Passione Gourmet Perdarubia - Passione Gourmet

Perdarubia

13-03-2023
di Luca Turner

Il Cannonau di Mario Mereu

Quando calpesti la terra che ospita la vigna che ha generato il vino che hai appena assaggiato, insieme a chi quel vino lo ha voluto e creato ad arte con amore, ti senti fortunato, felice, appagato. Una sensazione a tutto tondo che esprime totale solidarietà con chi vive la terra e dalla terra trae la linfa vitale del proprio quotidiano.  Mario Mereu mi accompagna e me la racconta la sua terra. Sguardo alto e fiero, parole precise che nascono spontaneamente alla vista dei tralci da viti a piede franco che si perdono nel sinuoso territorio dell’Ogliastra. Qui il Cannonau si esprime con vigore, illumina una terra a tratti ricca che regala prodotti ed emozioni. Quelle stesse emozioni che deve aver vissuto ed assaporato il nonno, anch’egli Mario Mereu, impiantando Cannonau subito dopo la seconda grande guerra. Un modo di esprimere il vino alla maniera Sarda, tanto contenuto, tanto serio lavoro, tanta dedizione ed umiltà. L’abbraccio con la terra è forte e stretto un sodalizio che stabilisce un primato e porta il Cannonau in alto tanto da ricevere in tempi non sospetti assenti da classifiche e rotocalchi dedicati il plauso dei grandi. Cannonau elegante e fine. E in effetti c’è da dirlo e confermarlo: il Perdarubia, quanto il Naniha, sono due prodotti che hanno un rigore morale verso la propria terra davvero degno di nota. Un sorso vivo e vibrante che crea la connessione con l’Ogliastra più viva e vibrante. Abbandonate quella sovrastruttura che opprime il Cannonau come vino “pesante” poco fine ed elegante, selvaggio e ruvido, perché si tratta di un luogo comune che ha poco fondamento, e qui in Perdarubia questo fondamento lo sgretolano e polverizzano senza fatica.