Passione Gourmet Trattoria Zappatori, Pinerolo (TO). Chef Christian Milone. Azazel - Passione Gourmet

Trattoria Zappatori, Pinerolo (TO). Chef Christian Milone. Azazel

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Visitato il 08-2019

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Questa valutazione, di archivio, è stata aggiornata da una più recente pubblicazione che trovate qui

Recensione ristorante.

Il ricambio generazionale rappresenta spesso un punto di svolta tormentato per un ristorante, ma giunge il momento in cui il passaggio diventa estremamente chiaro ed il cielo, all’improvviso, si rasserena. La Trattoria Zappatori è un locale storico a Pinerolo, e per lunghi anni ha tenuto fede alla propria insegna mantenendo un profilo basso con una cucina di stampo decisamente tradizionale. Da qualche anno però Christian Milone, chef con un passato da ciclista, ha preso in mano le redini del locale di famiglia e ha deciso di imprimergli una svolta netta. In carta troviamo ancora numerose proposte molto tradizionali, perché sarebbe da stupidi perdere di colpo il bagaglio di clientela conquistato dalla famiglia in tanti anni di sacrifici, in particolare in questi anni bui, ma accanto ad esse sono sempre più numerosi i piatti di matrice creativa, segno che lo chef ha imboccato la propria strada. Una strada che, partita da piazza Duomo ad Alba, dove Christian ha sostenuto numerosi stage, sta prendendo come è giusto che sia una direzione personale, anche se il rischio deja vu per i giovani è sempre dietro l’angolo. Però oltre all’ammirazione per determinate cucine (non solo quella di Crippa), si legge già un embrione di stile proprio, tant’è che per superficialità si rischia di leggere come crippiano anche cio che crippiano non è (per quanto gli interni rosa della sala…). Lasciamo quindi che Milone percorra la sua via. Qualche volta sbaglia, soprattutto nei tratti di strada con qualche curva glicemica di troppo, e qualche altra di nuovo sbaglierà, ma l’emozione nel provare le cucine giovani vive anche attraverso l’analisi degli errori (o di ciò che comunque, senza volerci erigere a giudici o maestrini, non condividiamo). Aiutato dalla moglie e dai genitori in sala, Christian sta portando avanti il suo progetto in un territorio che non concede molto ai voli pindarici, e per questo merita tutto il nostro sostegno.

La cucina ci da il benvenuto con un interessante gioco sul tonno, in cui la tartare viene rinforzata da un’infusione di tonno sott’olio e quindi guarnita con germogli e sorbetto al sedano. Buon tentativo, da migliorare negli equilibri, con il sedano che potrebbe essere più protagonista per contrastare adeguatamente il dolce-grasso del tonno+tonno.

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Ottimi i gamberi rossi di Gallipoli con shiso, olio all’anice e carbone vegetale e granita di melone. Uno dei piatti migliori,  fresco, con ottima materia prima, rimane pregevolmente al di qua del fusion e ci fa capire già dal principio che il ragazzo ha dei numeri.

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Una classico della rivisitazione il vitello tonnato con caramello al peperoncino, dove il caramello leggero lavora bene nel contrastare i vari elementi sapidi,

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mentre la battuta al coltello con aria di limone ed erba aglina è il paradigmatico esempio di piatto rivisitato che fa rimpiangere l’originale, e questo per via proprio dell’elemento creativo, che rende il tutto più dolce di come dovrebbe. Eliminata la schiuma, apprezziamo però una carne di buona qualità, cui il taglio finissimo toglie forse qualcosa in piacevolezza.

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Va decisamente meglio con la lingua cotta lungamente su carpione leggero di peperoni, una portata di livello assoluto, per quel che mi riguarda, grazie a un trattamento estremamente curato della lingua che la rende morbidissima e notevolmente succulenta ed a una salsa acidulata al punto giusto, con pomodoro crudo a rinfrescare ulteriormente.

