di Fosca Tortorelli
Enzo Coccia sostiene la Fondazione Nadia Valsecchi
In un periodo in cui sempre più iniziative gastronomiche guardano oltre il piacere del palato per sostenere cause sociali, la pizza si conferma uno strumento potente di solidarietà e condivisione. Enzo Coccia, maestro pizzaiolo napoletano e fondatore delle pizzerie La Notizia 53 e La Notizia 94, ha spesso trasformato il gusto in un gesto concreto di vicinanza verso chi ha bisogno.
Negli ultimi anni, Coccia ha promosso diverse serate solidali, devolvendo parte del ricavato a progetti benefici, dalle cene-evento a favore dell’Ospedale Santobono di Napoli, con raccolte fondi per il reparto di neuropsichiatria infantile, alla collaborazione con altre famiglie di pizzaioli per sostenere associazioni come S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono ETS, sempre a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.
È in questa stessa visione che lunedì 23 febbraio La Notizia 53 ospiterà una cena speciale a favore della Fondazione Nadia Valsecchi E.T.S., impegnata a finanziare la ricerca scientifica sul tumore al pancreas e a sostenere i pazienti e le loro famiglie.
«Il messaggio che vogliamo arrivi è semplice e potente: ogni gesto condiviso può avere un peso reale. Una pizza, mangiata insieme, può trasformarsi in un aiuto concreto alla ricerca, ma anche nella consapevolezza che ci sono persone meno fortunate di noi che soffrono e che hanno bisogno di sostegno, di vicinanza e di comprensione», spiega Enzo Coccia.

Per la Fondazione, il sostegno di Coccia va oltre la semplice collaborazione e rafforza il legame con la comunità, come sottolinea Ilaria Barabanti, Vice Presidente della Fondazione Nadia Valsecchi:
«Il sostegno di una figura come Enzo Coccia, simbolo autentico della tradizione napoletana e dell’eccellenza artigianale, rappresenta per noi molto più di una collaborazione: è un segnale forte di vicinanza, credibilità e responsabilità sociale. Iniziative come questa ci permettono di uscire dai confini della ricerca per incontrare le persone, creare relazioni, costruire una vera rete di solidarietà attorno ai pazienti e al lavoro quotidiano dei ricercatori. È particolarmente significativo che questo sostegno arrivi proprio da Napoli, una città con cui abbiamo avviato un legame importante. Lo scorso novembre, infatti, abbiamo celebrato all’Ospedale Pascale la Giornata Mondiale per la Ricerca sul Cancro del Pancreas e aperto, grazie all’aiuto della dottoressa Alessandra Leone, il primo punto di riferimento in Campania per stare accanto ai pazienti e alle loro famiglie. Se dovessi riassumere l’auspicio per questa serata in una frase direi: che sia un momento di condivisione capace di trasformare un gesto semplice in un aiuto concreto per il futuro di tanti pazienti. Ci auguriamo che chi partecipa porti con sé la consapevolezza su questa malattia e l’orgoglio di avere contribuito alla ricerca scientifica sul tumore al pancreas».

La serata sarà anche un percorso di gusto tra tradizione e creatività: dalla ‘Mpustarella della nonna’, alla pizza La Notizia con pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop, fino alla classica Margherita, accompagnate dal Cuvée Prestige di Cà del Bosco, per concludere con il Babà della Pasticceria Salvatore Capparelli.

Iniziative come questa confermano che piacere e responsabilità possono camminare insieme, facendo della tavola un luogo di aggregazione, consapevolezza e generosità concreta.










