Passione Gourmet Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia - Passione Gourmet

Il Ridotto

Ristorante
Campo SS. Filippo e Giacomo, Castello 4509, Venezia
Chef Ivano Mestriner
Recensito da Roberto Bentivegna

Valutazione

14/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • Carta dei vini a prezzi ragionevoli.
  • Ambiente di grande piacevolezza.

Difetti

  • La conservazione dei vini potrebbe non essere ottimale.
Visitato il 11-2013

Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia

Come in tutti i centri storici delle città a forte vocazione turistica, non è facile trovare un ristorante che sappia coniugare qualità e giusti prezzi. Anche a Venezia l’impresa risulta molto ardua: negli ultimi anni l’attenzione per il mondo food è decisamente aumentata anche qui in laguna, ma i buoni indirizzi rimangono tuttora in numero limitato, soprattutto nelle zone più centrali.
A due passi da piazza San Marco, il Ridotto continua ad essere un’oasi ristorativa per l’appassionato in visita alla Serenissima. La passione del patron Gianni Bonaccorsi è tangibile: nei suoi racconti, nelle sue parole, c’è tanto amore per il proprio lavoro. Questo si riflette anche nel locale, curato e accogliente pur in spazi molto limitati.
Dalla scorsa primavera è stato chiamato a rinforzare il “reparto offensivo” un bomber di razza: quell’Ivano Mestriner che tanta attenzione aveva attirato agli inizi della sua carriera quando officiava a Badoere di Morgano.
Un fuoriclasse che col tempo aveva perso un po’ la bussola, ma dalle indiscutibili qualità tecniche.
In verità radio casseruola parla già di presunti contrasti tra patron e neo-chef e di un imminente divorzio: nel corso della nostra visita i due erano regolarmente ai posti di comando ma vedremo nei prossimi mesi come evolverà l’ipotetica tenzone.
Una cucina che comunque, oggi, ha ben poco del Mestriner che avevamo conosciuto: la creatività è molto misurata e i piatti ricercano più la morbidezza che le spigolosità.
Una scelta probabilmente corretta in una sede come questa, per una clientela più propensa al comfort food. Piatti quindi di impostazione classica ma non per questo poco interessanti, anzi: è chiara una ricerca filologica, alla riscoperta di ricette antiche da interpretare con mano e pensiero moderni.
E’ il caso, ad esempio, dell’anitra, servita in brodo di alici e cipollotto per dare la giusta grassezza: un recupero, appunto, di una vecchia ricetta scovata da Gianni Bonaccorsi e reinterpretata assieme alla brigata di cucina. Altro esempio è lo spaghettoro con emulsione di cipollotto e vongole: semplice e ben fatto, perfettamente centrato per cotture e gusto.
Alle volte, nel lodevole tentativo di lasciare parlare con maggior forza gli ingredienti, si rischia di cadere sul banale, ed è forse questo il limite di una cucina che dovrebbe riversare nei piatti in maniera più convinta e convincente idee e pensieri di cuoco e proprietario, idee che sembrerebbero proprio non mancare.
Oggi il Ridotto è un ristorante di sicuro appagamento: i piatti sono eseguiti in modo corretto utilizzando sempre ingredienti di primo ordine. Magari non si sobbalzerà dalla sedia, ma si passeranno senza dubbio un paio di ore piacevoli in un locale molto accogliente.
Spendendo il giusto: lodevole la proposta del lunch menu, tre piatti a 28 euro. Ma anche il menu più costoso è prezzato a 70, che nella zona di San Marco è un prezzo da competizione, con questa qualità.
Carta dei vini notevole, sia per referenze sia per prezzi, nettamente al ribasso rispetto alla media lagunare: ci rimane qualche perplessità relativamente alla conservazione delle bottiglie (su scaffali a muro della adiacente Aciugheta) ma per nostra fortuna la nostra scelta è risultata in condizioni perfette.
Un plauso anche agli uomini di sala, spigliati, ironici e preparati: certamente importanti contributori della piacevolezza di tutto l’insieme.
Il voto, forse leggermente penalizzante, rimane prudente in attesa di una definizione più chiara della linea di cucina che si intenderà seguire.

Appetizer: crema di zucca e formaggio
appetizer, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Insalata calda di verdure autunnali con gelato di carciofo, granita al sedano e colatura di alici
insalata calda, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Tartare-pomodoro e tartare con tartufo, maionese di soia
tartare pomodoro, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Scampi, mandorle e crema di cavolfiore
scampi, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Spaghettoro con emulsione di Cipollotto e Vongole
primo piatto, spaghetto con vongole, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Orecchiette Cacio e Pepe su Passata di Melanzane
orecchiette cacio e pepe, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Zuppa come un Caciucco con pasta mista al profumo di Lime
zuppa come caciucco, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
La caccia di laguna: Anitra in brodo di alici e cipollotto. Il piatto più interessante, per profondità e complessità.
secondo piatto, anatra, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Cachi, castagne, rum e zucca con gelato alla birra. Una riuscita interpretazione dell’inflazionato binomio cachi-castagne. La birra regala quella punta di amaro che sostiene tutto il dessert. Davvero ottimo.
cachi, castagne e rum, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Il Tiramisù (Vegano – senza Zucchero, senza Latticini né Uova): emulsione di latte mandorla, tortino di carote, caffè.
tiramisù, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia
Corton Charlemagne J. Prieur 2005
corton charlemagne, Il Ridotto, Chef Ivano Mestriner, Venezia

1 Commento.

  • leo16 Gennaio 2014

    Uh, uno dei rari casi in cui l'avvicendamento dello chef (il pluridecorato Mestriner aveva 15.5 sulla Guida Espresso a Morgano, mi pare) comporta un calo di voto (pur con le dovute proporzioni fra i vostri parametri e quelli dell'E.). Ricordo un paio d'anni fa in estate piena un bel pranzo al Ridotto con piena soddisfazione sia del palato che del portafoglio. Considerato la location e il servizio accurato un bel 15 pieno.

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