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Altrettanto buona la crema di patate con lumache biologiche di Osasco, prezzemolo e perle di limone (pezzetti di polpa di limone assolutamente naturali ma dal curioso effetto-sferificato), con quest’ultime a sgrassare la crema, ottenuta con una buona percentuale di panna.

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Di matrice tradizionale la pasta al pesto, ravioli di ricotta e pesto conditi con burro di bufala, piatto discreto cui servirebbe forse una maggiore spinta acida da parte del ripieno,

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mentre è spiccatamente creativo il risotto con daikon, miele di castagno, caffè e fave di cacao, in cui è divertente giocare con le numerose permutazioni degli ingredienti, che si presentano sempre in ordine differente. Piatto davvero interessante, il più maturo fra quelli provati. La porzione molto abbondante è risultata leggermente eccessiva per un piatto gustativamente tanto impegnativo, e qui si pone il problema di gestire in modi diversi due linee di cucina che convivono sotto lo stesso tetto.

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Presentazione variata rispetto al tradizionale tovagliolo per gli agnolotti conditi con olio Besucco di Pinerolo, ben realizzati sia per ciò che concerne la pasta che il ripieno.

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Di livello anche la crema cotta di fegato grasso e nocciole con sorbetto di ciliegia e savoiardi al pepe, una preparazione che senza mortificare la materia prima si mette al riparo da paragoni con i mostri sacri della terrina e della scaloppa. Come ulteriore accompagnamento avremo delle girelle con rapa rossa, ridondanti all’interno di un piatto già sufficientemente articolato.

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Non male nonostante l’idea di deja vu anche il magro di gallina dalla testa pelata di Aimone con granaglie e bianco e verde di coste, per quanto manchi un elemento in grado di rendere più docile un insieme di ingredienti che facilmente virano su consistenze asciutte.

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Golose e gradevoli le cialde di pelle in accompagnamento alla carne.

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Il reparto dolce è quello che ci è sembrato maggiormente in affanno, non tanto sul versante esecutivo quanto nella concezione di dessert creativi. Infatti ciò che ci è piaciuto di più è stata la Passeggiata piemontese, una sequenza di bicchierini con panna cotta, crème caramel, bunet, tiramisu e gelato allo zabaione. Tutto eseguito a regola d’arte.

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Assai meno convincente a nostro modo di vedere il Succo di pomodoro cotto con cannoli di Seirass, olio alla vaniglia, pimpinella e gelato alle arachidi, dessert confuso dagli accostamenti che non ci è sembrato possano valorizzare gli ingredienti, a partire dalla spartizione dei ruoli e delle temperature, con le arachidi molto invadenti al palato ed il succo che rapidamente è stato assorbito dalla farinosità dei cannoli e del loro ripieno.

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Bello infine da vedere Estate, zuppa di frutta, verdura e fiori eduli con sorbetto al basilico, che tuttavia non ci è parso all’altezza delle migliori interpretazioni del pezzo a causa dell’eccesso di verdura (in particolare di peperoni), che a fine pasto a mio parere tende a stancare.

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La valutazione potrebbe schizzare in alto nel giro di poco tempo, sarebbe già stato sufficiente avere dolci dello stesso livello delle altre preparazioni per assegnare un punto in più senza timore di risultare generosi. Non è mia volontà mortificare un giovane quanto attendere sviluppi che considero naturali nell’ordine delle cose. Se saprà trovar continuità e fiducia e porterà a termine il percorso di maturazione che ci sembra aver intrapreso infatti, Christian Milone avrà qualcosa da dire nel prossimo quinquennio gastronomico. Quanto basta..

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il pregio: gran rapporto qualità prezzo.

il difetto: cantina ancora piuttosto basica.

