AMO

di Giacomo Bullo

Nuova conferma per un indirizzo griffato Fratelli Alajmo: il neoclassico conquista con identità, tra i canali di Venezia

Nell’ottava meraviglia targata Alajmo Bros, questa volta la geniale intuizione si sviluppa nel nuovo centro del lusso di Venezia, il T Fondaco dei Tedeschi, dinnanzi al serenissimo ponte di Rialto. La location, è una simbiosi classicamente nuova, tra architetture che abbracciano le volte disegnate più 500 anni fa e la modernità al contempo, degli arredamenti di Philippe Stark. Nella cucina dell’Amo, gastronomicamente concepita sia per un break che per la cena strutturata, lo stile Alajmo nella sua fluidità piacevolmente avvezza, emerge in ogni piatto, sempre. Dalla carta ai menù degustazioni, la scelta nella sua dicotomia è ampia: una cucina internazionale ma che valorizza con estro la grande tradizione veneziana. Ne sono esempio “lo scartosso” di ortaggi e alghe fritte, o la tartare di verdure con la focaccia croccante di riso nero, facendo viaggiare l’avventore, tra note terrose, acide e iodate: sublime. L’insalata di latticini di seppia, con bottarga, patate e carciofi è un’altra espressione della tradizione locale, dove la cottura fondente del mollusco ne è magistrale esempio di tecnica e conoscenza. Non di meno i dolci, magari non proprio perfettamente riusciti in una formula di un menù degustazione. Impossibile tuttavia non segnalare, il big macaron al tiramisù: dove l’internazionalità di questo dolce interseca il dessert più emblematico della tradizione veneta. Amo: declinazione gastronomica deliziosamente glocal!

La galleria fotografica:

2 Commenti.

  • PresidentePresidente7 gennaio 2018

    E' senza voto come tutte le recensioni dei giovani apprendisti della rubrica "young forks"

  • Mario6 gennaio 2018

    Ma... Vi siete dimenticati del voto o...?

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