Passione Gourmet Il Desco, Chef Elia Rizzo, Verona, di Alberto Cauzzi

Il Desco

Ristorante
via Dietro San Sebastiano 5/7, Verona
Chef Elia Rizzo
Recensito da Presidente

Valutazione

16/20 Cucina prevalentemente classica

Pregi

  • Una deliziosa ed elegante cucina classica.

Difetti

  • Il parcheggio, non vicino, vi permetterà di ammirare la bellissima Verona.
  • Il conto, non economico.
Visitato il 08-2013

Alle volte i pregiudizi sono un freno alle piacevoli scoperte. Perché di Elia Rizzo e del Desco si sente ormai parlare ben poco. Fuori dai riflettori, fuori dalle scene e dai palcoscenici mediatici. Forse semplicemente là dove dovrebbe stare, cioé in cucina e in sala, ad allietare i propri clienti, che sono molti a giudicare da quello che abbiamo trovato nella nostra visita di una sera di fine estate e che affollano la sua incantevole sala nello stupendo palazzo quattrocentesco situato nel centro di Verona.
C’è l’Arena che aspetta questi facoltosi clienti, in prevalenza russi, e noi, con sorpresa, rimaniamo quasi gli unici clienti dalle 21 in poi.
Ci siamo approcciati senza aspettative a una cucina che ci ha piacevolmente sorpreso: tecnica quanto basta, molto lineare, golosa e raffinata. Un ristorante classico con la R maiuscola in cui ogni preparazione non ha fallito, tutte erano millimetricamente perfette nelle cotture, nella finezza delle salse, nella definizione dei sapori. Forse solo un po’ smorzati e arrotondati sul dolce, ma con mano elegante ed equilibrata. Come probabilmente desidera la clientela di oggi, che sicuramente si alza soddisfatta dopo una cena a questi tavoli. Forse l’unico pensiero che vi assalirà è al momento del conto, elevato ma comunque adeguato al contesto e al blasone del locale.
Una cucina quella di Elia Rizzo che trova l’apice in quegli gnocchi, di una sofficità imbarazzante, cotti al vapore e con pochissima farina, conditi con una lieve salsa alle trippette di baccalà e olive. Semplicità sì, ma senso delle proporzioni, delle consistenze e del gusto hanno trasformato un piatto apparentemente banale e quasi difficile nella rincorsa all’equilibrio in una preparazione d’alta scuola, golosa, delicata e raffinata. L’equilibrio, sì, stupisce. A dispetto di chi del Desco e di Elia Rizzo non parla, o ne parla come di un luogo in decadenza.
Il nostro pasto è forse stato lievemente sotto la valutazione che gli assegniamo, ma riteniamo che la capacità espressa faccia comprendere chiaramente come questo locale e il suo chef non possano essere collocati in una categoria differente da questa. Anche in una sera di fine estate, che forse non è neppure il periodo migliore per questo ristorante e per l’espressione della sua cucina.
Il servizio infine, attento e premuroso, è gestito direttamente dallo chef e dai suoi più stretti collaboratori in maniera armoniosa, delicata e precisa.
Una cantina interessante, in cui se saprete scrutare con attenzione potrete scorgere qualche chicca d’epoca a prezzi decisamente buoni, completerà la vostra lieta serata in questo luogo piacevole, raffinato, elegante, concreto.

Inizio con un elegante crema di finferli e polipetti.
520
Battuta di gamberi crudi con latte di cocco ed erbette aromatiche.
520
Millefoglie di baccalà mantecato e astice in salsa d’astice.
520
Cannoli croccanti ripieni di burrata con sorbetto di pomodoro e cetriolo.
520
Un ottimo compagno…
520
Coda di rospo con animelle agrodolci e crema di topinambur.
520
Petto d’anatra con salsa aromatizzata alla grappa, uva e purè di melanzane.
520
Piccola pasticceria.
520
Diverse temperature e consistenze di nocciola, mandorla, cacao, sesamo, pistacchio e olive nere (purtroppo già iniziato…).
520
Granita di anguria con mousse di cioccolato bianco e rhum.
520
Torta ganache al cioccolato e polvere di barbabietola.
520
L’altro compagno 30enne…
520

2 Commenti.

  • Alberto Cauzzi3 Ottobre 2013

    La nostra ricevuta recita a 234 euro vini esclusi per 2 antipasti, 1 primo, 2 secondi e 2 dolci. Con i prezzi senza aggiunta del servizio ma già inclusi. ciao Gigi

  • Gigi Eporedia3 Ottobre 2013

    Buongiorno Alberto, Rizzo applica ancora il 15% in piu' di servizio sui gia'salati prezzi di carta, menu degustazione e vini? Un caro saluto, Gigi

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