TRATTORIA ZAPPATORI

Corso Torino 34

10064 Pinerolo (TO)

Chiuso la domenica

Tel. 0121 374158

Menù 10.50 (pranzo)-30-50 euro

Alla carta 32-55 euro

Visitato nel luglio 2010

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Azazel

43 Commenti.

  • Giorgio Antonio Cavagnero8 Novembre 2010

    Qualcuno mi ha fatto notare che ho dimenticato una "s". Anziche levitico, Levistico... levistico! Scusate!

  • Giorgio Antonio Cavagnero7 Novembre 2010

    Pinerolo, novembre 2010. FINALMENTE!!! Era dalla primavera scorsa che continuavo a dirmi che questo ragazzo era uno da provare. E continuavo a legger solo bene, sia da una parte che dall’altra. Consigliato da tutti, da amici gourmet a clienti, per alcuni di quest’ultimi, un po’ caro, macché un rapporto qualità/quantità/prezzo davvero buono, anzi BUONISSIMO! Da collega ristoratore, i miei più sentiti complimenti, davvero BRAVO! Coraggioso e caparbio. Crhistian Milone ci ha servito un menu “NELLE MIE MANI” (da prenotarsi almeno un giorno prima) davvero bilanciato, non esagerato, giusto! Ha iniziato con “Ostrica, mozzarella, pepe di Sezchaun” accompagnato da una flute di… … Moscato d’Asti(?). E si, un inizio al contrario, davvero particolare. L’ostrica tiepida, per chi c’è la fa’, migliora sul serio. “Rape e Salciccia” un piatto classico di questo periodo, riproposto da una “salciccia” di Vitello ricostruita in casa con una vellutata di rape sotto e due “trucioli” di rapa, a ridar croccantezza, appoggiati sopra. “Lumache di Osasco, Tapinanbour, levitico e arachidi” lumache a mio parer persin troppo “leggere” ma spurgate e cotte alla perfezione. Mia moglie gli ha bocciato gli arachidi per la loro troppa persistenza nel retrogusto. “Trippa di vitello, rognoncini di coniglio, crema di mais e caffè” come dice qualcuno… il piatto del viaggio! Nonostante la distrazione dell’arrivo di conoscenze in sala, ero combattuto tra finire il piatto, facendo finta di non averli visti, e il lasciar che il piatto si raffreddasse, per salutare doverosamente, perdendo forse qualcosa a livello papillare. La vinta l’educazione, ma al ritorno sul piatto mi son stupito, quanto anche da intiepidito, per non dire freddo, il piatto riuscisse ancor ad emozionarmi. “Riso, barbera e nocciole” cottura e mantecatura perfetta, buon abbinamento. Forse una barbera più acida avrebbe incontrato di più i miei gusti. “Non i soliti plin” serviti in brodo, in un bel cono di vetro sorretto da una sfera, molto coreografico (mi son dato alla descrizione del servizio perché… perché non ricordo più il ripieno dei plin! Scusate. Comunque buon piatto!) . “Lingua di vitella, zucca alle spezie e mosto d’uva” altro piatto del viaggio, che lingua! “Gelato d’autunno” gelato di funghi con grattata di tartufo bianco d’Alba. Questo a mio parer doveva esser il pre-dessert. Alla faccia del pre-dessert! Forse un po’ troppo freddo! Voi direte, ma è un gelato!? “Toni di arancione… amaretto, carota e mandarino” pan di spagna morbido, da bagnare, giocando con i vari elementi, forse mancava di una nota alcolica, comunque un bel finale! In accompagnamento… Brut riserva 1996 di Contratto e “Promis” di Gaja 2003(?)-(è inutile che ci provo a far il figo, non ricordo. E se non fosse che il menu ce l’ha stampato, non avrei ricordato neanche la metà degli ingredienti, una cosa però me la sarei ricordata bene… Bella, Bella esperienza! Spero di tornarci presto). Lo chef Milone si è dimostrato veramente capace, nonostante che, quando ci siam conosciuti al meeting alla gallina (Villa Sparina), l’avessi marchiato come “ragazzo presuntuoso”. Mi ripeto, bravo, coraggioso e caparbio. E guai a lui se cambia. Prima o poi le guide si accorgeranno di lui con la dovuta attenzione. Per forza. Che altro dire, spero di non aver annoiato nessuno con questa lettura, e spero anche che nessuno la prenda come una sviolinata tra colleghi, perché non è così! Saluti. Giorgio.

