Passione Gourmet La Capinera a Taormina e lo chef Pietro D’Agostino - Passione Gourmet

La Capinera, Taormina, Chef Pietro D’Agostino di Roberto Bentivegna

Ristorante
Recensito da Presidente

Valutazione

16/20 Cucina prevalentemente di avanguardia

Pregi

Difetti

Visitato il 12-2019

fiore, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

Questa valutazione, di archivio, è stata aggiornata da una più recente pubblicazione che trovate qui

Recensione Ristorante

Garbo e misura. E tanto senso del gusto.

Mi piace Pietro D’Agostino perché ha trovato il giusto equilibrio tra la figura di cuoco e quella di ristoratore.

La sua è una cucina accattivante, personale, ma prima di tutto buona. I giusti abbinamenti, i giusti azzardi, ma senza strafare, senza disorientare il cliente. Perché ce lo siamo detto mille volte: non siamo noi a riempire i ristoranti. Magari con i clienti più “scafati” gli chef si divertono quel giusto in più (o no??!), ma non ci riempiono il locale.

Invece la Capinera lavora e Pietro è il primo ristoratore in questa valle di lacrime 2010 che sento soddisfatto dei numeri della sua creatura.

Le critiche gliele faranno sempre: il bagno è esterno, il locale si trova su una strada trafficata, nei suoi piatti non prende rischi…e lui risponderà con una bellissima terrazza vista mare piena di avventori, una carta dei vini dai prezzi corretti e tutte le sue felici creazioni, dai piatti di crudo straordinario, alle verdure trattate sempre con i guanti, ai dessert di gran soddisfazione.

Intanto migliora di anno in anno, e proprio il tema vegetale è quello che più mi ha colpito nell’ultima visita.

Già Norbert, nella precedente e recente visita, era rimasto ben impressionato da questa cucina, proponendo un numero che confermo.

Sono piatti che non hanno bisogno di troppe spiegazioni perché intrisi di semplicità, quindi lascerò spazio alle immagini. Alcuni dettagli li troverete nella precedente recensione di Norbert, avendo alcune portate in comune.

Quello di Pietro è un modo intelligente di esprimere il sud, prendendo tutto il meglio dei prodotti isolani e filtrandolo con la sensibilità del grande interprete. Non è l’unico modo vivaddio, ma è un modo.

La Capinera è un locale che può mettere d’accordo tutti ed è la testimonianza che si può fare impresa al sud anche proponendo una forma di alta cucina.

C’è un neo: la ripetizione forsennata di un elemento. Questa volta è stato lo zafferano, presente in quasi tutte le portate, nella mia visita di un paio di anni fa era una strisciata di nero “di presentazione” su tutti i piatti.

Poi se sia un neo alla Cindy Crawford o alla Bruno Vespa è una domanda che ultimamente mi sto ponendo.

E’ un difetto riproporre nello stesso menu lo stesso elemento più e più volte?

La lettura recente di un libro (cfr.Ingredienti degli Alajmo brothers) ha fatto vacillare la mia posizione (che per la cronaca era: assolutamente sì). E’ ripetizione o piuttosto filo conduttore?

Ovviamente il dubbio nasce solo quando si parla di un grande prodotto.

Sono comunque sottigliezze.

Alla Capinera si trova il mare e uno schizzo riuscitissimo di queste bellissime terre.

Se venite a Taormina o progettate un tour della Trinacria, questa è una tavola da aggiungere ad occhi chiusi ai vostri “preferiti” del Tom Tom di gola (copyright Sararlo)

Fiore di zucca ripieno, ricci di mare, salsa di zucchina e menta (foto di apertura)

Crudo di mare con agrumi della nostra terra e sale di Mozia

Spada, ricciola, cernia, seppia, tonno, gambero, salsa e scorza di arancia: libidine

crudo di mare, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

Vellutata di zucchine con frutti di mare al vapore, olio alla cenere e arancia candita

vellutata,Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

Spiedino di pesce e crostacei in crosta di cous-cous con piccoli intingoli alle spezie (maionese di pachino, peperoncino e miele, mandorla)

spiedino,Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

salse, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

Tagliolini neri di pasta all’uovo con ragù di ricciola, biete selvatiche, pomodorini al forno e crema al basilico e zafferano

tagliolini, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

Trancio di ricciola arrosto con crema di melanzane e zafferano

ricciola, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

Sorbetto ai fichi d’india, frutti di bosco e basilico ghiacciato

sorbetto, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

La degustazione di dessert:

Cornocupia alla ricotta

cornucopia,Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

Tortino ai pistacchi di Bronte

tortino, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

gelato allo zafferano

gelato, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

soufflé al cioccolato di Modica

souffle, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

creme brulé alla vaniglia del Madagascar

creme brulè, Pietro D’Agostino,la capinera, taormina

 

il pregio: Un cuoco che sa “parlare” a tutte le tipologie di clientela.

il difetto: Sarò scontato, ma il bagno esterno è un grosso limite strutturale.

La Capinera – Pietro d’Agostino

Via Nazionale 177

Lido di Spisone Taormina mare

Tel 0942626247

Chiuso lunedì

Menù degustazione Profumo di mare ( 6 portate di mare ) euro 65

Terra di sapori ( 9 portate )euro 80. Alla carta 65-70 euro

 

 

Visitato nel mese di Agosto 2010

 

 

Visualizzazione ingrandita della mappa

Roberto Bentivegna

6 Commenti.

  • Peppone8 Novembre 2010

    Provato a giugno durante un breve giro dell'est siciliano. Il giorno prima eravamo a pranzo al Duomo di Sultano e abbiamo provato sulla pelle la differenza tra un ristoratore che accoglie ed uno che non vuole ascoltare le esigenze (etremamente ragionevoli) dei clienti (per la cucina di Sultano, comunque, nulla da dire). La costante del nostro pranzo era la menta e devo dire che, nel nostro caso, è stata un filo conduttore che con alti e bassi (percettivi) ci ha accompagnato dall'antipasto al dolce in maniera estremamente piacevole. Crudo fantastico e terrazza da ricordare. A Taormina provato anche Casa Grugno. Altro posto veramente notevole da ogni punto di vista (anche se l'addobbo della sala interna ricorda più un boudoir che un ristorante).

  • gian maria8 Novembre 2010

    salve, ma la bouganville e la sua foglia accanto alla ricciola sono commestibili?

  • rob788 Novembre 2010

    Mah, ci sono fiori edibili ma nello specifico non ricordo di averne testato la commestibilità

  • gian maria8 Novembre 2010

    non apportava acidita' o freschezza al piatto solo colore

  • federico14 Novembre 2010

    gian maria, tutti i piu' grandi chef usano fiori eduli nelle loro strepitose preparazione, quelle di questo chef......non mi sembra un caso tragico, forse meglio quelli che si ostinano ad usare quelli comperati da Selecta????? io ci sono stato e vi dico.....ci ritornerò alla grande. ciao fede

  • StefanoR16 Ottobre 2013

    peccato che ad agosto non fosse aperto a pranzo!

Lascia un commento

La tua email non sarà pubblicata. I campi obbligatori sono contrassegnati *