Passione Gourmet Sicilia en Primeur 2023 & il Frappato II - Passione Gourmet

Sicilia en Primeur 2023 & il Frappato II

Vino
Recensito da Adriana Blanc

I nostri migliori assaggi della varietà autoctona siciliana

Nella prima parte dell’articolo vi abbiamo raccontato di quel vitigno tutto da (ri)scoprire che è il Frappato, una varietà autoctona siciliana che dà vita a vini dai tratti sottili, piuttosto scarichi di colore e dal piglio austero, dove l’indiscussa predominanza di un croccante frutto rosso – che tradizionalmente gli è valso il nome di “rrappatu”, ossia ‘fruttato’ in dialetto siciliano – si mescola alle note salmastre e della macchia mediterranea.

Dopo aver delineato le caratteristiche di questo vitigno e averne tratteggiato brevemente la storia, veniamo dunque alla ciccia: i nostri migliori assaggi.

Le aziende

Arianna Occhipinti

Occhipinti è certamente uno dei nomi che sempre più porta l’attenzione verso questa remota area della Sicilia; merito di Arianna e di Giusto (Azienda Agricola COS), autentici custodi del territorio. Arianna conduce i suoi 30 ettari di vigne con un approccio biodinamico, che fa della biodiversità la sua bandiera. Nonostante le temperature proibitive di queste zone, le vigne non vengono irrigate e traggono dal suolo calcareo sottostante la riserva idrica necessaria per vivere. Chiaramente le rese sono basse, si produce meno di un chilogrammo di uva per pianta, ma i vini sono di grandissimo carattere.

Particolarmente interessanti i Vini di Contrada, tre Frappati in purezza vinificati allo stesso modo, ma provenienti da tre contrade con sottosuoli differenti, così che sia il territorio a parlare per mezzo del vitigno.

PT 2020 – Contrada Pettineo
Uno strato di sabbia di origine marina sciolta e profonda (50-60 cm) con poca presenza di ciottoli calcarei in superficie”.
Un vino di buona acidità e freschezza, dove emerge netta un’amarena ancora croccante e succosa, accompagnata da sbuffi marini e tannini rotondi e gentili.

FL 2020 – Contrada Fossa di Lupo
Le terre sono sabbiose con sfumature che vanno dal rosso al castano e con una sostanziale presenza di calcare in sasso in superficie. Dopo i primi 40 cm di sabbia si presenta uno strato piuttosto duro di calcare roccioso.”
Più austero all’impatto, con il frutto che vira verso le note del ribes e del melograno, una freschezza sempre elevata e il tannino che si fa più presente.

BB 2020 – Contrada Bombolieri
Qui le terre variano dal castano al bianco, ma lo strato di sabbia superficiale è decisamente inferiore, solo 25 cm. Appena sotto si trovano rocce calcaree solide.”
Grande acidità, più potente e tannico pur mantenendo una finezza estrema, profondo e sapido. Emerge una splendida nota di rosa rossa assieme al melograno e un sentore pepato che impreziosisce ulteriormente il sorso.

Azienda Agricola Cos

Al timone della cantina fondata da tre giovani amici nel 1980 – i cui cognomi, Cilia, Occhipinti e Strano, diedero luogo al nome dell’azienda – troviamo ancora oggi Giusto Occhipinti e Giambattista (Titta) Cilia, pionieri e custodi di quest’angolo di Sicilia certificato biologico, ma a conduzione biodinamica, la cui latitudine in una linea immaginaria si pone perfino al di sotto di Tunisi. A contribuire alla crescente notorietà dell’azienda negli ultimi anni è stato l’uso delle 150 anfore di terracotta delle quali ci si serve per la linea ‘Pithos’. Vero emblema dell’azienda, tuttavia, è il Cerasuolo di Vittoria Classico (che in tutte le sue declinazioni prevede il Frappato al 40% e il Nero d’Avola al 60%, che qui rivela alcune delle sue migliori espressioni ottenute per mezzo di affinamento in botti di Slavonia e bottiglia.

Frappato IGP 2022
Terre rosse, media consistenza, da sabbie sub-appenniniche, di origine pliocenica e di natura calcarea.
Un vino salato, fresco, di grande pulizia. Al naso si esprime con un tripudio di note floreali, per poi cedere il passo ai consueti frutti rossi e a una piacevole arancia sanguinella.

Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2020
Terre rosse, media consistenza, da sabbie sub-appenniniche, di origine pliocenica di natura calcarea.
Verticale e profondo, fresco e spiccatamente salino. Al naso il melograno, le note scure del cipresso e dell’oliva nera. Un vino sicuramente già buono, che tuttavia, come ci dimostra la degustazione successiva, è meglio dimenticare in cantina.

Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 1999
Un vino che è ancora in forma smagliante, rosso rubino brillante a vedersi e un tripudio di aromi non appena avvicinato al naso, in un bouquet nel quale compare la nota balsamica dell’eucalipto e quella calda e speziata del cacao amaro. La trama tannica è finissima, ogni componente è in perfetto equilibrio, è un vino bellissimo sotto ogni punto di vista.