  • Francesco9 Agosto 2010

    Provato venerdì 6/08/2010 a pranzo, COMPLIMENTI...spero di ritornarci presto Auguri

  • azazel8 Agosto 2010

    ad esempio non ci mette la faccia chi getta fango su altri ristoranti dalla cucina in cui lavora. grazie per l'attenzione. spero che chi deve cogliere colga.

  • q.b.7 Agosto 2010

    ai posteri l'ardua sentenza.... Come per il voto anche la cucina è una questione di COERENZA... Chi ci mette la faccia e chi no...

  • azazel7 Agosto 2010

    al più un carlino..

  • q.b.7 Agosto 2010

    grazie mille....troppa grazia sanVito!! Magari avessi corso dietro alla giovincelle..passavo le giornate a guardare il culo di quello che mi stava davanti per non tamponarlo...oppss!! Beata gente che va in vacanza noi siamo appena arrivati al giro di boa...

  • alvigneto7 Agosto 2010

    Oppure sulle tue mandibole allenate come quelle di un rottweiler .Comunque complimenti a te per la rece e complimenti a q.b.per il suo talento.Pensa che se non perdeva tempo con la bicicletta correndo appresso alle giovincelle a quest'ora forse parleremo di un bel 18 o forse anche un 19.Ciao e buone vacanze a tutti. Vito

  • azazel7 Agosto 2010

    non è allenamento, sono i nervi che vanno per i c%$$i loro.

  • q.b.7 Agosto 2010

    il solito pignoletto...scusa ma ho fatto solo l'Alberghiero e il prof ditaliano non ci fossimo capiti assai bene, pazzienzza ....

  • q.b.7 Agosto 2010

    beh visto la scelta dei miei colleghi da visitare mi sono tolto tutto il peso del viaggio... ma così mi fate sfigurare, i nomi che avete fatto non sono neanche lontanamente avvicinabili!!! Per il risotto quando ti dirò come lo preparo credo ci rimarrai un po male se sei un purista...ma voglio vedere se lo capisci da te !! Per il salto mediatico o già fatto un paio di provini al G.F. e mi sono infilato in una selezione per Veline, ma non ha funzionato ;)

  • azazel7 Agosto 2010

    personificare un portale! che esagerazione! no, è rosso, rosso michelino per la precisione.

  • q.b.7 Agosto 2010

    maffi ha ragione...sono un po da cafoncelli ma quando spalanchi il gas tutto passa in secondo piano.. Az ti faccio un ultimo test e poi ti dichiaro ufficialmente daltonico...il portale d'ingresso è anche lui rosa??

  • q.b.7 Agosto 2010

    anche se le labbra non sono il tuo punto forte...io approfondirei sul tuo sguardo magnetico e sul tuo continuare a tamburellare a tempo le dita per tenerle in allenamento ;)

  • azazel7 Agosto 2010

    ...i limiti nel non utilizzo dei mezzi punti. Potrei farti 12 esempi per giustificare la coerenza di questo voto, ma hai ragione, c'è differenza fra questi due 14, e ciononostante non smettono di essere, ognuno a modo suo, 14. Le foto ci sono perchè ciascuno si faccia un'idea, non credo che chef pluristellati debbano pendere dalle mie labbra ;-) nonostante io abbia labbra splendide.

