.

bonverre

“La Cru Giulietta e Romeo” è un piatto che viene proposto al ristorante, qui “ingegnerizzato” per diventare un Bonverre. “Abbiamo voluto racchiudere in un vaso alcuni ingredienti del nostro territorio, ma soprattutto una grande lavorazione – spiega Giacomo Sacchetto – Ad esempio la pancia di maiale viene cotta per 6-8 ore delicatamente, per renderla fondente, e anche la salsa al vino rosso ha una lavorazione di 4-5 ore”.
Il risultato? Lo racconta lo stesso chef: “un gusto pieno, con punte sapide dovute alla crema di Monte Veronese DOP, una componente grassa data dalla pancia di maiale controbilanciata dalla nota acida della riduzione del vino rosso e dello scalogno”. La Cru di Giulietta e Romeo si può servire come antipasto insieme ad un’insalata di cavolo cappuccio condita con aceto, oppure diventa un secondo piatto insieme alla polenta. Da provare anche come sugo per primi piatti, pasta o risotti, “ma penso che come secondo piatto sia l’ideale” dice lo chef.

Bonverre vuole essere Storyteller di racconti che includono territori, prodotti, ricette, tradizioni, interpreti. E lo fa, oltre che con ricette sottovetro che arrivano ovunque, anche con un circuito di eventi e degustazioni, al momento trasmessi online, nei diversi territori. Dopo la prima tappa a Firenze, da Burde con il Lampredotto Inzimino, il “Siediti, ti racconto una storia TOUR” è ripartito appunto per la seconda tappa da colline altrettanto suggestive, quelle del territorio veronese.

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