Valle Dell’Acate

L’azienda di Gaetana Jacono da sei generazioni porta avanti la tradizione. All’interno della cantina, ormai in disuso seppur perfettamente funzionante, uno splendido palmento testimonia la lunga storia che lega la famiglia Jacono al vino. Il Cerasuolo di Vittoria Classico è il fiore all’occhiello di questa azienda, certificata biologica e da sempre attenta a mantenere intatto il legame con il territorio.

Il Frappato 2022
La terra è nera (prevalentemente argillosa, nda), abbastanza compatta, con ciottoli bianchi.”
Il frutto è l’indiscusso protagonista, con note di ciliegia e di lampone che spiccano particolarmente. Il vino è abbastanza fresco e sapido, equilibrato e di grande piacevolezza.

BDN Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2020
La struttura dei terreni è composta da sabbie rosse chiaro o scuro di medio impasto con una buona profondità. I vigneti che si trovano su una terra di colore rosso scuro producono il Nero d’Avola mentre i vigneti che si trovano su terreni di colore rosso chiaro producono il Frappato.”
Ritroviamo la ciliegia, ma anche note più scure, che vanno verso la mora matura e la liquirizia. La struttura si arricchisce grazie all’aggiunta del Nero d’Avola (60%), i tannini si fanno più presenti.

Iri da Iri Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2015
Terra rosso arancio.”
Un vino molto piacevole e armonico, dove il legno è stato ben digerito, donando al tannino una grande rotondità. Al naso ancora i frutti rossi, ormai meno croccanti e più maturi, intrecciati a sentori di frutti di bosco, cacao e macchia mediterranea.

Caruso & Minini

Lasciamo la zona storica del Frappato per recarci a Marsala (TP), dove le giovani sorelle Giovanna e Rosanna Caruso perpetrano l’attività di famiglia assieme agli storici soci bresciani, i Minini. Uno splendido baglio dei primi del ‘900 ospita la cantina dove vengono vinificate le uve provenienti dai 120 ettari di proprietà. I vitigni sono per lo più quelli autoctoni siciliani, dislocati fino a 450 m.s.l.m. Le vigne insistono su terreni franco argillosi che andando in profondità ospitano una sempre maggiore componente calcarea, ricoperti in superficie dai “cuti”, ciottoli che rendono piuttosto difficoltosa la lavorazione del terreno. Il risultato sono vini che si caratterizzano per la grande pulizia e precisione, mediamente di ottima freschezza e con una piacevolissima sapidità.

Frappo Rosé
Appena introdotto nel portfolio aziendale, Frappo Rosé è un 100% Frappato vinificato in rosato. Sottile, fresco, vivace ed equilibrato, al naso rivela note di fragola e ciliegia.

Frappello 2021
Nuova etichetta anche per il blend di Frappato e Nerello Mascalese, dove il legno sapientemente dosato dona sentori speziati, rotondità ed eleganza ai tannini, mantenendo inalterata la fragranza dei frutti di bosco. Sapido, fresco, pericolosamente bevibile.

Altri assaggi

Victorya 1607 Cerasuolo di Vittoria Docg 2021 – Casa Grazia
Terreno sabbioso e scistoso
Emergono nettamente le spezie in questo Cerasuolo di Vittoria da uve di Frappato e Nero d’Avola al 50%. Il chiodo di garofano nitido e avvolgente cede il passo alla succosità della ciliegia. Un vino piuttosto sapido, intenso, di grande piacevolezza.

Carolina Marengo Frappato – Feudi del Pisciotto
Terre gialle e rosse a medio impasto, ricche di scheletro
Questo 100% Frappato si distingue per la maggiore estrazione, riflessa al naso come nel colore. È un concentrato di frutti dalle note scure, vaniglia e cannella.

Disiato 2022 – Tenute Navarra
Terreno di medio impasto tendente al sabbioso
Le vigne che danno vita a questo 100% Frappato hanno solo due anni, sono delle bambine. Bisognerà aspettare qualche tempo per apprezzare tutto il potenziale di questo Frappato in erba, che oggi si muove tra la ciliegia e il lampone, rivelando una leggera volatile giovanile al naso.

Frappato Vittoria Doc 2021 – Planeta
Sabbie rosse sciolte con scheletro presente di piccole dimensioni, mediamente profondi; a circa 90 cm si trova uno strato tufaceo.
Una splendida espressione di Frappato in purezza da solo acciaio, che oltre ai consueti aromi di frutti rossi ancora croccanti rivela note floreali di rosa e la suadente comparsa del dattero. Un vino sottile, elegante, piacevolissimo.

Dumé Frappato Sicilia Doc 2022 – Gorghi Tondi
Substrato calcareo, di medio impasto tendente al sabbioso.”
Un vino estremamente fine e sottile, di buona freschezza e ottima sapidità. Al naso spiccano il lampone e il melograno, con rimandi di sbuffi marini.

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