  • davide7 Agosto 2010

    http://passionegourmet.com/2010/04/07/tenuta-la-cascinetta-buriasco-to-di-azazel/ come dire ! Quaglia poco con questo, anzi più che quaglia direi galletto e gallina ;-)

  • azazel7 Agosto 2010

    ..col mio lavoro e con le mie abitudini gastronomiche non riuscrei a metter via neanche i soldi per la vernice della Ferrari..ps a me le Ferrari non sembrano rosa, il tuo locale sì..

  • azazel7 Agosto 2010

    Lo chef del Boscareto non è cinese? non fatemi il solito discorso che tutti i risi gialli sono uguali!

  • giancarlo maffi7 Agosto 2010

    calma calma chef. innanzitutto scuteri parte da roma ma io da viareggio. poi abbiamo alcune soste che potrebbero valere il viaggio: crippa, scabin e il giapponese che gestisce il nuovo relais di quelli di cervere. poi arriviamo a spron battuto :-) e se ti comporti bene :-) ( e almeno mi mostri come fai quel risotto che c'è sempre da imparare !! ) potresti forse perfino fare un salto mediatico mica da ridere.

  • giancarlo maffi7 Agosto 2010

    ad essere meno cafone delle ferrari ci vuole poco :-) trovo affascinante un pianoforte verde. sarà mica color lega pero' ?

  • q.b.7 Agosto 2010

    per maffi e scuteri certo che per sobbarcarsi un viaggio da Roma fino a Pinerolo per un 14 di cui è disseminata la penisola ci vuole del pelo...vorrà dire che ci spremeremo al110% per far si che ne valga la pena e per non farvi rimpiangere il vostro beneamato Glass (averne di locali così)... Al massimo mi è riuscito un Pinerolo Firenze cena andata e ritorno !! ... e mentre che ci siamo maffi mi può insegnare uno dei suoi risotti da 19 così il prossimo anno invece del misero voto mi becco un bel 15.... tu pigeons wit uan feiv ;)

  • q.b.7 Agosto 2010

    beh...il colore è rosso non rosa...lo comprato e pagato come rosso antico velluto e non voglio credere che ti sei comprato un pianoforte verde.... Rovini sempre tutto ;9 riusciresti persino a comprarti una ferrari gialla... Comunque sempre meglio di chi compra sportive inglesi perchè sono più cool e da intellettuali :)

  • Antonio Scuteri6 Agosto 2010

    Caro Gianky, confermo l'invito Anche se, anche se..... varrà la pena spostarsi da Roma per un misero 14? Allora tanto vale restare nella Capitale e andare in un Glass qualsiasi :-D (battuta, ovviamente) Sui MITING vorrei invece dire che, per la mia esperienza, nelle cene "sbandierate" e di gruppo in genere si mangia peggio e non meglio che nelle normali cene. Magari di più, ma peggio

  • azazel6 Agosto 2010

    beh a parte la muratura direi di si! essendo di genere maschile e di preferenze etero conosco al più 10 colori...quello della tua sala per me è rosa (più scuro di quello di Alba mi pare). No? Per che cosa ti hanno venduto la vernice???? Poi magari son daltonico io, d'altronde sono 10 anni che mi chiedo come mi possa esser comprato un pianoforte verde.

  • q.b.6 Agosto 2010

    scusa az ma è da un po che te lo voglio chiedere.... ma davvero sei convinto che la sala sia di colore rosa??? ....

  • breg6 Agosto 2010

    ...io ho trovato splendido l'abbinamento con Domaine de Chevalier sinceramente :)

  • Giovanegourmet846 Agosto 2010

    Ahahahahahahahahah maffi mi fai morire!!!!!!!!!!! :-) :-) :-)

  • q.b.6 Agosto 2010

    per breg.... sicuramente con la gallina stava molto meglio il Gagin di Coutandin ma avendo già assaggiato il Ramie abbiamo voluto farti cambiare produttore per avere una carrellata più ampia sulla nostra viticoltura locale....credo che az il gagin lo abbia ben apprezzato previo un breve passaggio in abbattitore...

