Passione Gourmet Modena 1 novembre 2010. Semplicemente il Massimo ! - Passione Gourmet

Modena 1 novembre 2010. Semplicemente il Massimo !

di Presidente

Lo Scoglio

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Una lasagna in Adriatico con pomodoro

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Ceviche astratta di sgombro

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Questo non è un calamaro grigliato

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Riso grigio e …..nero con ricci nascosti e fumo

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Una anguilla che risale il Po

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Omaggio a T. Monk

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Il ghiaccio e la natura nascosta

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Il Macaron

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Bollendo le testine di maialini da latte in novembre

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Ravioli di quinto quarto al tartufo bianco

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Caccia al piccione

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Civet di lepre in crosta di pane e pino

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Una patata in attesa di diventare un tartufo

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Nel bosco d’inverno

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Piccola pasticceria

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Di Massimo Bottura si è detto e scritto di tutto: è simpatico, è antipatico, gira troppo, gira poco, se la tira, no, è umilissimo.
Io dico solo una cosa: Massimo Bottura è uno di noi. E’ un pazzo come noi.
Come me, Fabio, Norbert, come tutti voi che state leggendo queste righe.
Se fosse da questa parte della barricata prenderebbe alla mattina un aereo e poi un treno per andare alla Francescana e la sera farebbe percorso inverso per tornare a casa. Pervaso da quella lucida e sana follia che sorride a tutti noi.
Una sola parola? Passione.
Una, due, tre ? No … tante stelle 🙂

Grazie Massimo.

Roberto Bentivegna

14 Commenti.

  • Carlo26 Novembre 2010

    Ci son tornato oggi...Iceland (ossia il ghiaccio e la natura nascosta) semplicemente da 20 ventesimi. Devastante il civet (crudo di lepre hard core da stendere). Il resto semplicemente di un livello che forse solo qui è riscontrabile attualmente.

  • Massimo26 Novembre 2010

    Ci sono stato ieri a pranzo. Due geni, uno al fornello l'altro alla carta dei vini. Si parla tanto di Bottura ma Palmieri non e' sicuramente da meno. Due fenomeni che se fossero francesi, inglesi o tedeschi avrebbero gia' le statue ad Honorem.

  • giancarlo maffi22 Novembre 2010

    tecnicamente hai ragione tu :-)

  • Federica21 Novembre 2010

    NON ho parole...fenomenale

  • consumazioneobbligatoria21 Novembre 2010

    Mi riferivo alla dicitura della ricetta: la patata che sogna di diventare un tartufo o simili, non all'accostamento tubero povero-"tubero" ricco...

  • alberto cauzzi21 Novembre 2010

    La patata, abbinata al tartufo, è una liaison su cui molti, non solo in Italia, si sono sbizzarriti da tempo. I grandi cuochi del secolo scorso, Robuchon e Girardet, hanno posto il tubero, come l'uovo, al centro dei loro pensieri. Pensate alla vellutata di patate e caviale di Girardet, o al mitico puree a la truffe noire di Robuchon. Cracco, con la marinatura del tuorlo, ha aperto una sua personale via. Così come credo Bottura, interpretando un piatto normalmente salato come dolce, o meglio come rottura del confine tra dolce e salato. Sulla patata e sull'uovo non credo si possa dire chi ha cominciato, credo però che quel tipo di preparazione, di variazione, sia assolutamente personale. Mia opinione s'intende

  • Roberto21 Novembre 2010

    beh il buon Bartolini si vede copiare il suo mitico risotto anche ad Erbusco...

  • consumazioneobbligatoria20 Novembre 2010

    ma la patata "in attesa di diventare..." "che sognava di diventare..." un tartufo non è un'invenzione di marco stabile un paio d'autunni passati? non la fa anche bartolini? qualcuno mi aiuta a capire chi ha preso ispirazione da chi e trovare "l'originale"?

  • magomarcello20 Novembre 2010

    ...lacrime agli occhi come poche volte in vita mia...

  • Fabio Fiorillofabio fiorillo20 Novembre 2010

    probabilmente è stata la migliore esperienza dell'anno, sia mia che dei compagni con me al tavolo quel giorno. Alcuni piatti mostruosi ( non tutti però, eh..)

  • giancarlo maffi19 Novembre 2010

    semplicemente il MAXIMO.... bravo rob :-))

  • raffo19 Novembre 2010

    ho la mandibola appoggiata sul tavolo,come in certi cartoni di Tex Avery...

  • PresidentePresidente19 Novembre 2010

    Questa recensione ermetica è sempre stato il mio sogno poterla fare. :)

  • Carlo19 Novembre 2010

    una ola per il lider Maximo

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