Passione Gourmet La Colombera - Passione Gourmet

La Colombera

di Sofia Landoni

Talento nel Timorasso

Voleva fare l’avvocato. Così, Elisa Semino si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza. Ma dietro l’angolo l’attendeva molto altro.

Sarà stata una decisione maturata camminando per le terre di famiglia, all’imbrunire, quando i Colli Tortonesi si vestono di un placido silenzio sotto un cielo sfumato delicatamente di rosa. Oppure sarà stato il profumo del mosto, che di anno in anno accompagnava le giornate settembrine di casa Semino come una colonna sonora. Ma sta di fatto che Elisa decise di cambiare rotta, perché l’amore al vigneto – il suo vigneto – era davvero troppo forte. La Colombera, la sua azienda agricola di Vho a pochi chilometri da Tortona la stava aspettando a braccia aperte.

Il coraggio di cambiare non è cosa da tutti. Ma da chi lo possiede ci si può aspettare grandi cose, frutto di una grinta che vince sulla paura della novità. Ecco perché Elisa Semino non si dedicò staticamente alla proprietà di famiglia, ma ne afferrò le redini con quella dinamicità curiosa, alimentata forse dagli studi condotti con il professor Attilio Scienza. Dopo aver conseguito una laurea in Viticoltura e Enologia, Elisa si approcciò al vigneto con una passione ben a fuoco, ossia quella per il Timorasso.

Il Timorasso compare per la prima volta nel 1780 nella zona di Ovada. Da allora tale varietà ha sempre abitato le terre tortonesi, fino a diventarne autoctona espressione a bacca bianca. Via via, la coltivazione del Timorasso è stata abbandonata in favore della vinificazione di uve dalle più facili condizioni agronomiche, per poi ricomparire con forza nei tempi più recenti, quando i giovani viticoltori hanno deciso di dar nuovamente voce ai dialetti dei propri terreni. Anche per Elisa l’identità viticola della propria tenuta si raccontava attraverso il Timorasso. All’interno dei 20 ettari di proprietà – che si espandono fra i 200 e i 300 m.s.l.m. – Elisa individuò 5 vigneti, capaci di mediare l’espressione caratteriale del Timorasso attraverso le peculiarità dei terreni e dei microclimi. Fra essi ve n’è uno – il Montino – che spicca per particolari doti e che, pertanto, è stato destinato alla vinificazione come Cru, a differenza degli altri vigneti che si mescolano in un blend per creare un vino equilibrato nella sua rappresentazione del Timorasso. Non facile impresa, questa, considerando la ricchezza di carattere di tale vitigno, che si potrebbe definire a ragione una delle più grandi bacche bianche italiane. Dotato di stoffa, nerbo e longevità, il Timorasso è un vino fatto per stupire, dalla prima annata fino ai lunghissimi affinamenti in bottiglia stimati solitamente per i vini rossi.

Elisa vendemmia per la prima volta il suo Timorasso nel 1998 e poggia la prima bottiglia sui palchi del mercato nel 2000. Quello fu il primo atto di una storia fatta di tenacia, quella tenacia testarda e caparbia quanto basta, decisa ad andare avanti sempre e comunque con l’ostinazione di chi vuole veramente, di chi desidera con ogni fibra di sé. Elisa conduce in questo modo La Colombera, affiancata dal padre Piercarlo e dal fratello Lorenzo, ex campione di snowboard della Nazionale Italiana.

Il Timorasso di Elisa Semino è un vino incalzante, che incuriosisce ad ogni sorso e ad ogni nuovo profumo. È un vino di complessità affatto scontata, disegnata nelle pennellate di una personalità incisiva e suadente. Fa pregustare un’evoluzione molto ma molto lunga, ammiccando con quel suo caratterino intenso alla capacità intuitiva del palato, in quella che ha tutta l’aria di essere una bellissima complicità.

COLLI TORTONESI TIMORASSO DOC DERTHONA 2017

Naso dal profilo pungente di cedro, scorze di limone e una parte speziata dove domina il pepe bianco. La freschezza del bouquet è resa ancora più intrigante dalla trama balsamica di legno di sandalo ed eucalipto. In bocca è nuovamente fresco, dalla connotazione piacevolmente umami. Sapido e dal corpo pieno, è un vino di grande equilibrio e bevibilità. Termina nella lunga scia del suo timbro saporito.

COLLI TORTONESI TIMORASSO DOC IL MONTINO 2017

Naso riconducibile al precedente ma con uno sferzo e una grinta in più. Intenso, gioca parallelamente sulle note agrumate dello yuzu e del pompelmo, così come su quelle più dolci di susina. La trama floreale di narciso regala un cenno elegante che trova risposta in uno sfondo ora balsamico, ora iodato. Avvolge, in bocca, grazie alla struttura solida e affatto pesante. Mostra il giusto accenno di morbidezza, che bilancia in modo millimetrico le durezze fresco-sapide definendo un sorso nel complesso teso e dritto. Rispecchia il profilo aromatico del naso e chiude con una sfumatura umami che invoglia a bere un altro calice.

 

Credit photos: Cristian Castelnuovo

1 Commento.

  • Marco30 Settembre 2019

    Il Timorasso conosce una vera rinascita anche con il grande contributo delle donne del vino, guardiani del territorio e delle tradizioni.

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