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I nuovi calici per il vino di Riedel dedicati ai singoli vitigni

di Alberto Del Giudice

Maximilian J. Riedel è volato di persona a Milano per presentare l’ultima innovativa linea di bicchieri, non a caso battezzata Performance. Sono bicchieri “studiati per esaltare le caratteristiche olfattive e gustative di specifici vitigni”, ci spiega il Ceo dell’azienda che da tre generazioni produce calici e decanter di qualità. E il modo più efficace e diretto per dimostrare quanto siano performanti i nuovi calici è degustare un medesimo vino versato in differenti bicchieri. E le differenze saltano subito all’occhio, al naso e in bocca. E persino al tatto. I nuovi calici sono infatti insieme superleggeri e resistenti. Elegantissimi e funzionali grazie a un inedito “impatto ottico” degustativo e sensoriale. Mentre, infatti, la superficie esterna del calice è liscia, quella interna è modulata come una fisarmonica allo scopo di aprire ancor più gli aromi specifici del vino, ma mira anche a contenere eventuali eccessi tramite la forma e l’ampiezza del calice. Insomma, lo scopo è quello di ottenere il massimo equilibrio gustativo in ogni vino. Sette sono le forme della prima nuova serie di bicchieri, frutto di una lunga ricerca condotta anche coinvolgendo decine di produttori per ogni varietale, dallo Champagne (Brut e Rosé), allo Chardonnay, al Pinot Noir, al Syrah, al Cabernet Sauvignon, agli Spirits. Gustare il vino è sempre un’esperienza soggettiva, che può dipendere da moltissimi fattori, sentimentali, ambientali e così via. Ma un calice può fare comunque la differenza, perché come esalta i pregi del vino può evidenziarne i difetti.