  • azazel6 Agosto 2010

    ...e va bene...confesso...ascoltavo questo..e ora tutti a squarciagola, c'è anche l'avvocato http://www.youtube.com/watch?v=KiO-LnyZz5Y&feature=related

  • azazel6 Agosto 2010

    il recensore colto, colto peraltro in flagrante di recente dal Cauzzi mentre tamarramente sentiva Shakira (alla radio), ha colto l'ironia. Essendo a colto di cd cinesi in macchina non disdegna i Creedence, ma tornando ha ascoltato, se non ricordo male, in utero dei Nirvana, colto da un raptus grunge. Spero sia contento anche Pat Garrett! Di certo non ho ascoltato il suono vuoto del mio ego.

  • azazel6 Agosto 2010

    dilettante, solo un capitolo...De Amicis ci avrebbe fatto un libro intero..

  • q.b.6 Agosto 2010

    ....scusate ne ho ancora dimenticato un pezzo....il gatto Felix che si e pappato il polmone di breg e del gdf :) Ahhh per la cronaca...abbiamo oggi aperto il capitolo cuore...chissà dove ci porterà

  • q.b.6 Agosto 2010

    ...grazie a tutti gli attestati di stima... grazie a azazel breg e agli irriducibili 8 che mi hanno dato possibilità di confronto e di parola per meglio far capire quello che sto facendo... Concordo con tutti ( strano ma vero) i vari appunti che mi avete mosso, tutti centrati e costruttivi... Sembra una sviolinata ma non lo è... Unico piccolo appunto, sono stati citati tutti, mugliera e genitori compresi e allora vorrei citare le mie braccia in cucina...Matteo e Giada o se preferite la mia palla destra e sinistra, lascio immaginare a voi chi ci sia al centro ;)

  • IlSommelierAlDente6 Agosto 2010

    Caro Guardiano, ti faccio la festa ma questa volta non ti seguo sugli impervi e soggettivi sentieri della critica. Ho deciso stanotte di non dare piu' i numeri, e così sara'. Troppo facile ergersi a dispensatore di giudizi, magari colorati, troppo semplicistico per chi sta da una parte e non conosce cosa c'è dall''altra. Storie di sacrifici e passioni mai sopite, di notti insonni e pensieri di ogni tipo, perchè si sa la notte è bastarda. Ma ne vale la pena? Per gratificare chi? L'ospite o l'ego smisurato del gourmet della guida pinco pallo? Dico basta a tutto cio' e posso condivire il pensiero di Christian che potrebbe essere gia' arrivato al capolinea del suo percorso. Comunque bravo a lui, e chapeau ai sui genitori che dopo anni di sacrifici gli hanno permesso di fare quello che avrebbe sempre voluto fare dopo un' onesta carriera da ciclista. . Noi “armadilli” siamo bestie strane, a volte preferiamo la merde de poule alla ruffiana iposcrisia del legno dell'aligotè di madame. L'urlo di Jean ha squarciato la notte Pinerolese, era urlo di gioia o avra' bevuto male :-) ? Era gioia sicuramente..! Le aspettative di una bella giornata intorno al desco degli Zappattori sono state non solo confermate, ma sono andate oltre, grazie, grazie ancora fam. Milone.. I pensieri si rincorrono lungo il nastro d'asfalto che mi porta verso casa, mi manca l'amico di scorribande L'Uva e un Quarto, ma tolgo i Creedence e metto il fervore stradaiolo dei Gaslight Anthems e mi chiedo: chissa' cosa avra' ascoltato il nostro recensore colto tornando verso casa.. A bientot les amis, mais les amis amis..

  • giancarlo maffi6 Agosto 2010

    a me non piace fare la pipi' con gli altri , perchè ce l'ho piccolo e quindi mi deprimo. comunque molti auguri per chi sai !

