Passione Gourmet Un mare di Champagne 2020 - Passione Gourmet

Un mare di Champagne 2020

di Marcello Carli

Sfilata di artisti della bolla

Le onde del mare sono un movimento irregolare della superficie marina; esse ne rappresentano il battito cardiaco, il suo ritmo preciso. Il loro suono è in grado di tranquillizzare la mente e di rilassare i muscoli del corpo. Per questo motivo il mare, e più in particolare le onde, offrono da sempre un ottimo spunto di riflessione per scrittori, filosofi e artisti. La loro armonia possiede una misteriosa esistenza. Il moto incessante ed eterno dell’acqua marina conduce i pensieri lontano, crea una sorta di leggera malinconia che ovatta i pensieri più rumorosi. Le onde del mare sono in grado – letteralmente e non – di trasportarci nel loro incessante flusso: esercitano un notevole fascino, quasi ipnotico, su tutti noi. Ed è proprio di fronte a questo panorama che ha preso forma l’evento Un Mare di Champagne, nella cornice della bellissima Alassio. Siamo nella Liguria di Ponente e questa ottava edizione – forse la più difficile di tutte a causa delle restrizioni anti Covid – è riuscita ad imporsi nonostante tutte le problematiche del periodo che stiamo attraversando.

L’evento ha spalancato le porte con la Cena di Gala che ha portato numerosi chef stellati a dare sfogo al proprio estro per proporre piatti di altissima caratura in abbinamento a Champagne delle migliori Maison di Francia. Un connubio accompagnato da musica jazz suonata sulla terrazza vista mare del Diana Grand Hotel, che ha creato un’atmosfera indimenticabile. I sapori dei piatti e i profumi degli champagne fluivano per la terrazza inebriando i sensi laddove una brezza marina carezzava delicatamente i volti degli ospiti rendendo magica una notte da incorniciare. L’indomani il Consorzio Macramè – ente organizzatore dell’evento – ha allestito i banchi d’assaggio dove le più importanti Maison hanno portato con sé le loro migliori etichette per proporle in degustazione: Pol Roger, Piper Heidsiek, Drappier ma non solo. Grazie al grande lavoro svolto da importatori come Massucco Import che valorizzano non solo le grandi Maison ma anche i piccoli vigneron come Trieste-Guillemart o Rochet-Bocart, è stata data la possibilità agli ospiti di avvicinarsi a Champagne meno noti ma degni di stare sul gradino più alto del podio. Durante il pomeriggio di assaggi non sono poi mancate Masterclass seguite da un seminario di analisi sensoriale che ha visto la collaborazione tra l’istituto italiano del tartufo bianco d’Alba in abbinamento alla bolla francese. I riflettori si sono spenti dopo due giorni all’insegna del buon cibo e vino, atmosfera e convivialità. Non ci rimane che aspettare il prossimo evento nel 2021, per vedere cos’altro ci riserverà la magia dello Champagne quando incontra il mare ligure.