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La Mantia e la Pinacoteca

di Passione Gourmet

«Basta musei dove si mangia male»

Questo l’imperativo del Direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne già artefice del ritorno agli antichi fasti delle 38 sale che compongono l’organico museale.

Come?  Semplice: prendi un solido chef siciliano trapiantato a Milano come Filippo La Mantia e il suo braccio destro, l’inamovibile Angela Adamo: affida loro la gestione, anche creativa, del leggendario ristorante all’interno del Caffè Fernanda, mescola il tutto alla riforma museale voluta da Dario Franceschini che ha concesso, per quanto riguarda Brera, maggiore autonomia nella gestione del sito e ottieni la ricetta di un elegante bistrot che, per impostazione, sarebbe piaciuto perfino a Fernanda Wittgens, prima direttrice del museo, cui il Caffè è dedicato.

Non solo, dunque, l’ennesimo capitolo della rivoluzione enogastronomica che ha investito la città di Milano ma anche un’importante colonna a sostegno dell’intero Sistema Italia.

Questo il disegno del Direttore Bradburne che, comunque, non ha voluto lasciare nulla al caso accorciando il più possibile la filiera tramite la collaborazione con la cooperativa agricola Agrivis che coltiva ortaggi e frutta su un terreno di 3,5 ettari all’interno del Parco Sud di Milano; quanto al ristorante, esso si fregerà di un menu che prevede ricette dedicate ad alcuni grandi capolavori come Il Gusto di un quadro ispirato a un particolare della Pala Montefeltro dove Piero della Francesca colloca un uovo di struzzo che pende dalla semi-cupola del catino absidale a forma di conchiglia che La Mantia ha reinterpretato con un uovo in camicia sorretto da una cialda di pasta sfoglia a forma di conchiglia.

La location mantiene intatta la sua fisionomia, con due aree, una interna (circa 40 posti e una superficie di 150 metri quadri) e un colonnato esterno che, a sua volta, è in grado di ospitare, ai tavoli, un centinaio di clienti.

Con queste premesse, non resta che augurarci di tornare, affamati non solo d’arte, stavolta, alla Pinacoteca di Brera!

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