  • azazel6 Agosto 2010

    Intendevo dire solo che durante la mia prima visita non ho neppure prenotato..detto ciò avendo qualche esperienza di MITING e affini so anche che il livello non è che possa migliorare enormemente, chi non sa cucinare non può inventarsi magate per l'occasione. Hai ragione ogni tanto si fa pipì al vento, ma solo per il gusto di farlo in compagnia.. ;-) ci metto la faccia, anzi la faccina. Ciao!

  • giancarlo maffi6 Agosto 2010

    interessante il tutto. a me NON mi ci hanno voluto in quella brigata di assassinatori di bottiglie. scuteri antonio di roma , di la' ,mi promette di portarmici quanto prima ed io di solito mi fido delle promesse :-) @azazel : giuro, anche se non te ne puo' fregar di meno e ci puo' stare , mi stai simpatico. pero' la frase che contiene "sbandieramento mediatico " effettivamente da' un poco ragione a qualche amico mio quando parla di pipi' al vento. voglio dire : siamo tremila gatti che girano intorno a se' stessi. che all'interno di questi numeri ce ne sia qualche decina di pura razza ariana gastronomica ci sta pure ed è vero. ma gli sbandieramenti mediatici mi paiono altra cosa. lo dico senza nervosismo e acredine anche perchè non ho nessun motivo per averne, mi pare. metto una faccina sola ma potrebbero essere trentamila :-)

  • breg6 Agosto 2010

    Sottoscrivo, in realtà avrei voluto scriverlo io, il cappello introduttivo di Azazel. Ci sono stato lunedi' in avanscoperta e in qualità di cavia , precedendo il club degli assetati intervenuti qui sopra... Ho avuto impressioni positive, finalmente per una volta la realtà ha superato le attese. La fredda cronaca: Pane alla barbabietola e salame Uno dei migliori salami che mi sia capitato di assaggiare ultimamente. Pare che i pochi esemplari residui siano custoditi abbastanza gelosamente. Tris di carni crude Classicissimo intramontabile dove si cerca in qualche modo di mischiare le carte con il fassone crema di parmigiano con il maiale un ottimo pepe e tuorlo d'uovo con il bue crudo fondo di cottura del bue cotto e scorza di lime. Ottima materia prima, unico neo gustativo il bue che scivola un po' via. Crema di patate con lumache di Osasco Evviva per le lumache meno entusiasmo per la crema dove effettivamente la panna prende il sopravvento Lingua cotta a lungo con salsa acidulata di peperoni Ottimo piatto. Christian sicuramente troverà se non l' ha gia fatto il giusto grado di aciditò da dare alla salsa in modo che diventi eccellente. Agnolottini del plin con olio del Besucco Altro superclassico con cui si gioca per non sentirsi classici. Buoni golosi e giusti. Riso “Acquerello” con polvere di caffe ,miele, fave di cacao e daikon Tecnicamente perfetto. Siamo di fronte ad un numero di giocoleria con i piatti cinesi che girano e girano, sembrano cadere da un momento all'altro ma non lo fanno alla fine rimane persistente il sapore dolce dello stupore. Polmone morbido con passatina di ceci e ristretto di marsala Non ce la posso fare. Non sono Silvestro.Ottimo spunto per uffici marketing e vendite e agenzie pubblicitarie. Bianco di gallina con le sue granaglie Ecco la banalità del buono. Sembra di averlo già visto in un numero imprecisato di versioni e forse è cosi'. Sembra che sia innocentemente familiare. Ma una gallina che sappia di gallina la mangiate quante volte all'anno? E quante persone trovate con la capacità di cuocerla perfettamente? E per di piu' con l'accortezza di mettere una salsina di bianco di coste sotto alle granaglie per evitare l'effetto asciutto pampers.Forse sacrificando qualche costa in piu' alla causa si potrebbe migliorare il tutto Gelato di latte di capra con anice stellato La sosta con i piedi nell' acqua del torrentello mentre si sale verso la meta della passeggiata montana. Mangia e bevi di cioccolato e menta Ahia scivolatina nella suddetta passeggiata. La schiumetta sabbiosetta infastidisce ma non colpisce. 100% Nocciola No Enrico ti giuro che ho solo preso l'ispirazione. Scherzo ovviamente. Pan di Spagna sifonato, biscotto, gelato e bibita tutto alla nocciola.Forse qualche accorgimento per renderlo piu' fruibile e goloso si potrebbe trovare. Champagne Vallee Sellier rosè e salame wow Domaine de Chevalier Blanc 82 strizzato alla goccia fino al risotto Ramie Coutandin rustichello e interessante Barbera Merenda con i corvi Bea buona sorpresa ma la gallina non gradisce....che culo c'è ancora un fondobicchiere di DDC la gallina ringrazia compiaciuta Erbaluce di Caluso Passito e nocciole

  • massisol5 Agosto 2010

    Posso? il primo che dice qualcosa su quanto abbiam bevuto ieri... gli tolgo il saluto! :) Christian è davvero un ragazzo che sa ascoltare quindi merita tutto l'incoraggiamento a proseguire su questa strada, non disdegnando il lavoro fatto dai genitori (chapeau anche a loro) Certo non è proprio a due passi da casa... ma per gdf questo ed altro

  • azazel5 Agosto 2010

    detto ciò parlare di 15- e 14+ è poco meno interessante che discutere del sesso degli angeli. Il ragazzo è bravo, mi sembra vada anche sferzato perchè reagisce (e reagisce perchè io l'ho visitato 2 volte), il resto sono sfumature, mi sembra che quest'ironia sia un po' incarognita, e francamente non ne vedo il motivo.

  • azazel5 Agosto 2010

    probabilmente non avete provato piatti che non ho gradito per via del fatto che il ragazzo è sveglio, di qui il miglioramento. Indubbiamente con lingua risotto e gamberi (gdf non mi trovi concorde completamente sulla gallina) il voto sarebbe stato 15, e sarebbe stato anche stretto, come non ho mancato di evidenziare in coda. D'altronde arrivare con uno sbandieramento mediatico fa propendere il saggio a scelte prudenti. Qui ci sono diversi piatti che io ho scelto.

  • Il Guardiano del Faro5 Agosto 2010

    Devo smentirti caro sommelier al dente, sono state proprio le 22 bottiglie a farci propendere per un opinione comune diversa da questa. Non siamo abituati a bere, e allora poi ci capita di cadere in facili entusiasmi e illuderci che qui la lingua e la sua salsa sono superiori a ogni riferimento nel mio misero data base. Che un risotto così improbabile negli ingredienti ma così universalmente accolto con l'occhio lacrimante di felicità se fosse stato buttato dentro alla cieca in un test match avrebbe fatto male a tanti grossi nomi. Che la pulizia trovata nell'aia , dove la gallina e il suo cibo non sono neppure stati contaminati dall’odore della pelle, staccato dal contesto e poi riproposto gentilmente a lato, come un elegante petit four, con il pudore di chi vuole evitare anche l’umidità sul fondo del piatto, perchè, mio caro il mio sommelier molto al dente, la contaminazione con l'umidità e probabilissima e la merde de poule che hai sentito in qualche bio che ti ho proposto non sta solo nel bicchiere dei biodinamici sballati dal viaggio mare monti. E non ti seguo più neanche sul tema dei voti, mai usato quel termine , tanto più se ridotto a puro esercizio di stile fine a se stesso. A bientot les amis, les amis.

  • IlSommelierAlDente5 Agosto 2010

    Provato ieri, in buona compagnia (22 bocce bevute in 8, W la France!) ;-) Menu similare che vira piu' verso il 15 che il 14 anche se a mio avviso ci sono ancora margini di miglioramento.. Cantina da integrare se si vuole ambire ad alti riconoscimenti

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